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Pane di Kamut (seconda versione)

Vi annoierò, ma tanto è l’entusiamo e la soddisfazione nel riuscire ad ottenere un pane genuino e fragrante che sembra uscito dai forni a legna di una volta, che lo devo per forza condividere con voi che amate cucinare  bene. La differenza con la prima versione sta nella farina che questa volta è totalmente farina di kamut; il risultato è un pane gustoso e molto, molto profumato che si mantiene buono per alcuni giorni in un sacchetto di tela.

Ingredienti:

500 gr. farina di kamut

230 gr. di lievito madre rinfrescato da 4 ore

350 gr. di acqua minerale frizzante

1 cucchiaio di malto d’orzo

2 cucchiaini di sale

Dopo aver sciolto il lievito madre nell’acqua e impastato a lungo con la farina, il sale e il malto (volendo si può usufruire del programma impasto della macchina del pane), ho fatto lievitare  per circa 2-3 ore coperto.

Sgonfiato e ripiegato delicatamente in tre parti  l’impasto, ho ripetuto la lievitazione per un’ora circa.

Ho ripreso l’impasto, l’ho modellato a pagnotta, fatto dei tagli in supeficie e messo a lievitare per tutta la notte.

Ho infornato il pane a 200° per 15-20  minuti, abbassato la temperatura e proseguito la cottura a 180° per altri 20 minuti. E’  buonissimooooooo….

6 Risposte a “Pane di Kamut (seconda versione)”

  1. E ti assicuro buonissimo Rosa. Il kamut è proprio una farina speciale! Ha solo un difetto: l’ho pagata 4.50 euro al kilo!!!!!!! Ma vale la pena!!!!!

  2. Bellissimo!!Io ho appena acquistato una Kenwood BM250…e sto scoprendo tutto questo mondo profumatissimo di pane, focacce, pizza, ecc…
    Per problemi vari di salute avrei bisogno di mangiare pane di kamut possibilmente lievitato con lievito madre,che compro essiccato per una questione di praticità..inrealtà anche la mdp è stata una scelta più pratica che altro…ho poco tempo a disposizione e tanto bisogno di sapere cosa mangio..il pane in qualche modo devo farmelo in casa!!
    Avete qualche suggerimento per me?
    Grazieeee!!!

  3. Bè, ormai è fatta, la mia pagnotta s’è spatasciata tutta nella notte…..ma come quantifichi “tutta la notte”??…mi sa che otto-nove ore sono un po’ troppe, vero?…ho dormito sulla mia pagnotta che lievitava, sob sob, e il risultato è una massa informe con qualche spuntoncino dove avevo inciso la griglia….l’ho infornata lo stesso, è rimasta uguale uguale, ma temo che sarà acido all’inverosimile. Peggio per me, ma cmq tutta esperienza!…Una domanda: che differenza fa l’acqua frizzante? io non l’avevo e l’ho messa naturale.

  4. Radikkio, mi dispiace proprio che ti sia successo questa cosa. Anche a me una volta è successo, ma con il lievito chimico, mai successo con il lievito madre! Figurati che quando faccio il panettone lo lascio lievitare anche 12 ore!!!!!! Riprova, fallo lievitare solo 5 o 6 ore, oppure di più ma sgonfiandolo e riformando delle pieghe a metà lievitazione! Mi sembra proprio una cosa strana! Per quanto riguarda l’acqua gassata, ho letto da qualche parte che alleggerisce un po’ l’impasto, ma puoi benissimo usare anche la naturale. Non abbatterti, riprova e….sappimi dire! La scorsa settimana ho fatto una pagnottona meravigliosa, cercala nel mio blog, ed ho usato lo stesso sistema, l’ho fatta lievitare proprio 12 ore! Aspetto con ansia notizie! In bocca al lupo!

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