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Ricciola alla piastra

Ricciola alla piastra: La ricciola è un pesce altamente prelibato. Le sue carni, di media grassezza, ricche di Omega 3 e vitamine A e B, hanno un sapore delicato e fragrante, perfette per chi segue una sana alimentazione mediterranea.
Una ricetta casereccia Messinese prevede la cottura alla piastra, e insaporita con il salmoriglio siciliano: salsa a base di aglio, olio extravergine d’oliva, succo di limone,  l’immancabile origano e un pizzico di sale.

…L’aglio, in particolare l’aglio crudo, è considerato un vero e proprio farmaco naturale in grado di contribuire ad abbassare la pressione sanguigna. L’aglio purifica il sangue e tonifica l’apparato cardiocircolatorio.

La ricciola (Seriola dumerili) è il più grande pesce della famiglia dei carangidi, potendo raggiungere i 2 metri di lunghezza e 70–100 kg di peso. È un pesce pelagico caratterizzato dalla colorazione argentea azzurra, con una linea longitudinale di colore oro, coda forcuta e due pinne dorsali, la prima corta e la seconda lunga. Presenta una barra bruna obliqua che attraversa l’occhio.

Attenzione nel consumare il pesce crudo o poco cotto: l’intestino della ricciola è potenzialmente interessato dalla colonizzazione di Anisakis simplex. Innocuo e normale per i pesci, questo parassita presente nell’intestino, può invece diventare pericoloso se raggiunge indenne il lume intestinale dell’essere umano. I pesci più a rischio sono lo sgombro, la ricciola, il pesce spada, il tonno, la sardina, l’acciuga o alici, il merluzzo, il nasello, la lampuga, l’aringa, la rana pescatrice, la triglia, il salmone, il pesce sciabola,

Allo scopo di ridurre al minimo la possibilità di contagio da Anisakis, è consigliabile rispettare alcuni accorgimenti: eviscerare prontamente l’animale, subito dopo la cattura, evitando che si trasferisca dall’intestino alle carni, oppure abbatterlo di temperatura; pertanto per consumare il pesce in totale sicurezza, il trattamento termico (congelamento oppure la cottura) per un tempo sufficientemente lungo, è indispensabile per prevenire le anisakiasi.
Si raccomanda sempre di congelare molluschi e pesce destinati al consumo alla temperatura (almeno) di -35°C per 15 ore, oppure a -18°C per 7 giorni. Anche la cottura (il cuore del prodotto deve raggiungere i 60°C per almeno un minuto) garantisce l’allontanamento e l’uccisione del parassita dal pesce.

Inoltre, trattandosi di un pesce predatore che raggiunge grosse dimensioni, la ricciola può accumulare mercurio e metilmercurio nelle carni in maniera proporzionale all’età e alle dimensioni raggiunte. Per ridurre il rischio mercurio, attenzione a non mangiare grandi porzioni di pesce di grosse dimensioni.

Cottura: le sue carni sopportano brillantemente la conduzione dal metallo,  la convezione dall’aria  e l’irraggiamento dalle braci. La cottura eccessivamente prolungata ed intensa è assolutamente da evitare perché la carne diventa stopposa.

Sono sconsigliate le tecniche di cottura: affogatura in acqua dei tranci e la frittura.

Ingredienti:

  • 1 trancio di ricciola da 1cm
  • olio extravergine di oliva
  • 2 spicchi di aglio
  • succo di limone
  • sale e origano

Preparazione:

Innanzitutto, sbriciolare l’origano e preparare la salsa salmoriglio.

La salsa salmoriglio, (sammurigghiu in siciliano), è un’antica salsetta che in Sicilia viene usata per accompagnare grigliate di carne e di pesce. La ricetta tradizionale prevede di emulsionare bene con una frusta l’olio extra vergine di oliva e acqua calda, unitamente a spicchi d‘aglio, abbondante origano, un pizzico di sale e succo di limone.

…poi lavare il trancio di ricciola in acqua fresca corrente e mettere la fetta di pesce sulla piastra ben calda…

…dopo 5 minuti a fuoco medio girare…

…altri 5 minuti di cottura sull’altro lato…

…spennellare con la salsa salmoriglio su entrambi i lati…

…servire la pietanza ben calda, versando ulteriormente su di essa altra salsa salmoriglio…

…eliminare l’osso centrale e la pelle del bordo…

…buon appetito!

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