Puccia salentina

La puccia salentina è un pane tipico della tradizione pugliese, esattamente delle province di Lecce e di Taranto. È proprio qui che possiamo imbatterci nelle tradizionali puccerie, locali simil fast food dove sono preparate queste bontà. Tempo fa mi sono dedicata a preparare questa ricetta grazie al Calendario del Cibo Italiano di AIFB. Circa 2 anni fa si celebrava la giornata mondiale della puccia salentina ed io ne sono stata l’ambasciatrice con molto orgoglio. Ecco che quindi ho messo le mani in pasta e ho portato le pucce nella mia Calabria!

Et voilà, ecco fatte le mie pucce salentine in casa. Chiaramente ho dovuto infornarle nel comunissimo forno elettrico di casa, ma posso dirvi che per assaporarne il gusto appieno, le pucce andrebbero assolutamente cotte nel forno a legna. Il nome di questo gustosissimo “panino”  deriva da “buccellatum”, ovvero boccone e tradizionalmente stava a indicare il pane dei militari. La ricetta, come tante altre, presenta le sue varianti. È proprio per questo motivo che si conoscono pucce morbide e croccanti, o ancora pucce alle olive o alla pizzaiola.

In Puglia è uno degli street food più amati e tradizionalmente era preparata dai contadini in modo che gli stessi potessero portarla con loro nelle dure giornate di lavoro. La caratteristica fondamentale della puccia salentina è quella di avere un diametro di circa 20-30 centimetri, come da tradizione. Sempre la tradizione vuole che le pucce si preparino in occasione della vigilia dell’Immacolata, giorno in cui si digiuna e si mangia solo una puccia. Ciò è fatto per non impegnare le donne in cucina, in modo da poter avere più tempo a disposizione per seguire i riti religiosi alla festività.

Dopo avervi dato qualche accenno storico, non mi rimane che ringraziare AIFB che, come sempre, mi ha fatto scoprire una ricetta tradizionale eccellente, di cui ora non potrò più fare a meno. Siete curiosi di scoprire come si prepara la mia nuova bontà? Seguitemi!

puccia salentina
  • Difficoltà:Bassa
  • Preparazione:30 minuti
  • Cottura:15 minuti
  • Porzioni:Per 8 pucce
  • Costo:Basso

Ingredienti

  • 1 kg Farina 0
  • 600 ml Acqua (tiepida)
  • 25 g Lievito di birra fresco
  • 100 ml Olio extravergine d’oliva
  • 15 g Sale
  • 10 g Miele

Preparazione

  1. Disponete la farina su una spianatoia di legno, fate la fontana e unite il lievito sciolto in una parte di acqua insieme al miele. Mescolate il tutto e unite l’olio extravergine d’oliva e l’acqua tiepida a filo. Lavorate il tutto per qualche minuto e quando l’impasto comincia a incordarsi, unite il sale.

  2. Lavorate di nuovo l’impasto in modo che il sale venga ben assorbito e continuate a impastare per circa 15 minuti. Questo passaggio è fondamentale per la riuscita dell’impasto, che dovrà essere liscio ed elastico.

  3. Pirlate l’impasto dandogli una forma quanto più possibile sferica e riponetelo in una ciotola ben oliata. Coprite quest’ultima con un canovaccio e lasciate lievitare in forno spento con luce accesa per circa 3 ore.

  4. puccia salentina

    Trascorso questo tempo, l’impasto avrà abbondantemente raddoppiato il suo volume, quindi trasferitelo nuovamente sulla spianatoia e lavoratelo con le mani fino a formare un filone.

  5. Da esso ricavate pezzi d’impasto che dovranno pesare circa 100 grammi. Arrotolatelo fra le mani fino a ottenere delle palline e proseguite in questo modo fino a esaurimento dell’impasto.

  6. In seguito stendetele con il mattarello fino a ottenere dei dischi del diametro di 20 centimetri e disponete ogni disco su una placca ricoperta di carta forno.

  7. Infornate in forno statico preriscaldato a 250°C per 15 minuti. Trascorso il tempo di cottura, sfornate le pucce e lasciatele raffreddare su una gratella. Non appena le pucce saranno fredde, farcitele secondo il vostro gusto personale. Servite la puccia salentina in tavola e buon appetito!

  8. puccia salentina

I consigli di Franci

  • La puccia salentina si consuma subito.
  • Si conservano per 1-2 giorni al massimo ben chiuse in un sacchetto di carta.
  • Possono essere congelate da cotte.
  • L’impasto può essere preparato con un 50% di farina tipo 0 e un 50% di farina di semola di grano duro.
  • Io le ho farcite con pomodoro e mozzarella, ma qualsiasi altro tipo di ripieno andrà benissimo.
  • Non perderti la ricetta del PANE CAFONE e del PANE INTEGRALE.

GUARDA ANCHE LA VIDEORICETTA

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