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Zuppa d’orzo e pendole, ricetta montanara

Non le conoscevo proprio le pendole, fettine di carne essicata ed affumicata artigianalmente tipiche della Val Zoldana, nel Bellunese. In passato costituivano il cibo dei pastori durante la transumanza ed erano prodotte con carne  di pecora. Oggi si producono principalmente con carne bovina o suina. La mia amica Evelina me le ha fatte conoscere proponendole come stuzzichino per l’aperitivo, tagliate  a dadini. Io  ho voluto provarle con la zuppa d’orzo al posto dello speck e devo dire che ho ottenuto un ottimo risultato. La prossima volta proverò nel risotto e poi, perchè no, nella pasta…….Le pendole mi hanno proprio conquistata!

Zuppa d'orzo2

 

 

 Ingredienti: (per 4 persone)

150 gr. di orzo perlato

1 carota

una cipolla

1 costa di sedano

una  patata

q.b. di olio extravergine di oliva

sale

pepe

100 gr.pendole

1 foglia di alloro

erba cipollina tagliuzzata finemente (in alternativa prezzemolo tritato)

Pendole-Così cucino io

Mettere a bagno l’orzo per qualche ora.

Tritare cipolla, sedano, carota e patata, versare il trito nella pentola a pressione, condire con 2 cucchiai di olio extravergine di oliva  e soffriggere dolcemente.

Aggiungere l’orzo scolato dall’acqua di ammollo, salare, insaporire con pepe e bagnare con brodo vegetale (circa 2 litri).

Unire la foglia di alloro, chiudere con  il coperchio e far cuocere la minestra per circa mezz’ora dal sibilo. 

Sfiatare la pentola a pressione, aggiungere la pendola a dadini e cuocere per altri 10 minuti per amalgamare i gusti.

A fine cottura, profumare con erba cipollina (io prezzemolo) e servire ben caldo.

NB: con la pentola normale la zuppa cuocerà in un paio d’ore circa.

Zuppa d'orzo e pendole-Coz' cucino io

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