Polpette di sarde alla Siciliana

polpette di sarde alla siciliana

Polpette di sarde alla Siciliana, un secondo di pesce facile e d economico da preparare ma molto gustoso. Queste polpette di sarde alla Siciliana sono come le ciliegie, una tira l’altra, specialmente mangiate appena fritte, calde calde e poi mi direte se non ho ragione. Si preparano con le sarde, la mollica di pane raffermo, il pecorino, l’uva sultanina e si friggono nell’olio. Sono un pò gli stessi ingredienti che si utilizzano per preparare la Pasta con le sarde.
Queste polpette sono perfette anche per un finger food decisamente sfizioso e versatile. Fritte o al forno, consumate con un contorno di verdure piuttosto che con salse fredde o calde, le polpette con le sardine, pesce azzurro ricco di nutrienti, costano poco e fanno bene. Soprattutto grazie al loro elevato contenuto di acidi grassi polinsaturi essenziali Omega-3. Sono l’ideale per fare mangiare il pesce anche ai bambini. La ricetta che Vi propongo oggi non è per niente difficile… diciamo che la parte meno piacevole è quella della pulitura delle sarde. Ma se ve le fate pulire dal vostro pescivendolo, il problema è risolto!

Tonde, tante, saporite da mangiare appena fritte o passate nel sugo anche il giorno dopo, sperando che ne sia avanzata qualcuna. Vi consiglio anche di provare gli involti di sarde a beccafico

polpette di sarde alla siciliana
  • CucinaItaliana

Ingredienti per le Polpette di sarde

  • 600 gsarde
  • 250 gmollica di pane
  • 50 gformaggio grattugiato (pecorino)
  • 1uovo
  • 20 guva sultanina
  • 20 gpinoli
  • q.b.Olio evo
  • q.b.sale
  • 1 spicchioaglio
  • q.b.prezzemolo

Strumenti

  • 1 Ciotola
  • 1 Coltello
  • 1 Tagliere
  • 1 Padella
  • 1 Carta assorbente

Come preparare le Polpette di sarde alla Siciliana

  1. mollica d pane a bagno

    Mettete la mollica di pane raffermo nell’acqua per un oretta.

  2. sarde pulite

    Pulite le sarde: evisceratele e privatele della lisca.

  3. sarde

    Lavatele sotto l’acqua corrente e sminuzzatele con un coltello.

  4. impasto per le polpette

    In una capiente ciotola mettete le sarde, aggiungete la mollica di pane, ben strizzata, il pecorino grattugiato, l’uva passa, i pinoli, l’aglio a pezzetti, il prezzemolo tritato, il sale e il pepe. Aggiungete l’uovo sbattuto e lavorate tutti gli ingredienti, amalgamando bene il composto con le mani.

  5. Con le mani bagnate prelevate piccoli pezzi del composto e formate delle polpette, schiacciatele e passatele leggermente nella farina.

  6. polpette di sarde alla siciliana

    Friggetele, poche alla volta, nell’ olio evo ben caldo. Mettetele, a mano a mano che sono pronte, in un piatto ricoperto con carta assorbente, per eliminare l’olio in eccesso.

  7. Servite le polpette, ben calde, accompagnandole magari con un’insalata mista.

Consigli

Potete conservare le polpette anche per il giorno dopo e magari passarle nel sugo.

Potete scegliere se friggere le vostre polpette o cuocerle in forno. Basteranno 15 minuti circa in forno a 200 °

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Pubblicato da Fantasia in Cucina

La mia passione per la cucina e il buon cibo è nata grazie al mio lavoro e ai miei viaggi. Ho iniziato sin da piccola a raccogliere le ricette di tutto ciò che mi piaceva mangiare e ad appuntarlo su una agenda. Con il passare degli anni è cresciuta in me la passione per la cucina e la tradizione enogastronomica del territorio ibleo. Il mio vuole essere un blog che non è un semplice sito di ricette, ma anche un viaggio della memoria, della cultura di un popolo, quello degli abitanti dei Monti Iblei, in Sicilia, luogo d’incontro tra le province di Ragusa, Siracusa e Catania. Dietro ogni ricetta c'è una storia, talvolta di una famiglia, di un incontro o di un viaggio. Il mio intento è quello di svelare, conservare e di tramandare attraverso le mie ricette l’anima, i saperi, le tradizioni, le passioni e la storia di un popolo. Cucino, fotografo mangio e posto. Mi piace anche consigliare ai miei amici oltre alle ricette sfiziose anche dove mangiare nei locali caratteristici dove andare a mangiare in Sicilia. Se vi va seguitemi, siete i benvenuti. Barbara

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