Trippa all’abruzzese – ricetta regionale

La trippa è forse uno dei piatti più rinomati della tradizione povera contadina.
Ne esistono diverse versioni: alla romana, alla fiorentina, alla napoletana, alla milanese…ed anche all’abruzzese.
In particolare, è nota la versione “alla pennese”, ovvero della cittadina di Penne in Provincia di Pescara.

Nel XVIII secolo la popolazione di Penne soffriva la fame.
Il sabato sera i vitelli venivano portati al mattatoio e i “signori” ordinavano ai loro garzoni di lasciare la trippa al popolo che quindi attendeva con ansia di “impossessarsi” di tali scarti.
Il sabato era quindi giorno di festa e anche oggi la trippa è il piatto più “popolare” di Penne tant’è che viene tradizionalmente preparato di sabato.

Quello della trippa è un piatto decisamente sostanzioso per cui può andare bene come secondo piatto ma benissimo come piatto unico accompagnato da un semplice contorno a base di verdure cotte.

trippa

RICETTA DELLA TRIPPA ALL’ABRUZZESE

INGREDIENTI PER 4 PERSONE
1 kg di trippa di vitello
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 bicchiere di vino bianco
carota, sedano e cipolla q.b.
spezie miste (prezzemolo, alloro, maggiorana, salvia, rosmarino, origano e chiodi di garofano tritati insieme)
2 spicchi d’aglio
3 mestoli di salsa di pomodoro (o passato)
parmigiano reggiano (opzionale)
sale q.b.

PROCEDIMENTO
Il consiglio principale è quello di utilizzare della trippa già pulita e precotta per dimezzare i tempi di cottura (già abbastanza lunghi) e soprattutto per evitare di dedicare troppo tempo alla pulizia…

Sciacquate la trippa in acqua calda (va bene metterla sotto il getto del rubinetto).
Scolatela per bene e porla in un tegame (possibilmente di coccio), aggiungere l’olio e il sale insieme a carota, sedano, cipolla e aglio tritati.
Unite anche le spezie miste: sarebbe preferibile metterle tutte ma in mancanza di qualcuna non succede nulla.
Mescolate il tutto, coprite e lasciar cuocere a fiamma media finché l’acqua di cottura formatasi nel frattempo si sarà riassorbita.
Sfumate quindi con il vino bianco e quando sarà evaporato anch’esso aggiungete la salsa di pomodoro e tanta acqua calda quanto basta per ricoprire a filo la trippa.
Lasciate ora cuocere a fuoco lento, sempre coprendo il tegame, per un paio di ore finché non avrà raggiunto una consistenza piuttosto corposa (non deve presentarsi troppo liquida né troppo asciutta).

Servite ben calda con o senza parmigiano.

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