Graffe con patate

Le graffe con patate sono delle ciambelle sofficissime che si preparano nel periodo di Carnevale. Sono certa che almeno una volta avete provato a fare le graffe di Carnevale e anch’io ogni anno le preparo perché le adoro.
Per arrivare alla ricetta perfetta ho fatto svariate prove. Ogni volta c’era qualcosa che non andava, perché prima l’impasto era troppo molle oppure dopo cotte le graffe di patate rimanevano crude all’interno.
Finalmente posso dire “Habemus graffe alle patate perfette!”. Non appena le ho viste ben lievitate le ho fritte in olio ben caldo e subito dopo ne ho aperta una per verificare la cottura all’interno. Mi sono quasi commossa per quanto erano belle e soffici.
Curiosi di scoprire la ricetta della mia nuova bontà? Seguitemi!

graffe con patate
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di cottura5 Minuti
  • PorzioniPer 20 graffe
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 300 gfarina 00
  • 200 gpatate
  • 70 gburro
  • 2uova
  • 2 cucchiaizucchero
  • 20 glievito di birra fresco
  • 1 pizzicosale
  • 1scorza di limone
  • q.b.latte
  • q.b.olio di semi di girasole (per friggere)
  • q.b.zucchero

Strumenti

Ti serviranno anche

  • 1 Casseruola
  • 1 Ciotola
  • 1 Schiacciapatate
  • 1 Spianatoia in legno
  • 1 Vassoio
  • 1 Pentola dai bordi alti per friggere
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Preparazione

  1. Fate bollire le patate in abbondante acqua per 40 minuti. Trascorso questo tempo, verificatene la cottura, quindi scolatele e schiacciatele ancora calde. Raccogliete la purea in una ciotola e mettetela da parte.

  2. Versate la farina setacciata sulla spianatoia e fate la fontana al centro, quindi unite le uova, il burro morbido a pezzi, le patate schiacciate tiepide, lo zucchero, il sale e la buccia grattugiata del limone.

  3. Impastate bene il tutto partendo dal centro e rompendo le uova con le punta delle dita. Quando l’impasto comincerà a prendere corpo, unite il lievito di birra sciolto in poco latte tiepido. Impastate bene il tutto fino a che non otterrete un impasto liscio e omogeneo.

  4. Se l’impasto dovesse essere molto molle, unite un po’ di farina. Al contrario, se dovesse essere troppo secco, unite un goccio di latte. Con l’impasto ottenuto formate una palla liscia e ponetela a lievitare in una ciotola coperta da un canovaccio ben pulito.

  5. Vi occorrerà circa 1 ora in luogo caldo. Trascorso questo primo tempo di lievitazione, riprendete l’impasto e staccate delle palline che stenderete sulla spianatoia a mo’ di filoncino allo spessore di 2 centimetri e alla lunghezza di circa 10 centimetri.

  6. Richiudete il filoncino a forma di ciambella e ponete quest’ultima su un vassoio ricoperto di carta forno. Proseguite in questo modo fino a esaurimento dell’impasto, quindi coprite il vassoio con un canovaccio e lasciate lievitare le graffe per un’altra ora.

  7. Trascorso questo secondo tempo di lievitazione, mettete l’olio di semi a scaldare in un pentolino dai bordi alti. Quando l’olio sarà arrivato a temperatura, ritagliate il quadrato di carta forno con la ciambella corrispondente e tuffatelo nell’olio caldo. La carta si staccherà immediatamente e potrete prelevarla con una pinza da cucina.

  8. Friggete le graffe a fuoco basso e rigiratele spesso in modo da farle dorare su tutti i lati. Non appena assumeranno un colore dorato, toglietele dall’olio e riponetele su un piatto con carta assorbente in modo da eliminare l’olio in eccesso.

  9. Proseguite in questo modo fino a esaurimento delle graffe. Dopo averle fritte tutte, passatele nello zucchero semolato ancora calde e servite le graffe con patate in tavola.

I consigli di Franci

·         Le graffe con patate si conservano per un giorno al massimo in dispensa.

·         Si sconsiglia la congelazione.

·         Possono essere cotte anche in forno statico preriscaldato a 180°C per 30 minuti.

·         La frittura deve avvenire a fuoco basso e con olio caldo, altrimenti rischiate di far dorare subito le graffe fuori e dentro rimarranno crude.

·         Non perdetevi la ricetta delle CHIACCHIERE, delle CHIACCHIERE SENZA UOVA, del BERLINGOZZO e del MIGLIACCIO.

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