Astice bollito all’olio e limone

Si può abbinarlo anche alla maionese, ma quest’astice era così vivo e così bello che meritava di essere gustato nel modo più naturale possibile: un filo di ottimo olio extravergine di oliva, succo di limone e prezzemolo.

Ingredienti:

Un astice di circa 800 gr.

q.b. di olio extravergine di oliva

succo di limone

sale e pepe

una fogliolina di alloro

Bollire abbondante acqua salata e insaporita con una fogliolina di alloro in una capiente pentola.

Sciacquare l’astice sotto l’acqua corrente e immergerlo nella pentola d’acqua bollente, dopo aver tolto con molta attenzione gli elastici alle chele, coprendo immediatamente con un coperchio (la “bestia” potrebbe dare un colpo di coda e schizzare acqua ovunque) e cuocere per circa 15 minuti. Spegnere il fuoco, lasciar intiepidire l’astice nell’acqua, scolarlo e porzionarlo dividendo il corpo dalla testa, tagliando il carapace, e rompendo con l’apposito attrezzo le chele e le zampe per estrarne la polpa.

Tagliare il corpo a fettine (io man mano, l’ho pulito dal budellino nero), metterle su un piatto da portata e contornare con la polpa estratta dalle chele e dalle zampe.

Preparare un pinzimonio con olio, sale, pepe, succo di limone e prezzemolo tritato e cospargere l’astice prima di portarlo in tavola a ricevere l’applauso.

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8 commenti su “Astice bollito all’olio e limone

  1. @ rosmarino&cannella: Grazie, grazie mille! Effettivamente ho dovuto impiegare una buona dose di energia per ottenere quel piattino, ma che soddisfazione! Grazie ancora e buona serata!

  2. Andrea il said:

    Io questo trattamento nell’acqua bollente lo farei ad un po’ di persone che esultano per questa ricetta !!!! Sicuramente sarà un piatto prelibato non lo metto in dubbio; ma pensate un po’ la sofferenza della povera bestia !!!! Se proprio non si può fare a meno dell’astice e di tutti gli animali che si cucinano vivi almeno prendetelo già morto e non vivo !!!!

  3. Andrea, non posso darti torto! L’ho fatto solo questa volta e, non ti nascondo, con un certo imbarazzo! Del resto vedi sui banchi del mercato ittico tutti quei pesci che muoiono di lenta agonia fuori dall’acqua per ore, non so se soffrano meno! E come non pensare a cozze, vongole, cannolicchi ecc….. quelli non soffrono? Forse l’unica cosa sarebbe non mangiare questo tipo di pesce, è vero……

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