A PICCOLE DOSI: DI CHE PASTA SIAMO…?

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Ed eccoci al riepilogo settimanale della nostra rubrica sulla pagina FB :-)…

A PICCOLE DOSI questa settimana ci presenta le paste tipiche più o meno conosciute delle nostre regioni italiane, inframezzate da foto realizzate da me e con brevi appunti per conoscerle un pochino meglio!

LA PASTA…

PIEMONTE : I TAJARIN…. pasta all’uovo diffusa soprattutto nelle Langhe, è lunga, sottile, di un colore giallo carico grazie alla presenza dei tuorli. Si consuma con condimenti a base di carne oppure con burro, formaggio e lamelle di tartufo.
EMILIA-ROMAGNA : LE TAGLIATELLE… pasta all’uovo il cui nome deriva dal termine tagliare, si ottiene dallo stendere la pasta in sfoglie sottili, arrotolandole e tagliandole.Ottime con il ragù alla bolognese!
TOSCANA : LE PAPPARDELLE…pasta all’uovo del tutto simile alla tagliatella ma molto più larga con i suoi 13 mm di larghezza. Fatta di uova, farina e sale si accompagna a condimenti corposi e dal gusto deciso.

SICILIA : BUSIATE…. formato di pasta fresca diffuso soprattutto nel trapanese, la cui forma caratteristica è data dall’uso di un ferretto sul quale si arrotolano le strisce di pasta.
SARDEGNA : MALLOREDDUS …. pasta di grano duro, sale, acqua e zafferano il cui nome significa “piccoli tori”. La forma si ottiene strisciando la parte di pasta presa con la punta del dito su un apposito cestino per poi ricavarne la forma rigata.
BASILICATA : GLI STRASCINATI…. tipo di pasta simile alle orecchiette, però più grande, che deve il suo nome alla tecnica di lavorazione che prevede un vero e proprio strascinamento del pezzo di pasta sul banco di legno con la punta delle dita. Principalmente composto da farina di grano duro, acqua e sale, qualche volta nella sua lavorazione possiamo mettere anche le uova.

TOSCANA : PICI…..tipo di pasta originaria del sud della Toscana è simile a grossi spaghetti e viene preparata con farina di grano tenero, acqua e sale. L’impasto, steso in sfoglie, viene suddiviso in strisce e successivamente lavorato con i palmi delle mani fino ad ottenere lo stesso spessore su tutto il filo di pasta. Ottimi con ragù o con aglio, pomodori e peperoncino.
VENETO : BIGOLI…..anche questi simili a grossi spaghetti , sono preparati con impasto a base di farina di grano tenero, acqua e sale. Il composto dovrà essere abbastanza compatto e duro, da lavorare con un piccolo torchio chiamato “BIGOLARE”, oppure andranno lavorati su una banco dopo averli tagliati in strisce.
TRENTINO ALTO ADIGE : SPATZLE…. sono gnocchetti a base di farina di grano tenero, uova e acqua a cui spesso, si aggiungono gli spinaci. Vengono realizzati con un apposito strumento a mandolina con piccoli fori sulla superficie. L’impasto è simile ad una pastella densa e viene direttamente versato nell’acqua in ebollizione, dopo averlo passato direttamente nello strumento che gli da la forma a gnocchetto. Qui sotto troverete una foto presa dal web dell’attrezzo per spatzle.

PASTA

CAMPANIA: SCIALATIELLI….tipo di pasta originario della costiera amalfitana, si realizza con farina di grano duro, uovo, pecorino grattugiato, latte e basilico.
Nasce da una sfoglia sottile stesa, arrotolata su se stessa e poi tagliata in strisce di circa 10 cm.
LAZIO: MALTAGLIATI….pasta fresca realizzata con farina di grano duro, acqua e sale, si ricava da una sfoglia sottile tagliata in rombi irregolari di circa 5 cm per lato.
UMBRIA: STRANGOZZI….più stretti delle fettuccine ma con uno spessore maggiore vengono impastati con farina di grano tenero e grano duro, acqua e sale.
A volte al posto dell’acqua si utilizza l’albume.
La sfoglia viene arrotolata e tagliata a mano o con la macchina.

MARCHE: MACCHERONCINI DI CAMPOFILONE….è una pasta fresca, ricca di tuorli, realizzata con farina di grano tenero ma senza aggiunta di acqua.
La sfoglia si arrotola e viene tagliata a mano.
VALLE D’ AOSTA: FETTUCCINE DI CASTAGNE….anticamente la farina di castagne era un valido sostituto alla farina bianca di grano tenero, difficile da trovare. Le fettuccine hanno un impasto fatto di farina di castagne, farina di grano tenero, acqua e sale. La sfoglia viene stesa, arrotolata e tagliata in strisce sottili.
FRIULI VENEZIA GIULIA: CJARZONS O CJARSONS… una pasta tipica della cucina friulana fatta con una sfoglia di grano tenero e acqua ed una farcitura salata composta da patate, uvetta, cipolla, formaggio, spezie ed erbe. A volte la farcitura può essere anche dolce.
MOLISE: CAVATELLI ….una pasta di grano tenero e grano duro, uova, acqua e sale, divisa successivamente in piccole porzioni arrotolate con il palmo delle mani. Ottenuti dei piccoli filoncini si incavano con la pressione dell’indice e del medio a dargli la classica forma.

LIGURIA: TROFIE …originarie della provincia di Genova, le trofie sono fatte con farina di grano tenero, acqua e sale.E’ un impasto asciutto, diviso in piccoli pezzi che andranno arrotolati con le dita sul banco, schiacciandone le estremità. Il condimento ideale di questa pasta è il classico pesto alla genovese.
LOMBARDIA: CASONCELLI….dischi di sfoglia ottenuti da un impasto di grano tenero, uova, sale e acqua con una farcitura di carne, erbe e patate, ripiegati successivamente a mezzaluna, arrotolati e sigillati a forma di caramella.
PUGLIA: ORECCHIETTE… chi non le conosce…..impasto di farina di grano duro, acqua e sale, la cui forma è dovuta al passaggio sulla punta di un coltello che crea un incavo sulla pasta. Viene poi rovesciata e modellata sulla punta del dito.
ABRUZZO: SAGNE o TACCONELLE… nascono da un impasto di farina di grano duro,acqua e sale oppure di grano tenero e uovo.Hanno una forma quadrata irregolare e possono essere larghe come fettuccine.
Si accompagnano bene a piatti in umido come minestre di ceci, fagioli o lenticchie.
Siamo giunti al termine delle nostre regioni e delle loro paste tipiche, più o meno conosciute…
A lunedì per una nuova settimana assieme…

cucinatranquilla

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