Spezzatino di tacchino

Lo spezzatino di tacchino è un classico secondo della tradizione italiana: ottimo, gustoso, genuino e decisamente più economico dello spezzatino di manzo. Insaporito e cotto a dovere piacerà anche a chi storce il naso solo a sentir parlare di tacchino.

Lo spezzatino è un piatto unico, dall’antichissima tradizione, ma ancor oggi molto attuale e soprattutto ancora apprezzatissimo. A prescindere dal taglio e dal tipo di carne scelta, una buona massaia dovrebbe sempre tener a mente delle regole fondamentali in grado di assicurare una carne morbida e saporita. Impariamole insieme!

Regole per uno spezzatino morbido e gustoso

  1. Lo spezzatino richiede una cottura in umido, ovvero lenta, quindi fuoco dolce, coperchio e almeno 1 ora di cottura per le carni bianche e dalle 2 alle 3 ore per le carni rosse
  2. La carne va sempre sigillata a fiamma vivace prima di essere aromatizzata con il vino, affinché si “caramellizzi”, ovvero la sua superficie si colori e i pori esterni si chiudano (“sigillare”) cosicché tutti i succhi e le proprietà organolettiche dell’alimento rimangano invariate al suo interno
  3. I pezzi di carne devono essere mediamente piccoli e di dimensione omogenea (se ci sono pezzi più grandi e altri molto più piccoli la cottura non sarà omogenea e vi ritroverete dei pezzi di carne cotti e altri meno)
  4. Un buon spezzatino non richiede un uso eccessivo di grassi in quanto il calore moderato permette all’alimento di cuocersi utilizzando i propri liquidi e grassi naturali; ne risulterà una carne saporita, leggera e con i propri valori nutrizionali relativamente inalterati.

Memorizzato ciò potrete ottenere spezzatini morbidi, succulenti e indiscutibilmente buoni.
Anche la carne di tacchino, per natura abbastanza stopposa, cucinata a dovere si trasforma in tocchetti gustosissimi e morbidissimi. Provate per credere!Spezzatino di tacchino

Ingredienti

  • 500 g di tacchino per spezzatino (chiedete espressamente al vostro macellaio)
  • 1 costa di sedano
  • 2 carote
  • 1/2 cipolla bianca
  • 2 cucchiai di olio evo Monocultivar Castiglionese Serena Oil & Food
  • 500 ml di brodo di carne ( 1 dado)
  • 1/2 bicchiere di Vinchef (o vino bianco)
  • 1 foglia di alloro, 2 foglie di salvia
  • pepe q.b.
  • 1 pizzico di curry Tec Al
  • 1 cucchiaio di salsa di pomodoro
  • 200 g di patate

Preparazione

  1. Preparare un soffritto con la costa di sedano, la 1/2 cipolla e 1 carota e farlo soffriggere in un paio di cucchiai di olio evo.
    Personalmente ho scelto l’olio extra vergine di oliva Monocultivar Castiglionese, un’olio della Serena Oil & Food appartenente alla linea “gourmet”; come vi ho accennato prima, per un buon spezzatino non occorre usare un’eccessiva quantità di grassi, pertanto ho optato per poco olio ma di gran qualità, dall’aroma piacevole e il gusto deciso.
  2. Appena l’olio sarà ben caldo e il soffritto pronto, rosolare i pezzi di tacchino a fiamma vivace per qualche minuto, avendo cura di rigirarli affinché la carne si sigilli da tutti i lati (se desiderate un sughetto più denso, prima di rosolare la carne infarinatela per bene).
  3. Quando la carne avrà assunto un bel colorito omogeneo sfumare con 1/2 bicchiere di Vinchef e attendere qualche minuto che evapori la parte alcolica.
  4. Grattugiare la carota restante e unirla alla carne.
  5. Pepare e aggiungere un pizzico di curry.
  6. Aggiungere 1 cucchiaio di passata di pomodoro, l’alloro, la salvia e il brodo caldo fino a coprire tutta la carne.
  7. Abbassare la fiamma al minino, coprire con un coperchio lasciando un piccolo spiraglio aperto e cuocere circa 45 minuti.
  8. Tagliare le patate a tocchetti e aggiungerle allo stufato.
  9. Se necessario aggiungere altro brodo.
  10. Cuocere altri 30 minuti e portare a cottura le patate.
  11. Correggere di pepe e se necessario di sale (anche se non credo servirà dato l’uso del brodo).
  12. Servire caldo accompagnato ad un buon bicchiere di vino rosso.

Note & consigli

Alla prossima ricetta! ^_^
Valeria
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4 commenti su “Spezzatino di tacchino

  1. Comincia a fare freddo e ho iniziato anche io a fare piatti unici con verdure e carne, zuppe, minestre e simili. Devo dirit che così non l’ho mai provato, ma sembra una realizzazione ben riuscita, utilizzando anche prodotti che di sicuro sono qualitativamente elevati (e lo sono! li utilizzi tu, ma non mancano mai nemmeno nella mia dispensa), come Olio Serena, Tec-al, Vinchef… l’immagine iniziale dà l’idea di un bocconcino succulento, molto morbido…mi è venuta l’acquolina!

  2. o Valeria, ti ringrazio per la visita e per il commento, scusa se passo solo adesso ma ho riaperto il blog ieri, dopo due mesi di pausa. Sono contenta che mi hai trovata e ti seguo, questa ricetta mi piace molto, con tutto quel sughetto!! A presto 🙂

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