Profumo di biscotti

I biscotti nella mia dispensa non possono mai mancare. Dall’inzuppo nel caffè o nel tè a colazione, dallo spuntino spezza fame alla semplice coccola sul divano dopo cena, il biscottino è indispensabile appagamento della mia voglia di dolce non solo quando altro dolce non c’è. Purtroppo per una che come me legge la lista degli ingredienti ed è attenta alla qualità delle materie prime, riuscire a soddisfare il fabbisogno di biscotti ricorrendo alla produzione industriale o pseudoartigianale diviene impossibile: l’immancabile olio di palma e l’aggiunta di additivi chimici scoraggia l’acquisto di biscotti anche delle aziende più rinomate, e quindi ogni volta accade che dopo aver perso la mia classica mezz’ora nell’eventuale scelta di un pacco di biscotti, immancabilmente rinuncio e delibero per la produzione casalinga.
E qui si pone il problema della scelta: dal momento che devo preparare i “miei” biscotti, occorre definirne la tipologia.
Un biscotto si consuma a colazione come a merenda, a volte a fine pasto o per accompagnare una bevanda nervina o una tisana in qualche momento di relax. Pertanto deve essere gustoso e nutriente, ma allo stesso tempo leggero.

C’è poi un’alternativa/complemento al biscotto nel mio diario alimentare; costantemente presente nella mia lista della spesa: le mandorle. Alimento eccezionale per principi nutritivi e gusto: lo spuntino per antonomasia!
A questo punto, dopo vari tentativi, prove, assaggi, delusioni e momentanei entusiasmi sono arrivata alla definizione del mio biscotto ideale: il cantuccio con la farina di tritordeum e zucchero di canna grezzo. Un toccasana per l’organismo e una seduzione per il palato!

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Ingredienti:

  • burro bavarese 150 grammi
  • zucchero di canna grezzo 280 grammi
  • uova 150 grammi
  • la buccia di un limone bio grattugiata
  • due pizzichi di sale
  • mezza bustina di lievito chimico (8 grammi)
  • farina di tritordeum (Uniqua Verde Molino Dallagiovanna) 500 grammi
  • Mandorle grezze 180 grammi

Procedimento:
Impastare in una ciotola con un cucchiaio o con la foglia se si ha la planetaria zucchero, burro, uova, buccia di limone e sale.
Aggiungere quindi la farina setacciata con il lievito e poi le mandorle.

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Riporre l’impasto in frigorifero per almeno mezz’ora.

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Riprendere l’impasto e sulla spianatoia infarinata formare dei filoncini. Disporli su una teglia rivestita di carta forno avendo cura di distanziarli perché in cottura aumenteranno di volume. Preriscaldare il forno a 170 gradi.
Rimettere le teglie in frigorifero per un’altra mezz’ora. Spennellare i filoncini con uovo sbattuto e spolverizzare con zucchero di canna.
Cuocere in forno statico a 165 gradi per 35/40 minuti inserendo un pentolino con acqua in ebollizione sul fondo del forno.
Sfornare i filoncini e tagliare in diagonale nello spessore desiderato (1/1,5 cm). Riporre i biscotti nella teglia con la parte del taglio verso l’altro e rimettere nella parte alta del forno a biscottare a 140 gradi senza vapore fino a quando non avranno assunto un colore ambrato. Girare i biscotti e far dorare dall’altro lato. Ci vorranno dai 15 ai 20 minuti. Controllare spesso perché altrimenti si rischia di farli colorare troppo.

Far raffreddare i biscotti e poi conservarli in una scatola di latta o in sacchetti per alimenti.
 

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Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina UNIQUA Verde  
http://www.dallagiovanna.it/



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