Mese: Marzo 2017

COME PULIRE E CONGELARE I FAGIOLINI

COME PULIRE E CONGELARE I FAGIOLINI

Come pulire e congelare i fagiolini. I fagiolini freschi sono uno dei legumi che preferisco in estate, ottimi per farci delle squisite insalate e non solo. Sono semplici da preparare e possono essere congelati e utilizzati in un secondo momento. Per prima cosa fate attenzione 

PIZZOCCHERI FATTI IN CASA AL PEPE VERDE (ricetta vegana)

PIZZOCCHERI FATTI IN CASA AL PEPE VERDE (ricetta vegana)

La ricetta dei pizzoccheri fatti in casa al pepe verde è una delle mie preferite. Amo ogni singolo ingrediente di questo piatto. La senape di Digione con il suo gusto particolare, il pepe verde molto più aromatico e meno piccante del classico pepe nero e i delicatissimi 

PIZZOCCHERI FATTI IN CASA

PIZZOCCHERI FATTI IN CASA

Oggi vi propongo i pizzoccheri fatti in casa. Originari della Valtellina sono simili alle tagliatelle ma con un impasto di acqua, farina 0 e farina di grano saraceno e di diverse dimensioni. Sono spessi circa 3mm, larghi 1 dito, e lunghi all’incirca 6-7 cm. L’impasto risulta sodo e grezzo particolare anche alla vista in quanto il grano saraceno gli conferisce un aspetto giallognolo e quasi integrale.

Sono davvero molto molto buoni.

Vediamo come farli…pizzoccheri fatti in casa

Difficoltà : media – Tempo di preparazione 40 minuti

Pizzoccheri fatti in casa

INGREDIENTI per 4

  • 350 g di farina di grano saraceno
  • 150 g di farina 0
  • 250 ml di acqua
  • sale fino q.b.

PROCEDIMENTO

La procedura per  i pizzoccheri fatti on casa è la stessa delle tagliatelle la differenza è nel tipo di impasto senza uovo che rimane più sodo e faticoso da impastare.

Su una spianatoia unite l due farine, praticate il classico buco al centro e pian piano versateci l’acqua. Iniziate ad impastare, incorporate anche il sale e impastate fino ad ottenere un panetto sodo e compatto. Avvolgete il panetto con la pellicola e lasciatelo riposare 30 minuti  in un posto asciutto e fresco.

Trascorso il tempo di riposo riprendete il panetto, stendetelo fino a uno spessore di 3mm, poi tagliate la sfoglia tirata in strisce larghe 1 dito e lunghe 6-7 cm.

I vostri pizzoccheri fatti in casa sono pronti non vi resta che cuocerli in abbondante acqua salata fin quando non vengono a galla e gustarli con il condimento che preferite.

Se volete un’idea provateli in versione vegana piccante:

PIZZOCCHERI FATTI IN CASA AL PEPE VERDE (ricetta vegana)

 

 

Sandwich con avocado, spinacini e fiordilatte

Sandwich con avocado, spinacini e fiordilatte

Si può pranzare solo con un sandwich di avocado, spinacini e fiordilatte? Beh, non so voi ma io quando rientro a casa alle 3 del pomeriggio dopo una mattinata lavorativamente impegnativa che non mi ha dato neanche il tempo di pranzare, sono si affamata ma 

SALSA DI YOGURT GRECO ALLE ERBE

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La salsa di yogurt greco alle erbe, una salsa leggera e sfiziosa per accompagnare la carne, il pesce e le fritture. Ideale da spalmare dentro i toast e sulle piadine. Si presta ad ogni utilizzo e interpretazione e se non amate lo yogurt greco potete 

Agretti con pomodori secchi e olive taggiasche

Agretti con pomodori secchi e olive taggiasche

Agretti con pomodori secchi e olive taggiasche, un contorno quello di oggi che ha già il sapore della bella stagione alla quale andiamo incontro. Gli agretti alias barba di frate sono tipici della cucina mediterranea specialmente in Italia e Spagna. Ci si possono cucinare diversi primi e secondi piatti oltre a gustarli come contorno. Sono simili a dei cespuiglietti, sia conditi olio e limone che cucinati in modo più elaborato il loro sapore sfizioso ben si presta a carne, pesce e pietanze vegetariane. Velocissima da preparare e semplicissima questa ricetta è perfetta anche per chi è alle prime armi in cucina! Inoltre si può preparare in anticipo e si presta come pranzo da portare in ufficio o al mare.

Vediamola…

Agretti con pomodori secchi e olive taggiasche

Difficoltà: semplice- Tempo di cottura- 4 minuti- Tempo di preparazione 10 minuti

Agretti con pomodori secchi e olive taggiasche

INGREDIENTI per 2 persone

  • 1 mazzetto grande di agretti
  • 2 cucchiai abbondanti di olive taggiasche snocciolate
  • 4 pomodori secchi
  • succo di limone q.b.
  • sale fino q.b.
  • olio evo 

PROCEDIMENTO

Iniziate mettendo in ammollo il acqua ben calda i pomodori secchi.

Pulite accuratamente gli agretti. Rimuovete la parte finale rossiccia e lavateli molto bene per eliminare la terra. Scaldate una casseruola con acqua salata e quando raggiunge l’ebollizione tuffateci gli agretti per 4 minuti. spegnete la fiamma scolate gli agretti e passateli sotto l’acqua corrente in modo da fermare la cottura.

Vi svelo un trucchetto: passare le verdure sotto un getto di acqua fredda gli consente di mantenere un colore verde intenso che altrimenti sbiadisce con il calore.

Scolate molto molto bene gli agretti, anche strizzandoli delicatamente con le mani e trasferiteli in una insalatiera da portata. Salateli, conditeli con olio evo e succo di limone e lasciateli riposare una decina di minuti.

Tagliate i pomodori secchi a listarelle, e snocciolate le olive taggiasche.

Agretti con pomodori secchi e olive taggiasche

Unite olive e pomodori secchi all’insalata di agretti e mescolate per armonizzare il tutto.

E’ Pronto! Tutti a tavola per assaporare gli agretti con pomodori secchi e olive taggiasche.

Buon Appetito!

Un’altra ricetta con gli agretti : pan-bruscato-agretti-fagioli-ravanelli/..

PANNA COTTA IN BICCHIERINO CON TOP DI GELATINA ALLE FRAGOLE

PANNA COTTA IN BICCHIERINO CON TOP DI GELATINA ALLE FRAGOLE

Panna cotta in bicchierino con top di gelatina alle fragole, bontà monoporzione per godersi un dolcino senza sensi di colpa! Non ho voluto farla troppo elaborata, ho preferito prepararla semplice, alla vaniglia, e ricoprirla con un una gelatina di fragole. La ricetta è semplicissima, solo il tempo di riposo 

PENNE AL PESTO DI RUCOLA E MANDORLE CON POMODORI SECCHI

PENNE AL PESTO DI RUCOLA E MANDORLE CON POMODORI SECCHI

Oggi sono rientrata tardissimo e molto stanca a casa e per pranzo volevo preparare un primo ma senza perderci troppo tempo. Vedendo cosa avevo in frigo ho deciso di preparare un primo veloce e saporito le penne al pesto di rucola e mandorle con pomodori secchi. 

PER UNA FRITTURA PERFETTA E SALUTARE

PER UNA FRITTURA PERFETTA E SALUTARE

Diverse persone mi hanno chiesto informazioni sulla frittura: come si ottiene una pastella croccante, se la frittura fa male o meno, se ci sono fritture apposite a seconda di cosa si frigge, ecc.

Ho pensato allora di scrivere questo articolo che racchiude le informazioni base sulla frittura e qualche tipo di  rivestimento e pastella per gli alimenti in modo che possiate padroneggiare l’arte di una frittura perfetta.

Per una frittura perfetta e salutare

FRITTURA PERFETTA E SALUTARE

Partiamo dalla cosa più importante ossia l’effetto del fritto sulla salute. Iniziamo con il dire che la temperatura per una buona frittura va dai 150° C ai 190°C. Quando portiamo un olio a queste temperature esso prima si idrolizza per via del contatto con l’acqua contenuta negli alimenti poi si ossida a contatto con l’aria. La prima è la responsabile del sapore rancido di alcuni fritti  (tipo Fast Food) l’altra produce delle sostanze dannose per il fegato e le mucose gastriche. La temperatura in cui l’olio inizia ad ossidarsi viene chiamata “punto di fumo” e cambia da olio ad olio in quanto non tutti sono sensibili al calore allo stesso modo.

Se si vuole utilizzare il burro è preferibile il burro Italiano che contiene molta acqua  a differenza di quello Francese  e si può chiarificarlo per alzare il punto di fumo fino a 220°C. Basterà farlo fondere a bagno maria prima di utilizzarlo.FRITTURA PERFETTA E SALUTARE

L’olio migliore per friggere è quello di oliva  seguito da quello di arachide che ha un’ottima resistenza. L’olio extravergine di oliva, l’olio di girasole e di mais si deteriorano più facilmente.

ACCORGIMENTI DA USARE

  • Evitare di friggere al di sotto dei 150°C e al di sopra dei 180°C
  • E’ preferibile usare la friggitrice con il termostato regolabile per gestire la temperatura
  • Cambiare l’olio appena inizia a scurirsi
  • Non rabboccare mai olio nuovo in quello già caldo o usato
  • Se si usano alte temperature, si devono usare oli raffinati

Diversi tipi di coperture e pastelle

INFARINATURA

Particolarmente indicata per le verdure e per pesci, molluschi e crostacei.

Si lavano e asciugano gli alimenti con cura, si infarinano abbondantemente con farina 00 o farina di mais  e si immergono in olio bollente ( 180-190°C). Non bisogna girarli subito altrimenti la farina si stacca e sporca l’olio

DORATURA

Le verdure e i filetti di pesce si passano nella farina e poi nell’uovo sbattuto e poi si friggono in olio bollente.

PANATURA

Adatta a tutti gli alimenti. In una scodella si sbattono le uova con un pizzico di sale, pepe e un goccino di olio. Gli alimenti si infarinano leggermente , poi si passano nell’uovo sbattuto e infine nel pangrattato premendo bene affinché aderisca su tutta la superficie dell’alimento. Infine si frigge.

PASTELLE

La pastella è un rivestimento molto utilizzato e ne esistono diverse a seconda del risultato che vogliamo ottenere. L’importante è utilizzare liquidi (acqua o birra) freddissimi

PASTELLA PER LE VERDURE

  • 100 g di farina 00
  • 130 ml di birra
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • 1 pizzico di sale fino

Mescolate insieme tutti gli ingredienti, immergete le verdure nella pastella e procedete con la frittura in olio bollente.

PASTELLA PER IL PESCE

  • 200 g di farina 00
  • 200 ml di acqua frizzante gelata
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • 1 pizzico di sale fino

In una terrina unite tutti gli ingredienti, mescolate e lasciate riposare un paio di minuti poi immergete al suo interno il pesce e procedete con la frittura in olio bollentre.

PASTELLA PER LA CARNE

  • 100 g di farina 00
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • 1 pizzico di sale fino

Mescolate insieme tutti gli ingredienti poi immergete e lasciate un paio di minuti la carne nella pastella. Procedete con la frittura in olio bollente scolando prima la carne della pastella in eccesso.

Pastelle alternative

PASTELLA CON FARINA DI CECI

Io la uso molto volentieri con tutti i tipi di verdure

  • 100 g di farina 00
  • 50 g di farina di ceci
  • 50 g di fecola di patate
  • 200 ml di acqua gelata
  • 2 cubetti di ghiaccio

In una terrina unite e mescolate le farine e la fecola poi aggiungete l’acqua gelata e mescolate fino ad ottenere una crema omogenea. Per farla freddare ulteriormente incorporare il ghiaccio, Immergere gli alimenti nella pastella e procedere con la frittura in olio bollente.

PASTELLA AL BRANDY

  • 1 dl di brandy
  • 1,2 dl di acqua gassata
  • 250 g di farina tipo 00
  • 2 cucchiai di olio cuore

Questo tipo di pastella rimane croccante più a lungo. E’ adatta a frutta e verdure e non si gonfia molto come le altre. In una terrina unite il brandy con l’olio e l’acqua gelata. Mescolate accuratamente con una frusta a mano ( non elettrica perché emanerebbe calore) e fate riposare la pastella in frigo per 15-20  minuti.

PASTELLA PER TEMPURA

  • 3 dl di acqua gassata ben fredda
  • 1 cucchiaio di olio di semi
  • 1 tuorlo d’uovo
  • 180 g di farina
  • 40 g di fecola
  • 2-3 cubetti di ghiaccio

Per la tempura giapponese che prevede  la frittura di crostacei molluschi e verdure si utilizza una pastella con il  tuorlo uovo e fecola.

In una bastardella unite il tuorlo, l’olio e l’acqua gelata e mescolate per amalgamare bene il tutto. Unite poi farina e fecola mescolando velocemente in modo che rimanga qualche grumo anche se non troppo grande. Unite il ghiaccio Lasciate riposare la pastella in frigo per almeno 30 minuti. Se al momento dell’utilizzo la pastella risultasse troppo lenta potete incorporare un pochino di farina in più.

Buona frittura a tutti!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PESARE SENZA BILANCIA ( tabelle comparative)

PESARE SENZA BILANCIA ( tabelle comparative)

Pesare senza bilancia? Certo che è possibile, basta avere sotto mano le tabelle comparative!  Mi è venuta l’idea di questa pagina perché spesso mi trovavo difronte a ricette che indicavano le quantità degli ingredienti in bicchieri, cucchiai ecc invece che in grammi. Ho pensato allora