Ciambelle pasquali piemontesi

Qualche settimana fa girovagando per il web mi sono imbattuta in una ricetta delle ciambelle pasquali piemontesi. Sui siti che ne parlavano veniva riportato come questo fosse il dolce tradizionale di Pasqua in Piemonte.
Devo dire che pur essendo nata e cresciuta in Piemonte, in 48 anni non avevo mai sentito parlare di queste ciambelle, allora ho voluto documentarmi.
Anzitutto ho guardato sui libri di cucina tradizionale piemontese che ho in casa, ma non ho trovato nulla, allora ho fatto di più…ho chiesto ad un cuoco piemontese insegnante alla scuola alberghiera, ma anche lui ha ammesso di non aver mai sentito parlare di questa tradizione.
Il mistero si infittiva, quindi non restava che provare a cucinare queste ciambelline…e qui la sorpresa: le ricette riportate sul web (tutte probabilmente derivate dalla stessa ricetta essendo identici ingredienti e procedimento) sembravano riportare un errore.
Facciamo un passo indietro e descriviamo queste ciambelle. Si tratta essenzialmente di un dolce lievitato, preparato con il metodo a doppio impasto, cioè con un primo impasto fermentato, composto unicamente da farina lievito e latte, al quale si aggiungono gli altri ingredienti (uova, burro, zucchero, ecc…) un po’ come i fa nei grandi lievitati come colomba o panettone. Ora io non mi reputo un’esperta di lievitati, ma un po’ di cose le ho studiate e sperimentate, e la prima cosa che mi è saltata all’occhio è stata che nel secondo impasto non c’era traccia di farina (!) neanche un pochetto. Come poteva stare insieme un impasto dove alla poca farina del prefermento venivano aggiunti ingredienti come uova e burro?
Provando a replicare la ricetta esattamente così come l’avevo letta infatti il risultato è stato un composto molto liquido, che poteva giusto andare bene per essere cotto in uno stampo come una torta, ma in questo caso si parlava di ciambelline formate con le mani e fatte lievitare prima della cottura. Allora ci ho messo del mio, e ho modificato la ricetta in modo da ottenere il risultato voluto. E il risultato è stato molto soddisfacente, le ciambelline erano buone e le ho messe da parte per gustarle il giorno di Pasqua…chissà che dopo colomba e pastiera questo a casa nostra non diventi il prossimo dolce tradizionale di Pasqua?

ciambelle pasquali
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 250 gFarina
  • 200 mlLatte
  • 3 gLievito di birra secco

Per il secondo impasto

  • 250 gFarina
  • 125 gZucchero
  • 125 gBurro
  • 2Uova
  • 1 bustinaVanillina
  • 1 cucchiaioGrappa
  • 1 cucchiaioSciroppo di amarene
  • 4 cucchiaiCaffè

Per la decorazione

  • 1Uovo
  • 1 vasettoAmarene con sciroppo
  • q.b.Granella di zucchero

Preparazione

  1. Per preparare le ciambelle pasquali anzitutto sciogliete il lievito di birra secco nel latte tiepido e impastate il tutto con la farina (i primi 250 g). Lasciate lievitare questo prefermento per un’ora.

    Trascorso questo tempo mescolate il burro morbido con lo zucchero, unite la farina (gli altri 250 g), la vanillina, tutto il primo impasto, il caffè, la grappa e lo sciroppo di amarene (preso dal barattolo delle amarene sciroppate). Iniziate ad impastare quindi unite le uova una per volta, fino ad ottenere un composto liscio e morbido.

    Mettete l’impasto in una ciotola, copritelo con la pellicola e lasciatelo lievitare per due ore.

    A questo punto rovesciate l’impasto delle ciambelle pasquali sulla spianatoia infarinata e dividetelo in 16 pezzi uguali. Con ogni pezzo formate una pallina e con le dita fate un buco al centro, fino a realizzare 16 ciambelle.

    Mettete le ciambelle a lievitare su una teglia rivestita di carta forno ancora per un’ora, coprendo con un canovaccio.

    Prima di infornare spennellate le ciambelle pasquali con l’uovo sbattuto, decorate ognuna con un paio di amarene sciroppate facendole affondare bene nell’impasto e ricoprite ogni ciambella con granella di zucchero.

    Cuocete le ciambelle pasquali in forno a 180° C per 20 minuti.

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