La ricetta della Carbonara «americana» di Ugo Tognazzi

La ricetta della Carbonara «americana» di Ugo Tognazzi

La ricetta della Carbonara «americana» di Ugo Tognazzi
Oggi è il 5° anno del #carbonaraday: pasta, guanciale, pecorino, uovo e pepe sono gli ingredienti originali: il resto sono varianti criticate dai tradizionalisti puristi e non. Negli Usa, addirittura, Ugo Tognazzi preparava la Carbonara con panna, peperoncino e brandy

L’Ugo Tognazzi attore non ha certo bisogno di essere ricordato adeguatamente. Sul Tognazzi-cuoco, invece, vale la pena di approfondire, perché il grande attore considerato un grande artista dei fornelli quando era in vita, è stato successivamente messo in discussione. Per molti, Tognazzi è stato un buon padrone di casa, una persona capace di cucinare dignitosamente anche per gruppi estesi di amici, preparando loro piatti semplici, a volte ‘pasticciati’ ma comunque saporiti. Resta il fatto che bisogna ricordare che sono passati 50 anni da quei giorni, e che in questo lungo arco di tempo sono cambiati la percezione della cucina, il ruolo del cuoco, la disponibilità di materie prime e naturalmente le “mode” in cucina, il gusto tout court

Di sé, il buon Ugo ha detto che a volte gli sembrava di fare l’attore per hobby, mentre confessava di avere il vizio del fornello, e di essere malato di spaghettite…

La ricetta della carbonara «americana» di Ugo Tognazzi è tratta da L’Abbuffone, libro di ricordi e ricette scritto nel novembre 1974. Il libro è stato scritto da Tognazzi dopo aver interpretato La Grande Bouffe, La Grande Abbuffata. Non a caso una parte del volume (intitolata ‘La dernière bouffe’) mostra le ricette protagoniste del film e il libro è dedicato al regista Marco Ferreri e agli attori-compagni di libagioni, Michel Piccoli, Marcello Mastroianni e Philippe Noiret

Il libro si compone di altre due sezioni, quella intitolata ‘autogastrobiografia’, dedicata ad una serie di ricordi della vita dell’attore, e quella delle ricette vere e proprie. La ricetta della Carbonara «americana» però non si trova fra le ricette ma nella sezione dedicata ai ricordi.

E’ presentata con il titolo 1964 – Una Carbonara americana a pagina 70 e successive. ‘Quando, fra vent’anni, ripenserò alla mia carriera d’attore, potrò forse avere un rimpianto: quello di non averla abbandonata a metà per diventare il più grande cuoco d’America, e forse del mondo ’.

La ricetta della Carbonara «americana» di Ugo Tognazzi. Ugo prevedeva (dosi indicate per 6 persone) di usare mezzo chilo di pasta, per la precisione spaghettini, 6 uova (3 intere, 3 solo tuorli), formaggio pecorino (appena 30 grammi) e formaggio parmigiano (100 g)

Ma il bello deve ancora venire. Nella sua ricetta della Carbonara «americana» prevedeva un etto e mezzo di bacon (sì, la ricetta prevede bacon), un etto di prosciutto crudo, grasso e magro, 50 g di burro, un bicchiere di panna, peperoncino, cognac o brandy.

Procedimento

“In una terrina sbattete le uova, i formaggi, la panna, sale e pepe, fino a ottenere una salsa densa. Soffriggete il bacon e, appena prima di togliere la padella dal fuoco, aggiungete il prosciutto crudo. Nel mentre avrete cotto gli spaghetti al dente. Una volta scolati, conditeli con la salsa, il bacon e il prosciutto, avendo cura di aggiungere, alla fine, una noce di burro e un filo di cognac. In caso di preparazione “troppo liquida” per via del cognac, scrive Tognazzi nel suo libro, “ripassate il tutto in padella per 10 secondi”.

A parziale discolpa, vorrei precisare che questa ricetta Tognazzi la applicò per una cena con americani. Quindi che i puritsti della tradizionale Carbonara stiano sereni, negli anni anni abbiamo imparato anche grazie a Marta stewart (con la sua Carbonara da incubo) che gli Americani amano la pasta con la panna e il burro, vedi le fettuccine alla Alfredo.. e che non esiste la ricetta della carbonara perfetta ma esiste la #mycarbonara perfetta.

Per i Puristi eccovi la mia ricetta della Carbonara, versione Laziale

La ricetta della Carbonara «americana» di Ugo Tognazzi però andrebbe provata, se non altro per avere di persona la testimonianza del sapore di un piatto così amato, preparato come mezzo secolo fa, Barbara C.

Pubblicato da Fantasia in Cucina

La mia passione per la cucina e il buon cibo è nata grazie al mio lavoro e ai miei viaggi. Ho iniziato sin da piccola a raccogliere le ricette di tutto ciò che mi piaceva mangiare e ad appuntarlo su una agenda. Con il passare degli anni è cresciuta in me la passione per la cucina e la tradizione enogastronomica del territorio ibleo. Il mio vuole essere un blog che non è un semplice sito di ricette, ma anche un viaggio della memoria, della cultura di un popolo, quello degli abitanti dei Monti Iblei, in Sicilia, luogo d’incontro tra le province di Ragusa, Siracusa e Catania. Dietro ogni ricetta c'è una storia, talvolta di una famiglia, di un incontro o di un viaggio. Il mio intento è quello di svelare, conservare e di tramandare attraverso le mie ricette l’anima, i saperi, le tradizioni, le passioni e la storia di un popolo. Cucino, fotografo mangio e posto. Mi piace anche consigliare ai miei amici oltre alle ricette sfiziose anche dove mangiare nei locali caratteristici dove andare a mangiare in Sicilia. Se vi va seguitemi, siete i benvenuti. Barbara