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Brasciole pugliesi

Brasciole pugliesi, ovvero involtini di carne al sugo con il quale è possibile condire la pasta, preferibilmente orecchiette fresche.

brasciole pugliesi

Ecco una delle ricette più importanti della tradizione culinaria pugliese, in particolare della zona di Bari, dove le orecchiette con il sugo delle brasciole (e non braciole) rappresentano il pranzo tipico della domenica.

Di solito viene usata carne equina ma eventualmente può essere sostituita con quella di vitello, purché si tratti di fettine molto tenere.

Come tutte le ricette tradizionali, ognuno ha la sua versione di famiglia o la adatta ai propri gusti ed esigenze.

Ci tengo a dire che quelle che vedete in foto (buonissime!) le ha preparate mio marito che di domenica si diletta ai fornelli.

Ingredienti: (per 2 persone)

4 fettine di carne equina o di vitello

800 g di pomodori pelati o polpa di pomodori in scatola

1 ciuffo di prezzemolo

1 spicchio di aglio

pecorino romano grattugiato e a pezzetti q.b. (va bene anche il Rodez)

1/2 cipolla

1/2 bicchiere di vino (bianco o rosso)

olio extravergine di oliva q.b.

sale q.b.

pepe q.b. (facoltativo, la ricetta tradizionale lo prevede ma noi lo evitiamo)

 Preparazione

Battere le fettine di carne per renderle più sottili e tenere.

Distribuire su ognuna uno strato di pecorino grattugiato e a pezzettini, il prezzemolo e l’aglio ben tritati e se volete un pizzico di pepe (senza esagerare).

Chiudere ad involtino usando degli stecchini o del filo per alimenti (a Bari di solito usiamo gli stecchini in legno e quindi prima di iniziare a mangiare le brasciole è importante controllare bene che siano stati tolti tutti e non si siano spezzati all’interno)

In una capiente pentola versare l’olio e farlo riscaldare un po’, poi inserirvi le brasciole e farle sigillare da tutti i lati, rigirandole spesso. Sfumare con del vino, noi abbiamo usato il bianco ma è previsto anche il rosso.

A questo punto unire il pomodoro, la cipolla affettata e due pizzichi di sale. Allungare con un bicchiere d’acqua e far cuocere per circa un’ora e mezza tenendo coperto. Se il sugo si restringe troppo aggiungere un altro po’ di acqua man mano che è necessario, ma senza esagerare, il sugo deve risultare abbastanza denso.

Una volta pronte, potete prelevare parte del sugo per condire la pasta (meglio se orecchiette fresche) e completare con del pecorino grattugiato. E’ doveroso “pulire” il piatto facendo la scarpetta con del buon pane pugliese per fare poi spazio finalmente alle brasciole.

brasciole pugliesi

Il pranzo della domenica del barese è pronto! E come dolce ovviamente dei deliziosi sporcamuss.

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Gli sfizi di Manu

Mentre preparate questa ricetta vi consiglio l’ascolto di:

2 Risposte a “Brasciole pugliesi”

  1. che bella questa ricetta!!!!adorooooooooooooooo!!!!!!!!da quando mi son sposata ho dovuto rinunciare a prepararle di carne equina(mio marito non osa mangiare carne di cavallo)ma appena torno in Puglia mia mamma mi fa recuperare il tempo perduto!!!

    1. Ciao Franci e grazie! Effettivamente quelle di carne equina sono le vere brasciole pugliesi ed hanno un sapore squisito, in altre regioni di Italia non c’è abitudine di consumare questo tipo di carne e capisco anche le motivazioni. E poi la cucina della mamma è sempre la più buona 😉

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