Al Fogher, il salotto gourmet di Piazza Armerina

Domenica scorsa, alla confusione delle spiagge ho preferito trascorrere una giornata a Piazza Armerina, dedicata all’arte alla cultura e al buon cibo e di pranzare al Fogher definito il salotto gourmet di Piazza Armerina. Complice la recente installazione delle opere di Igor Mitoraj a Piazza Armerina mi concedo una toccata e fuga senza tralasciare il piacere del buon cibo e scopro al Fogher. Il locale che non ti aspetti ..

Dal 1992 Al Fogher rappresenta il salotto gourmet di Piazza Armerina. Ristorante prestigioso fin dagli anni novanta è stato ricavato da un antico casello ferroviario di una linea ormai scomparsa. Reso accogliente e funzionale, il noto ristorante offre un ambiente rilassante, sicuramente reso più caldo e accogliente nella stagione invernale dal fuoco del camino.

Al Fogher, il salotto gourmet di Piazza Armerina

Al Fogher che si trova nell’entroterra siciliano è un tempio della cucina italiana dove la sinfonia dei sapori è sapientemente condotta dallo chef Angelo Treno. Un’idea di cucina diretta, ambiziosa nella ricchezza degli ingredienti primari, coerente rispetto all’esigenza di conciliare gusto e sostenibilità del pasto e infine riuscita nel risultato. La cucina abbraccia mare e terra, un legame reso unico dal vino. Un menù siciliano creativo e oltre 450 vini tra cui potere scegliere.

Il pranzo inizia con la particolare degustazione del prezioso, profumatissimo, olio locale, servito con una selezione di pani caldi appena sfornati, una vera bontà già solo quello e come entrè della casa un piccolo arancino di ricciola.

“Ricordandomi la strada”

Iniziamo il pranzo vero e proprio con un panino gourmet: “Ricordandomi la strada”, un Hamburger di manzo siciliano, scaloppa di foie gras, cipolla caramellata, bacon croccante e pesto di pomodoro. ( invenzione a tempo di Covid rimasta nel Menù ) Il pane si scioglie in bocca, il gusto ricco è sapientemente equilibrato … forse non adatto alle temperature di questi giorni ma per chi ama la carne, ha prevalso la “gola”.

𝙲𝚘𝚌𝚔𝚝𝚊𝚒𝚕 𝚍𝚒 𝚐𝚊𝚖𝚋𝚎𝚛𝚒 𝚟𝚎𝚛𝚜𝚒𝚘𝚗𝚎 𝟸𝟶𝟸𝟷 𝚌𝚘𝚗 𝚌𝚊𝚟𝚒𝚊𝚕𝚎 𝚍𝚒 𝚖𝚞𝚐𝚐𝚒𝚗𝚎”.

Io che come dire, amo il “vintage” anche in cucina, (per me se una cosa è buona è buona sempre…) ho optato per il  “𝙲𝚘𝚌𝚔𝚝𝚊𝚒𝚕 𝚍𝚒 𝚐𝚊𝚖𝚋𝚎𝚛𝚒 𝚟𝚎𝚛𝚜𝚒𝚘𝚗𝚎 𝟸𝟶𝟸𝟷 𝚌𝚘𝚗 𝚌𝚊𝚟𝚒𝚊𝚕𝚎 𝚍𝚒 𝚖𝚞𝚐𝚐𝚒𝚗𝚎“. Una sinfonia di sapori, gusto deciso e il caviale di muggine, servito al momento ne esalta il gusto del gambero …

Io ho continuo sulla via del “pesce” … ho sentito parlare di questo piatto ed ho una passione per i crudi, lo confesso!!! e cedo ad un altro antipasto. “Il mare nel piatto”. Una serie di crudi di pesce con fantasie e colori mediterranei che al Fogher, amano servire accompagnandolo con un bicchiere di vodka tonic. (con menta, e melograno).  Tra i crudi, uno su tutti mi ha conquistato, la triglia in piccolo tocchetti, abbinati allo zenzero. Bella la presentazione del piatto e molto curata nei dettagli. Ottimo e sorprendente l’abbinamento con il vodka tonic, si beve con piacere ed è molto leggero, qui si riconosce la bravura dello chef e il suo passato da barman.

“Il mare nel piatto

E chi mi accompagna in questo “viaggio del gusto” ama la carne e quindi opta per l’agnello!!

A seguire quindi l’Agnello in due varianti con ratatouille di peperoni e melanzane con tortino di patate. Cottura perfetta, bella presentazione e sapore deciso.

Agnello in due varianti con ratatouille di peperoni e melanzane con tortino di patate.

Per finire, la casa ci offre un pre-dolce, una piccola briosche artigianale della casa servita con gelato al cioccolato, un piccolo cannolo. Io ordino la Frolla con crema chantilly e fragole. E’ domenica e il dolce me lo concedo. La frolla è molto leggera e si scioglie in bocca, la crema ( quasi una mousse) è leggera e non molto dolce.  A mio dire si sposa molto bene con le fragole che regnano nel cestino di frolla, fresche e copiose. Ottimo. E ci tengo a precisare che nel dolce c’è lo zampino della signora Ernesta, la pastry chef della casa.

Il tutto innaffiato da un bianco corposo che ricorda quasi un rosso, dal colore ambrato ed un profumato bouquet di fiori adatto sia alla carne che il pesce. Un Grillo “Carolina Marengo” di Feudi del Pisciotto. Ancora una volta brava la padrona di casa a consigliarcelo.

Le pietanze sono saporite e i piatti ben curati, confermano la buona fama del locale. Lo chef Angelo Treno, rivisita in maniera moderna ma non estrema antiche, ricette popolari del dizionario gastronomico siciliano con attenzione alla stagionalità ed ai prodotti locali.

Per poter dire se un ristorante è buono o meglio se lo è la sua cucina, si dovrebbe provare più volte, ma durante lo stesso pranzo ho potuto assaggiare sia la carne che il pesce ed infine anche i dolci. Abbinamenti riusciti e piatti equilibrati. Piatti innovativi seppur nel rispetto della territorialità. Il Fogher è stata una vera scoperta! L’Atmosfera è tranquilla. Il Personale è gentile e attento.

I Piatti sono ricercati e al Fogher vi è la presenza del gluteen free. Ristorante inserito nel circuito “Le soste di Ulisse” che non ha bisogno di pubblicità.

Sebbene ci siano molti pareri contrastanti sul web-Al Fogher, il salotto gourmet di Piazza Armerina è un esperienza che consiglio vivamente, esperienza da provare sia per la location, la bontà e alta qualità delle materie prime.

Il menù viene periodicamente rinnovato, in base alla stagione e agli ingredienti del periodo, in sintonia con il corso delle stagioni.

Piazza Armerina cosa vedere :

Piazza Armerina ha uno dei centri storici più grandi e ricchi della Sicilia, ma purtroppo passa spesso in secondo piano rispetto a città più grandi e famose. Basti pensare che Carlo V nel 1512 la fregiò del titolo di “Urbs Opulentissima. Inoltre è famosa per i mosaici della Villa Romana del Casale, dove vale la pena fare un salto. Ricordatevi di prenotare, prima

Alla prossima , Barbara Conti

Pubblicato da Fantasia in Cucina

La mia passione per la cucina e il buon cibo è nata grazie al mio lavoro e ai miei viaggi. Ho iniziato sin da piccola a raccogliere le ricette di tutto ciò che mi piaceva mangiare e ad appuntarlo su una agenda. Con il passare degli anni è cresciuta in me la passione per la cucina e la tradizione enogastronomica del territorio ibleo. Il mio vuole essere un blog che non è un semplice sito di ricette, ma anche un viaggio della memoria, della cultura di un popolo, quello degli abitanti dei Monti Iblei, in Sicilia, luogo d’incontro tra le province di Ragusa, Siracusa e Catania. Dietro ogni ricetta c'è una storia, talvolta di una famiglia, di un incontro o di un viaggio. Il mio intento è quello di svelare, conservare e di tramandare attraverso le mie ricette l’anima, i saperi, le tradizioni, le passioni e la storia di un popolo. Cucino, fotografo mangio e posto. Mi piace anche consigliare ai miei amici oltre alle ricette sfiziose anche dove mangiare nei locali caratteristici dove andare a mangiare in Sicilia. Se vi va seguitemi, siete i benvenuti. Barbara