Cuccìa alla crema di ricotta

 

Cuccìa  alla crema di ricotta 4Ricotta di pecora, zucchero, grano e cioccolato: in un solo nome “cuccìa”. La cuccìa con crema di ricotta è un dolce della tradizione siciliana, consumato tradizionalmente a Dicembre. Chi non è Palermitano avrà delle serie difficoltà a capire di cosa sto parlando, chi invece è di Palermo non esiterà un attimo! Per un Siciliano non ci sono dubbi, se si accosta il grano alla ricotta e al cioccolato allora è il 13 Dicembre, il giorno di Santa Lucia. E se siamo al 13 Dicembre allora dimenticatevi pane e pasta perché qui a Palermo troverete solo cuccìa, arancine e gateaux (o gattò)!

Mio marito lo definisce “il giorno dell’acidità”, perché credetemi…ci vuole davvero uno stomaco di ferro per sopravvivere ad abbuffate a base di arancine e cuccìa! Infondo si sa…noi meridionali amiamo troppo il buon cibo per farci spaventare da problemucci di stomaco. Diciamo pure che siamo addestrati per resistere a giornate come queste e che non ci facciamo mancare a casa digestivi e antiacidi! A mali estremi estremi rimedi! :p E ora bando alle ciance! Il 13 Dicembre è vicino, non farti trovare impreparata! ^_^ Indossa il tuo bel grembiulino natalizio e cuciniamo insieme!

Cuccìa alla crema di ricottaIngredienti

Per la crema

  • 500 g di ricotta di pecora
  • 170 g di zucchero a velo ( anche lo zucchero semolato va bene. La quantità di zucchero ideale può dipendere dai vostri gusti. Partite con 150 g, assaggiate ed eventualmente aggiungete altro zucchero)
  • 150 g di cioccolato fondente
  • 170 g di grano tenero cotto (crudo sarà circa la metà)
  • 150 g di zuccata o canditi a piacere (ottima con le arance candite)

Per decorare

  • cannella in polvere
  • granella di pistacchi
  • frutta candita a piacere
  • cioccolato fondente a scaglie

Cuccìa  alla crema di ricotta_preparazionePreparazione

  1. Il grano crudo va lavato e messo a bagno in acqua fredda per 3 giorni. Ogni giorno l’acqua va cambiata e solo al 3° giorno si procederà alla cottura.
  2. Dopo i 3 giorni di ammollo mettere il grano in una pentola e ricoprirlo con abbondante acqua fredda.
  3. Cuocere il grano per circa 1 ora dal bollore (in totale cuocerà circa 90 minuti, ma badate bene a non farlo sfaldare!).
  4. Spegnere la fiamma e lasciare raffreddare il grano nella propria acqua (preferibilmente per una notte intera).
  5. Quando il grano sarà ben freddo scolarlo e metterlo da parte.
  6. Porre la ricotta di pecora in un colino e lasciarla sgocciolare in frigo per una notte.
  7. Dopo il riposo in frigo la ricotta apparirà più asciutta perché avrà perso i liquidi in eccesso. E’ arrivato il momento di unire lo zucchero e amalgamare il tutto con l’aiuto di una forchetta o di una frusta a mano. La ricotta va lavorata solo qualche istante.
  8. Tagliare il cioccolato fondente a pezzettini e unirli alla ricotta.
  9. Unire alla crema anche il grano cotto e i canditi.
  10. Mescolare e riporre la cuccia in un vassoio da portata o direttamente in contenitori monoporzione.
  11. Decorare con un pizzico di cannella, pistacchi, frutta candita e  scaglie di cioccolato fondente.
  12. Conservare in frigo e servire fredda.Cuccìa  alla crema di ricotta 5

Storia e tradizione Palermitana: Santa Lucia tra devozione e abbuffate.

A Palermo, dopo Santa Rosalia, la santa più venerata è Santa Lucia, Patrona di Siracusa, e protettrice degli occhi. La leggenda narra che nel bel mezzo della carestia fu proprio lei, impietosita dalle richieste dei fedeli palermitani, a far giungere al porto di Palermo un bastimento carico di grano. Si racconta che i palermitani, in preda alla fame, all’arrivo del grano non lo sottoposero a molitura per farne farina,Cuccìa  alla crema di ricotta 2 bensì lo bollirono e lo consumarono condito con un filo d’olio per sfamarsi  nel più breve tempo possibile. Nacque così la cuccìa! Da quel momento i palermitani il 13 Dicembre di ogni santo anno, nel giorno di Santa Lucia preferiscono astenersi dal mangiare pane e pasta in segno di memoria e rispetto abbassando addirittura le saracinesche dei panifici che restano puntualmente chiusi tutto il giorno. Ma si sa…il siciliano non è per niente dedito al digiuno, e così tutti gli anni il giorno di Santa Lucia si trasforma in un giorno di abbuffate! La stessa cuccìa, nata come pasto semplice, si trasforma in un ricco e gustoso dessert a base di crema al cioccolato o alla ricotta. A completare il menù di quello che definisco il giorno dell’acidità, ci pensano poi arancine dai mille succulenti ripieni e ricchi gateaux di patate conditi con salumi e formaggi. Devozione o abbuffate autorizzate?! A voi la sentenza! ^_^

Se questa ricetta ti è piaciuta prova anche la mia cuccìa al cioccolato! E se ti piacciono le ricette della cucina siciliana dai un’occhiata qui!

Alla prossima ricetta! ^_^

Valeria

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