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Involtini di sarde a beccafico-ricetta siciliana

Involtini di sarde a beccafico-ricetta siciliana

Involtini di sarde a beccafico-ricetta siciliana, è una classica ricetta della Cucina Siciliana. Questi involtini, sono sfiziosi da preparare come antipasto e ottimi da servire come secondo. Ideali anche come finger food. Anticamente, le sarde a beccafico, erano una ricetta nata per imitazione della ricetta dei beccafichi, uccelli, riservati solo alla Nobiltà. I beccafichi, ripieni con le loro stesse interiora, erano solitamente un bottino dei Nobili siciliani. Le sarde a beccafico nacquero per imitazione. Nella ricetta originale, gli uccelli, vennero sostituiti dalle sarde le interiora,vennero sostituite dalla mollica e dall’uva passa. Così la ricetta povera a base di pan grattato, uvetta e pinoli ebbe una larga diffusione tra il popolo.

Gli Involtini di sarde a beccafico- ricetta siciliana è molto diffusa sia nel Palermitano, nel Messinese e nel Catanese. A Palermo le sarde si arrotolano su se stesse e vengono cotte in forno, mentre a Catania, nel ripieno interno si utilizza oltre alla mollica anche il caciocavallo grattugiato e successivamente le sarde vengono fritte.

  • Preparazione: 15 Minuti
  • Cottura: 15 Minuti
  • Difficoltà: Medio
  • Porzioni: 8
  • Costo: Medio

Ingredienti

  • Sarde 1,500 g
  • Pangrattato 200 g
  • Acciughe sotto sale 6
  • Aglio 1 spicchio
  • Prezzemolo 1 ciuffo
  • Pinoli 100 g
  • Uvetta 100 g
  • Mandorle tritate (a piacere) 1 cucchiaio
  • arancia (succo più buccia.) 1
  • Foglie di alloro o di limone

Preparazione

  1. Per prima cosa, mettete l’uvetta a bagno in un bicchiere di acqua calda per farla rinvenire (ci vorranno almeno 20-30 minuti).

    Prendete le vostre sarde e desquamatele come per il tortino di alici , privatele delle interiora, della lisca centrale, della testa ed apritele a libro, mantenendo rigorosamente la coda. (se non ne siete capaci fatelo fare al vostro pescivendolo).

  2. Lavate le sarde con acqua e aceto e mettetele a sgocciolare utilizzando uno scolapasta.

  3. In una padella antiaderente, versate l’olio di oliva, unite e acciughe, fatele sbriciolare e versate la mollica di pane, facendola abbrustolire. Mescolandola di tanto in tanto, con un cucchiaio di legno facendo attenzione a non farla bruciare.

  4. In una ciotola, versate il vostro pan grattato abbrustolito, il prezzemolo e lo spicchio di aglio tritati finemente, i pinoli, le mandorle, l’uva passa, ben strizzata, l’olio di oliva e la buccia di arancia grattugiata.

    Mescolate bene il composto fino ad amalgamarlo per bene.

  5. Prendete le vostre sarde aperte, mettete un cucchiaino di composto sopra, arrotolatele su se stesse, fino ad ottenere un piccolo involtino e fermatelo con uno stuzzicadenti. Fate in modo che la coda sia rivolta verso sopra, così da ricordare la coda dei pennuti. Via via componete gli altri involtini di sarde a beccafico alla stessa maniera.

     

  6. Disponete, a mano a mano, i vostri involtini su una pirofila da forno, unta con l’olio. Metteteli uno accanto all’altro, intervallati da foglie di alloro e di limone appena raccolte.

    Irrorate gli involtini con qualche cucchiaio di olio di oliva e con del succo di arancia.

  7. Cuocete i vostri involtini di sarde a beccafico- ricetta siciliana in forno preriscaldato a 180 gradi per circa quindici minuti.

  8. Servite i vostri Involtini di sarde a beccafico-ricetta siciliana freddi.

     

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Pubblicato da Fantasia in Cucina

La mia passione per la cucina e il buon cibo è nata grazie al mio lavoro e ai miei viaggi. Ho iniziato sin da piccola a raccogliere le ricette di tutto ciò che mi piaceva mangiare e ad appuntarlo su una agenda, con gli anni è cresciuta in me la passione per la cucina e la tradizione enogastronomica del territorio ibleo. Il mio vuole essere un blog che non è un semplice sito di ricette, ma anche un viaggio della memoria, della cultura di un popolo, quello degli abitanti dei Monti Iblei, in Sicilia, luogo d’incontro tra le province di Ragusa, Siracusa e Catania. Dietro ogni ricetta c'è una storia, talvolta di una famiglia, di un incontro o di un viaggio. Il mio intento è quello di svelare, conservare e di tramandare attraverso le mie ricette l’anima di un popolo, i saperi, le tradizioni, le passioni e la storia. Cucino, fotografo mangio e do' sempre volentieri consigli ai miei amici per ricette sfiziose e sui luoghi e i locali caratteristici dove andare a mangiare in Sicilia. Se vi va seguitemi, siete i benvenuti. Barbara

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