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Testa di turco di Castelbuono: la ricetta di Mario Fiasconaro al cioccolato di Modica

Testa di turco di Castelbuono: ricetta di Mario Fiasconaro

Testa di Turco di Castelbuono: la ricetta Mario Fiasconaro al cioccolato di Modica. La Testa di turco di Castelbuono, (PA) contrariamente a quella di Scicli , è un dolce al cucchiaio, composto da sottili sfoglie fritte e ricoperte di crema di latte. Piuttosto simile al Biancomangiare ma più ricco

Quella che vi propongo è la ricetta di Mario Fiasconaro, figlio d’arte che lo scorso Maggio a Scicli , ha preparato la testa di turco di Castelbuono durante la Sagra della Testa di Turco che ha sancito l’amicizia Dolciaria, tra Scicli e Castelbuono.

La ricetta è molto facile, potete prepararla in poco tempo e vi permetterà di servire una vera delizia per il dessert, la colazione o la merenda dei bambini. Una volta questo dolce si preparava dall’8 Dicembre e per tutto il periodo Natalizio e per Carnevale ma oramai si prepara tutto l’anno.

Si tratta di sfoglie sottili e fritte, coperte con crema di latte di capra e profumate con limone e cannella. Da sempre vi sono miti e leggende legati al nome di questo dolce. Si narra che nacque in seguito alla sconfitta degli Arabi da parte dei Normanni, ma non solo.

Secondo altre fonti invece questo dolce al cucchiaio, simile ad un budino ma con le “scorze” di sfoglia sottile in mezzo, era un modo per esorcizzare la paura verso le incursioni dei pirati saraceni, che nel Medioevo erano una minaccia quotidiana per gli abitanti degli insediamenti sulle coste.

Anticamente questo dolce, di origine contadina era un dolce povero, ricordiamo che nasce nelle “Madonie”  e nasceva  proprio con la crema di formaggio che veniva servito negli antichi “lemmi” o nelle “maidde”

Ogni famiglia ha la sua ricetta, che custodisce gelosamente, ma il risultato è sempre delizioso. Vi consiglio di preparare la sfoglia magari il giorno prima e di lasciare riposare il dolce, almeno un paio di ore prima di servirlo

Oggi Vi propongo la versione della famiglia Fiasconaro che ancora utilizzano

Ai Nastri d’Argento, il più antico premio cinematografico italiano, i pasticceri Fiasconaro hanno presentato la testa di Turco, dolce tipico ed oggetto di gemellaggio tra Castelbuono e Scicli.

  • DifficoltàMedia
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di riposo2 Ore
  • Tempo di cottura5 Minuti
  • Porzioni8
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana
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Ingredienti

Cialda della Testa di Turco

2 uova
200 g farina 00
q.b. sale (un pizzico)
olio di arachide (per friggere)
40 g zucchero

Crema della testa di Turco

1 l latte di capra
65 g amido di mais
1 scorza di limone
200 g zucchero (semolato)

Per guarnire le testa di Turco

q.b. cannella
q.b. gocce di cioccolato (di Modica)
q.b. confettini colorati di zucchero

Strumenti

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Passaggi

Per la realizzazione della sfoglia della testa di Turco di Castelbuono, dovrete procedere come per la preparazione della cialda del tipico cannolo di ricotta siciliano, successivamente preparate la crema alla vaniglia

Setacciata la farina e fate una fontana. Al centro aggiungete le uova leggermente battute, lo zucchero e un pizzico di sale.

Lavorate tutti gli ingredienti con le mani, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Lasciatelo riposare per una trentina di minuti

Stendete il vostro impasto fino a ricavarne una sfoglia, molto sottile.

Poi con una rondella ricavate dei quadratini di sfoglie di circa 12 per 18 centimetri.

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Friggete le sfoglie poco alla volta in olio abbondante.

Fate attenzione che l’olio non sia troppo caldo altrimenti si bruceranno in un istante.

Con l’aiuto di una schiumarola, traferite le sfoglie su un piatto da portata foderato con dei fogli di carta assorbenete, per eliminare l’olio in eccesso.

Lasciatele raffreddare e intanto preparate la crema di latte alla vaniglia che servirà a completare il dolce

Crema di latte

Versate metà del latte freddo nell’amido di mais, setacciato e mescolate per farlo sciogliere senza formare grumi

In un pentolino versate il latte rimasto e aggiungete lo zucchero e fatelo sciogliere.

Trasferite il pentolino con il latte rimasto e unite il latte dove avete sciolto l’amido di mais

Mescolate con una frusta finché la crema di latte non si addensa

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Ora componete la testa di Turco di Castelbuono secondo la ricetta di Mario Fiasconaro

Su un vassoio, alternate uno strato di crema di latte ancora calda e uno di sfoglia, Mario raccomanda fino a 4 strati non di più

Lasciate intiepidire il dolce e spolverate in superfice con abbondante cannella Unite del cioccolato di Modica grattugiato e decorate infine, la testa di turco con delle codette di zucchero colorato.

Trasferite in frigorifero, la vostra testa di turco di Castelbuono al cioccolato di Modica, per due ore prima di portare in tavola e Buon appetito. Barbara

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Per una riuscita ottimale della testa di turco di Castelbuono, è necessario versare la crema sulle sfoglie fritte quando è ancora calda.

Per poterla gustare al meglio, è necessario lasciarla riposare per almeno 4 ore in frigorifero

La testa di turco di Castelbuono si conserva in frigorifero, ben coperta con un foglio di pellicola trasparente, fino a 3 giorni.

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Pubblicato da Fantasia in Cucina

Mi chiamo Barbara e da sempre vivo la cucina come un viaggio: tra sapori, ricordi e tradizioni che raccontano la mia terra. La mia passione è nata grazie al mio lavoro di agente immobiliare, ai viaggi e alle collaborazioni con diverse testate giornalistiche, ma è cresciuta tra le pagine di un’agenda dove, sin da bambina, appuntavo le ricette che mi facevano battere il cuore. 🌿 Cosa troverai qui Fantasia in Cucina è più di un blog di ricette: è un racconto della cultura enogastronomica dei Monti Iblei, nel Sud Est Sicilia. Ogni piatto è una storia, ogni ingrediente un frammento di memoria. Cucino, fotografo, mangio e condivido con l’intento di preservare le tradizioni ragusane e tramandare le ricette più antiche del territorio. 🍽️ Consigli e scoperte Oltre alle ricette, ti porto nei luoghi che amo: trattorie, pasticcerie, mercati e piccoli locali dove si respira la vera cucina siciliana. Perché il buon cibo non si racconta soltanto: si vive, si scopre, si condivide. 📍 Benvenuti Se ami la cucina che profuma di casa, di storia e di bellezza, sei nel posto giusto. Accomodati: sei il benvenuto nella mia cucina, tra i sapori autentici del Sud Est Sicilia.

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