Tarallini pugliesi all’olio – prepararli in casa

Era da tempo che avevo in mente di preparare in casa i mitici tarallini pugliesi: sono troppo gustosi e davvero uno tira l’altro! Nei distributori automatici ne faccio praticamente razzia, impossibile resistere.
Poi un bel giorno… una carinissima utente (ciao Elianaaaaa!!!) mi ha lasciato la ricetta dei suoi tarallini pugliesi..ed eccomi qui a scriverla anche per voi perché davvero è O T T I M A !!!!! Oltre che semplicissima.

Sono spettacolari come aperitivo con gli amici, da sgranocchiare nelle pause di lavoro e perché no, la sera davanti a un bel film!
Seguitemi… 😉

tarallini pugliesi

TARALLINI PUGLIESI HOME MADE

INGREDIENTI
500 gr di farina 00
125 ml di olio extravergine d’oliva
200 ml di vino bianco
1 cucchiaio raso di sale

PROCEDIMENTO
Per preparare i tarallini pugliesi basta semplicemente impastare tutti insieme gli ingredienti fino a formare una palla abbastanza compatta ed omogenea.
Bisogna lavorare a mano e il tutto impiegherà non più di 10 minuti.
Prendiamo l’impasto e avvolgiamolo con della pellicola trasparente per poi riporlo in frigo una mezz’oretta, il tempo di rassodarsi un po’ così che sia più facile da lavorare.

Trascorso questo tempo, prendiamo l’impasto e formiamo tanti salsicciotti (dello spessore più o meno di 1 cm ma chiaramente il tutto è de gustibus). Proprio come se stessimo preparando gli gnocchi, tagliamo i salsicciotti e diamo loro la classica forma ad anello facendo combaciare le due estremità.

Una volta preparati tutti gli anellini, portiamo a bollore dell’acqua in un piccolo tegame e versiamo 8/10 tarallini alla volta. Una volta che saranno venuti a galla (impiegheranno circa 2 minuti) raccogliamoli con un mestolo forato disponendoli su un piano coperto da un panno asciutto.

Portiamo il forno alla temperatura di 200°C e inforniamo per una mezz’oretta, finché non avremo ottenuto quella doratura magnifica e quell’odorino di buono che solo i mitici tarallini pugliesi hanno!

A seconda dei gusti, è possibile mettere nell’impasto anche i semi di finocchio (che però a me non piacciono!)

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