Cantine Pepi – Un team tinto di rosa

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Cantine Pepi – Un team tinto di rosa

La vite, stando alla mitologia, fu introdotta in Sicilia da Dioniso, Dio della gioia e del benessere: fu un suo dono personale. Racconta la leggenda che per proteggere quella piantina nel lungo viaggio per il mare, la mise dentro un osso di uccello, poi in quello più capace di un leone e siccome continuava a crescere, la riparò dentro un osso d’asino. È una chiara allegoria: un buon bicchiere rende leggeri come un uccello, una buona bevuta coraggiosi come un leone, ma l’ubriachezza ci rende simili a un asino.

“Nacque così quel nettare che l’antico nume donò agli uomini per confortarli dalle fatiche e agli Dei per allietare i loro sensi”.

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Da allora la storia della Sicilia è legata alla presenza della vite e del vino: con un vino siciliano brindò Giulio Cesare per la sua terza nomina a console sognando Roma!!

Questo indissolubile legame tra l’isola e il vino, oltre a ricercarlo nell’antichità, è da attribuire senza ombra di dubbio alla presenza indiscutibile delle due prerogative naturali indispensabili per un vero vino, ossia il sole e la terra.

Con la sua stupefacente varietà di suoli e il suo clima caldo e ventilato, la Sicilia rappresenta un luogo particolarmente adatto.

Infatti i terreni siciliani, che sono ricchi di calcare, permettono la produzione di uve con ottime caratteristiche, si possono ottenere vini di pregio ed inoltre, le ottime condizioni climatiche dell’isola, rendono possibile limitarne i trattamenti.

Così la Sicilia, che sembrava relegata al ruolo di terra di vini bianchi e di vini da meditazione come il Marsala o il Passito di Pantelleria, nell’ultimo scorcio del ‘900 ha espresso grandi vini da uve internazionali come Chardonnay, Merlot e Cabernet Sauvignon, così come grandi rossi da uve autoctone quali Nero d’Avola, Frappato e Nerello Mascalmese…

Così, i vini siciliani sono partiti alla conquista di un mercato non solo nazionale, ma anche internazionale, grazie anche ad aziende come le Cantine Pepi, inaugurate ormai più di quarant’anni fa.

Prima di farvi conoscere un po’ meglio le Cantine Pepi dovete permettermi di dire, che sono davvero entusiasta di questa collaborazione, ovviamente l’entusiasmo deriva anche dal fatto di poter assaporare vini a dir poco eccellenti, ma anche, e forse soprattutto perché questa, come si capisce dal titolo del mio articolo, è un’azienda che si colora di rosa.

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Si avete letto bene, si colora di rosa, perchè uno dei punti di forza e di orgoglio è l’aver realizzato un azienda prevalentemente al femminile. Sono infatti soprattutto donne, le dipendenti che ogni giorno supportano e sostengono il grande lavoro della titolare Rosa Pepi e di sua figlia Erika.

Le Cantine Pepi sono un’azienda al 99 per cento femminile, curata da donne che fanno con coraggio il mestiere di vignaiole in Sicilia.
I vini di Rosa Pepi e di sua figlia Erika nascono a Mazzarone, nella zona di Licodea Eubea, tra le colline, lungo il corso del fiume Dirillo.
Da quattro generazioni la storia di famiglia ruota intorno al mondo del vino, facendo tesoro di tutti i suoi aspetti: dalla mediazione al commercio, all’imbottigliamento, alla distribuzione e, infine, dal 2000 in poi, alla produzione di bottiglie attraverso cui esprimere il talento di queste terre, amate come si ama un figlio.
Sono vini pensati per piacere e nati per farsi ricordare, vini di carattere, in equilibrio tra campo e cantina.

“Se dovessi paragonare i vini che produciamo li assocerei alle età della vita.”

Il Frappato dal carattere fresco, profumato, ma anche spigoloso mi fa pensare a un ragazzo di vent’anni, ribelle, pieno di idee e voglia di realizzarle.
Il nostro Syrah si caratterizza tanto per la struttura che per la ricerca del frutto a bacca rossa. Un trentenne, quindi, che cammina già sulla sua strada, conservando però una mente aperta, una leggerezza d’intenti.
Il Cerasuolo lo vedo come un uomo su i quaranta, ricco di personalità ed esperienza. Sa quel che vuole e come ottenerlo, ma al tempo stesso ripensa volentieri alla giovinezza.
Viene, poi, il Nero d’Avola in purezza, un signore di cinquant’anni, dall’aspetto solido e persuasivo.
Infine, al colmo della vita, un blend dove al Nero d’Avola si aggiunge un di più che insieme rappresentano il sale della saggezza.

Nel ringraziare l’azienda per il modo cortese di porsi e per aver scelto me ed il mio blog, come teste per i loro vini, vi saluto e vi invito a continuare a seguirmi per scoprire tante nuove ricette dove i protagonisti saranno i vini delle “Cantine Pepi”.

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Firma Gianna

Cantine Pepi

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