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Pane con patate cotto in pentola

Il Pane con patate cotto in pentola è un lievitato fantastico, morbidissimo dentro e croccante fuori. Ho seguito la ricetta di Sabrina Tinelli postata del gruppo Pane..dolce e fantasia, ma ho apportato qualche modifica. La ricetta in questione era stata preparata con il lievito madre, mentre io ho utilizzato il lievito di birra e dei tempi parecchio più brevi. Ho promesso a me stessa di farlo anche col lievito madre e, magari, aggiungendo anche il rosmarino, come previsto nella ricetta di origine. Devo dire, comunque, che sono rimasta abbastanza soddisfatta del risultato finale e a casa mia è piaciuto a tutti. L’utilizzo della patata, poi, ha anche contribuito a renderlo ancora più morbido. Io l’ho cotto mettendolo in una pentola a fondo spesso con coperchio, senza manici e pomelli in plastica, ma si può cuocere anche mettendolo sulla leccarda, con un pentolino di acqua sulla base del forno. Se vi va di cimentarvi anche voi in questa preparazione, non vi resta che seguirmi in cucina. Oggi prepareremo insieme il Pane con patate cotto in pentola.

vpane con patate cotto in pentola
  • DifficoltàBassa
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione40 Minuti
  • Tempo di riposo10 Ore
  • Tempo di cottura1 Ora 35 Minuti
  • Porzioni4-6 Persone
  • CucinaItaliana

Ingredienti per il Pane con patate cotto in pentola

  • 200 gSemola di grano duro rimacinata
  • 200 gFarina 0
  • 300 gAcqua
  • 130 gPatata cruda
  • 11 gSale
  • 2.5 gLievito di birra fresco
  • q.b.Farina di semola
  • q.b.Olio di oliva

Cosa serve per il Pane con patate cotto in pentola

  • 1 Tegame
  • 1 Coperchio
  • 1 Planetaria
  • 1 Ciotola
  • 1 Tegamino
  • 1 Schiacciapatate
  • Carta forno
  • 1 Cestino per il pane
  • 1 Strofinaccio da cucina

Preparazione del Pane con patate cotto in pentola

  1. pane con patate

    Per realizzare questo pane ho cominciato la lavorazione la mattina alle 9 e l’ho infornato alle 19. Inoltre, la farina di semola che ho usato io ha l’11% di proteine, mentre la farina 0 il 13%, valori poco più o poco meno di quelli indicati, non pregiudicano la buona riuscita del lievitato (questi numeri si trovano scritti sulle confezioni nel riquadro dei valori nutrizionali per 100 g di prodotto).

  2. 1

    La prima cosa da fare è l’autolisi, che va fatta impastando grossolanamente tutta la farina presente nell’impasto con il 55% dell’acqua necessaria per la ricetta. In questo caso, mettere le farine setacciate in una ciotola e aggiungere 165 g di acqua. Impastare un po’ con le mani, coprire il contenitore e riporre in frigo per un paio di ore.

  3. 2

    Mettere sul fuoco un tegamino con dell’acqua e con una patata del peso indicato e farla cuocere, quindi spellarla e passarla con lo schiacciapatate. Verso le 12, tirare fuori dal frigo l’impasto e metterlo nella ciotola della planetaria. Aggiungere il lievito sbriciolato e l’acqua rimanente e lasciare lavorare per due-tre minuti. Unire ora il sale e la purea di patate e lavorare fino a quando quest’ultima sarà stata perfettamente assorbita nell’impasto.

  4. 3

    Lasciare lavorare con in gancio, fino ad arrivare ad incordatura, ad avere, cioè, l’impasto attorcigliato al gancio. Mettere dell’olio in una ciotola capiente e sistemarvi dentro l’impasto. Coprire con coperchio o con pellicola alimentare e attendere 30 minuti. Passato il tempo, fare delle pieghe dentro la ciotola stessa, prendendo i lembi esterni dell’impasto e portandoli verso il centro. Coprire di nuovo, segnare il punto di inizio dell’impasto nella ciotola, mettere a riposare fino al raddoppio ad una temperatura di circa 26° (l’ideale sarebbe metterlo nel forno spento con la luce accesa) e attendere altri 30 minuti.

  5. 4

    A raddoppio avvenuto, mettere abbondante semola su di un piano da lavoro e ribaltare su di essa l’impasto. Appiattire leggermente formando un rettangolo e procedere dando una piega a tre, dopo 5 minuti dare un altro giro di pieghe. Mettere uno strofinaccio da cucina pulito dentro un cestino e cospargerlo con della semola. Prelevare il pane e metterlo dentro il cestino, con le chiusure verso l’alto, cospargere con un altro po’ di farina e ripiegare su di esso i lembi dello strofinaccio.

  6. 5

    Lasciare lievitare ancora per un paio di ore a temperatura ambiente. Accendere il forno statico a 250° e mettere dentro la pentola con il coperchio sulla griglia, posizionata nella seconda scanalatura. Se non si possiede la pentola adatta, mettere la leccarda nel forno e lasciarla scaldare, mettendo sul piano del forno un pentolino con dell’acqua. Prendere della carta forno e metterla a contatto con il pane, poggiarvi sopra la mano e ribaltare sul tavolo.

  7. pane con patate

    Cospargere di semola tutta superficie e dare la forma desiderata (io avevo messo l’impasto in un cestino ovale, ma poi, essendo la pentola tonda, ho arrotondato un po’ la pagnotta con le mani. Aiutandosi con una lametta da barba o con un taglierino, praticare dei tagli. Appena il forno arriverà alla temperatura desiderata, mettere il pane dentro la pentola o sulla leccarda, con tutta la carta. Coprire con il coperchio e cuocere per 20 minuti a 250°, poi 25 minuti a 200° senza coperchio o, se nella leccarda, senza pentolino di acqua, 15 minuti a 180° con il pane appoggiato sulla griglia, 10 minuti a 160° e, infine, 20 minuti a 150°con sportello a spiffero.

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Pubblicato da Annamaria tra forno e fornelli

Ciao a tutti. Sono Annamaria, siciliana Doc e con parecchi hobby, tra cui la passione per cucina. Questo blog è nato quasi per gioco nel Marzo del 2015 e oggi mi ritrovo con un bel po' di followers che amano le mie ricette. La mia è una cucina piuttosto semplice. Propongo ricette fattibili da tutti e forse è questo il segreto per cui alla gente piacciono. Colgo l'occasione per ringraziare chiunque entri qui e mi onora con la propria presenza.

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