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Sfinci di San Giuseppe

Le Sfinci di San Giuseppe sono l’ennesima ricetta di dolci fritti siciliani, questa volta, però, dedicata al santo padre putativo di Gesù e di conseguenza a tutti i papà. Le Sfinge di San Giuseppe nascono a Palermo come dolce povero. La pasta fritta, soffice, informe e molto alveolata, come una “spongia” (termine antico con cui veniva indicata la spugna), veniva coperta con miele e gustata in questo modo. Alla golosità, però, non c’è mai fine, così i bravi pasticceri palerminitani ben pensarono di rendere la sfincia straordinariamente ricca, farcendola con gustosissima ricotta di pecora lavorata con zucchero e gocce di cioccolato e tante altre golosità che aggiungono profumi e colori, come la granella di pistacchio, le cilegie e le scorze di arance candite. Trovate anche la video ricetta delle Sfinci di San Giuseppe sul mio canale You Tube, cliccando Qui. Oggi le Sfinci di San Giuseppe si gustano tutto l’anno. Se vi ho fatto venire l’acquolina, non potete certo tirarvi indietro dal prepararle anche voi, quindi, entrate nella mia cucina e vi farò vedere come fare.

vsfinci di san giuseppe (1)
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione40 Minuti
  • Tempo di riposo15 Minuti
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni10
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
251,94 Kcal
calorie per porzione
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  • Energia 251,94 (Kcal)
  • Carboidrati 31,30 (g) di cui Zuccheri 19,82 (g)
  • Proteine 7,43 (g)
  • Grassi 11,51 (g) di cui saturi 5,37 (g)di cui insaturi 5,14 (g)
  • Fibre 0,53 (g)
  • Sodio 156,00 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 100 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

Ingredienti per le Sfinci di San Giuseppe

Per le Sfinci:

  • 250 gfarina 00
  • 250 gacqua
  • 300uova
  • 75 gstrutto
  • 4 gsale

Per la crema di ricotta:

  • 500 gricotta di pecora (sgocciolata)
  • 180 gzucchero
  • 50 ggocce di cioccolato

Per guarnire:

  • q.b.ciliegie candite
  • q.b.arance candite ((scorze))
  • 15 ggranella di pistacchi

Per friggere:

  • 1 lolio di semi di girasole

Cosa serve per le Sfinci di San Giuseppe

  • 2 Ciotole
  • 1 Tegame
  • 1 Schiumarola
  • Carta assorbente
  • 1 Termometro
  • 1 Cucchiaio
  • 1 Sbattitore
  • Sac a poche
  • 1 Tegamino
  • 1 Cucchiaio di legno

Preparazione delle Sfinci di San Giuseppe

  1. La ricotta dovrà essere lavorata dopo essere stata messa a scolare dal suo siero per almeno una notte. Tradizionalmente, la ricotta veniva passata con un setaccio a maglia fine, io la raffino utilizzando le fruste elettriche e il risultato è uguale. Io ho utilizzato lo Sbattitore Severin, che potete vedere qui: altro fantastico alleato della mia cucina.

  2. Tirare la ricotta fuori dal frigo e metterla in una ciotola, aggiungere lo zucchero semolato e lavorarla per alcuni minuti con le fruste elettriche. Unire le gocce di cioccolato e mescolare con una spatola.

  3. Per inglobare il cioccolato, non usare le fruste, in quanto si formerebbero delle striature marroni nella crema, non belle da vedere. Coprire la crema con pellicola e riporla in frigo, fino al momento dell’utilizzo.

  4. Passare alla preparazione dell’impasto per le sfinci. In un tegamino, mettere l’acqua, il sale e lo strutto e lasciare scaldare sul fornello. Io ho utilizzato la mia fantastica piastra ad induzione Amzchef, che potete trovare qui. Quando il grasso sarà completamente sciolto, buttare la farina tutta in una volta.

  5. Mescolare velocemente con un cucchiaio di legno. Ben presto, l’impasto diventerà una palla e si staccherà dalle pareti della pentola. Spegnere il fuoco, metterlo in una ciotola e aspettare si intiepidisca.

  6. Per quanto riguarda le uova, bisogna pesarle quando sono già sgusciate. La quantità da aggiungere varia da 5 a 6, in base a quanto sono grosse. Nella mia ricetta ho raggiunto il peso richiesto con 5 uova. Fino a 320 g vanno bene.

  7. Eventualmente, per raggiungere con precisione il peso indicato, l’ultimo uovo può essere sbattuto e aggiunto poco alla volta, in modo da raggiungere la quantità richiesta facilmente.

  8. L’operazione di incorporamento delle uova può essere fatto a mano, con uno sbattitore o con una planetaria. Le uova vanno aggiunte uno alla volta. Non aggiungere il successivo se il precedente non è stato incorporato.

  9. Mettere sul fuoco un tegame con l’olio e portare a 150°, misurando la temperatura con un termometro. Se non si possiede il termometro, misusare mettendo uno stecchino lungo nell’olio, se farà delle bollicine tutto attorno, la temperatura va bene.

  10. Ungere il cucchiaio con un po’ di olio, prelevare una cucchiaiata di impasto e farlo cadere nell’olio caldo, facendolo scivolare aiutandosi col dito o con un cucchiaino.

  11. Dipende dalla grandezza del tegame, mettere la quantità di sfince, considerando che aumenteranno notevolmente di volume e lasciare cuocere, rigirando ogni tanto con una schiumarola.

  12. Anche se risulteranno dorate, non bisogna tirarle fuori. Man mano che il calore va penetrando all’interno, le sfinci si gonfieranno sempre di più, spaccando la crosticina esterna, per far fuoriuscire l’impasto interno.

  13. Continuare sempre a mescolare e, quando saranno completamente cotte, tirarle fuori dall’olio con la schiumarola e metterle in una ciotola con della carta assorbente.

  14. Una volta che saranno completamente fredde, prendere in mano una sfincia alla volta, bucare con un colpetto di dito e farcire con la crema di ricotta, preventivamente messa dentro una sacca da pasticceria usa e getta. Io ne ho comprato un bel po’, le potete trovare Qui e le trovate davvero molto comode.

  15. Aggiungere dell’altra crema in superficie e completare decorando con granella di pistacchio, qualche altra goccina di cioccolato, messa da parte prima, le ciliegie e le scorze di arancia candite.

  16. Situare man mano, su di un vassoio o, se se ne ha la possibilità, pozionare ogni sfincia dentro un pirottino grande, io ho utilizzato questi che vedete qui. Ora non vi resta che gustarvi questa bontà!

I consigli di Annamaria

Le Sfingi di San Giuseppe di conservano in frigo per un paio di giorni, a patto che la ricotta sia freschissima.

La ricette per fare le Bucce di arancia candite la trovate cliccando qui.

Per altri Dolci cliccare Qui.

Questo articolo contiene sponsorizzazioni commerciali.

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Pubblicato da Annamaria tra forno e fornelli

Ciao a tutti. Sono Annamaria, siciliana Doc e con parecchi hobby, tra cui la passione per cucina. Questo blog è nato quasi per gioco nel Marzo del 2015 e oggi mi ritrovo con un bel po' di followers che amano le mie ricette. La mia è una cucina piuttosto semplice. Propongo ricette fattibili da tutti e forse è questo il segreto per cui alla gente piacciono. Colgo l'occasione per ringraziare chiunque entri qui e mi onora con la propria presenza.

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