Uova in purgatorio: ova ‘mpriatorio.

Uova in purgatorio_ricetta napoletanaLa cucina napoletana ha origini molto antiche e comprende sia piatti elaborati e simbolo d’abbondanza (tipici delle domeniche in famiglia), che piatti semplici  e poveri. Quest’ultimi, in realtà, prevalgono sui primi e sono la vera essenza della cucina Partenopea fatta di espedienti, tradizione e arte dell’arrangiarsi.  Basti pensare agli “spaghetti alle vongole fujute” dove le vongole sono presenti solo nella fantasia dei commensali e il sugo è fatto con olio, aglio, pomodorini (non sempre) e prezzemolo. L’antica cucina napoletana è oggi per noi Campani non solo un vanto ma anche un continuo stimolo ad apprezzare la genuinità delle cose semplici, godendo della buona tavola e spendendo poco! E si sa….un’occhio all’economia domestica è sempre necessario! Quindi, per la serie “mangio bene & spendo poco” vi consiglio un ottimo secondo a base di uova, dalla semplicissima e veloce realizzazione, con cui riuscirete ad accontentare facilmente grandi e piccini. Le uova in purgatorio sono facili, buone ed economiche: provale anche tu! ^_^

Ova ‘mpriatorio

Ingredienti per 2 persone

  • 4 uova
  • 1 filo di olio extra vergine di oliva
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 pizzico di peperoncino
  • 1/2 cipolla
  • 300 g di pelati o di pomodorini
  • basilico
  • sale,pepe q.b
  • grana grattugiato q.b

Uova in purgatorio_preparazionePreparazione

  1. In una padella soffriggere l’aglio, la cipolla e un pezzettino di peperoncino in un paio di cucchiai di olio d’oliva.
  2. Non appena gli aromi avranno profumato l’olio aggiungere i pomodori.
  3. Salare, pepare  e cuocere la salsa per una decina di minuti.
  4. Non appena il sugo sarà arrivato a densità media aggiungere le uova. Il trucco per far mantenere più intatte possibili le uova è quello di formare con un cucchiaio dei piccoli incavi nel sugo di pomodoro e aprire le uova una alla volta versandole man mano in uno di questi “nidi” mentre la salsa sobbolle (bolle molto dolcemente). Per far ciò la salsa dovrà essere abbastanza densa.
  5. Aggiungere un pizzico di sale e un po’ di pepe su ogni singolo uovo.
  6. Coprire e lasciar cuocere per una decina di minuti, o fino a quando l’albume sarà ben addensato e cotto e il tuorlo ancora un po’ morbido.
  7. A cottura ultimata cospargere ogni uovo con un cucchiaio di grana grattugiato e una fogliolina di basilico.Uova in purgatorio
  8. Servire calde accompagnate da un buon pane casareccio perché mai come in questo caso la scarpetta è d’obbligo! 🙂Uova in purgatorio

Note

L’origine del nome di questa ricetta è legato alla tradizione del culto delle anime del purgatorio, anticamente dette a Napoli “anime pezzentelle” e rappresentate nelle immagini votive come figure bianche avvolte dalle fiamme. Il napoletano, fantasioso per natura, paragona le uova alle anime e il pomodoro alle fiamme, e da qui l’antico nome della ricetta.

Alla prossima ricetta!

Valeria 🙂

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