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Tagliolini alla sogliola di nonno Olimpio

Questo primo mi ricorda mio nonno Olimpio, o Lipio, cuoco del ristorante “Da Cecchini” di Viale Piceno, conosciuto in tutta Fano per le sue gustose ricette a base di pesce e per il suo soprannome di famiglia, “Fontmagg”. Nonno Olimpio iniziò a cucinare in guerra e proprio durante il servizio militare preparò un pranzo per Benito Mussolini che riconobbe la sua bravura lasciandogli 500 lire di mancia, che allora erano tante, con le quali mio nonno, da sempre appassionato di musica e di arte, acquistò il suo primo grammofono. Finita la guerra, insieme alle sue sorelle e ai suoi fratelli, venne chiamato come “catering”, quando ancora il “catering” non esisteva, a cucinare a domicilio nelle case della gente della campagna fanese, vicino alle Camminate, per i pranzi di comunioni, cresime e matrimoni. In seguito divenne cuoco del ristorante sopracitato dove lavorò tutta la vita e durante la sua carriera partecipò a diversi concorsi ottenendo numerosi riconoscimenti.

In un suo quaderno di vecchi appunti di cucina, su cui appose lui stesso la severa scritta “non toccare!”, ho trovato questa ricetta pensata appunto per partecipare ad un concorso culinario.

Quante volte abbiamo assaporato i suoi tagliolini alla sogliola, assieme alle sue grigliate di pesce impanato cotte sul “fucon” (nome fanese del barbecue), il suo brodetto, le sue fritture, i suoi spiedini di pesce e le sue meravigliose verdure che coltivava nell’orto. Un omaggio a nonno Lipio, per ricordarlo sempre e per ringraziarlo della sua prima grande scuola di cucina.

Nonno Olimpio mentre cucina al ristorante, ritratto in una vecchia polaroid

INGREDIENTI PER DUE PERSONE:

250 gr di tagliolini freschi all’uovo

2 sogliole medie

Passata di pomodoro o pelati

1 cucchiaio di conserva (concentrato di pomodoro)

1 spicchio di aglio

1 sfumata di vino bianco

Prezzemolo q.b.

Olio extra vergine di oliva q.b.

Sale, pepe o peperoncino, un cucchiaino di zucchero

Una noce di burro

PROCEDIMENTO:

  1. Soffriggere l’aglio in olio e.v. di oliva.

  2. Rosolare i filetti di sogliola. Con le lische delle sogliole, a parte, preparare un fumetto che servirà a bagnare il pesce in cottura.

  3. Bagnare le sogliole con un mestolo scarso di fumetto.

  4. Sfumare con vino bianco secco. Salare.

  5. Aggiungere la conserva e il pomodoro. Correggerel’acidità del pomodoro aggiungendo un cucchiaino di zucchero bianco al sugo.

  6. Condire il sugo di pesce con pepe o peperoncino, prezzemolo fresco tritato. Cuocere per massimo 20 minuti.

  7. Scolare la pasta al dente e unire al sugo di sogliola. Mantecare con acqua di cottura della pasta e all’ultimo aggiungere una noce di burro per addolcire e prezzemolo tritato fresco.

A presto,

*gelso* nipote di Lipio 🙂

 

 

 

 

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2 comments on Tagliolini alla sogliola di nonno Olimpio

  1. Luisa
    16 giugno 2012 at 12:30 pm (9 anni ago)

    Bellissima presentazione e piatto da provare, ricordando nonno Olimpio. Non ho conosciuto nemmeno uno dei nonni, poco una nonna e con l’altra non avevo feeling. Approfitto dei tuoi ricordi 🙂

    Rispondi
    • Gelso
      16 giugno 2012 at 12:34 pm (9 anni ago)

      Grazie! Sei molto carina… Un abbraccio

      Rispondi

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