Graffe fritte senza patate

Le graffe sono ciambelle dolci fritte, tipiche della zona di Napoli dove le preparano nel periodo di Carnevale.
In realtà, da noi in Abruzzo le chiamiamo semplicemente “ciambelle” e non le troviamo solo a Carnevale.. ma fanno bella mostra di sé ogni mattina sul bancone del bar insieme ai croissant e ai bomboloni 🙂 C’è da dire che le ho sempre adorate, specialmente appena sfornate… anche se ultimamente la lotta è veramente dura tra le graffe e i donuts 🙂

Di ricette in giro ce ne sono veramente tante, io amo sperimentare e fino ad ora non avevo trovato quella che mi soddisfacesse appieno.
Fino a quando mi sono imbattuta in Valentina, una ragazza bravissima in cucina che mi ha gentilmente concesso di utilizzare la sua ricetta. Non riuscirò mai a ringraziarla abbastanza…perché questa ricetta è semplicemente strepitosa.
Le graffe appena cotte sono morbidissime. Ma il bello è che restano morbide anche il giorno seguente! Impressionante.

Bando alle ciance, oggi condivido con voi questa meravigliosa ricetta delle graffe più buone che io abbia mai provato!
Con queste dosi otterrete circa 25 graffe di medie dimensioni.

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GRAFFE FRITTE SENZA PATATE

INGREDIENTI
450 gr di farina 00
50 gr di fecola di patate
50 gr di burro
50 gr di zucchero semolato
2 uova
1 bustina di vanillina
1/2 bustina di lievito per dolci
25 gr di lievito di birra (1 cubetto)
1/2 limone (succo e buccia grattugiata)
250 ml di latte

Olio di arachidi per frittura q.b.

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PROCEDIMENTO
Fate sciogliere il burro a bagnomaria.
In una capiente ciotola montate le uova intere con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
L’ideale sarebbe utilizzare la planetaria, in mancanza vanno benissimo anche le fruste elettriche.
Aggiungete il succo di limone e la buccia grattugiata, mescolate per bene poi unite anche il burro fuso che nel frattempo si sarà intiepidito.
Amalgamate il tutto con un cucchiaio di legno o una spatola.

Scaldate leggermente il latte in un pentolino, sbriciolatevi il lievito di birra e mescolate accuratamente in modo che si sciolga del tutto. Aggiungete un paio di cucchiaini di zucchero, che favorirà la lievitazione.

A parte, setacciate la farina con la fecola, il lievito e la vanillina.

A questo punto iniziate a creare l’impasto, aggiungendo alternativamente farina e latte al composto di uova e zucchero. E’ possibile anche aromatizzare con un bicchierino di liquore o aroma a piacere.
Noterete che l’impasto risulterà abbastanza appiccicoso ma non allarmatevi e soprattutto non aggiungete ulteriore farina, in realtà state procedendo benissimo.

Coprite ermeticamente con della pellicola trasparente o un canovaccio e lasciate lievitare fino al raddoppio, in un luogo tiepido (ad esempio, nel forno chiuso con la luce accesa) e al riparo dagli spifferi.

Questa prima fase di lievitazione durerà circa un paio di ore.

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Trascorso questo tempo, prelevate l’impasto con le mani infarinate e ponetelo su una spianatoia anch’essa infarinata.
Con un mattarello iniziate a stenderlo molto delicatamente, senza premere e soprattutto evitando di maneggiarlo troppo, fino ad ottenere una sfoglia dell’altezza di 1 cm e mezzo.
Con un coppapasta rotondo ritagliate tanti cerchi, quindi con un coppapasta più piccolo formate un buco al centro di ogni cerchio.
Procedete così fino ad esaurire tutto l’impasto (i ritagli vanno ovviamente riutilizzati, sempre ricordando di non maneggiarli eccessivamente).

Disponete le ciambelle ottenute su un vassoio infarinato, coprite con un canovaccio e lasciate lievitare nuovamente fino al raddoppio. Anche in questo caso sarebbe ideale sistemare il vassoio vicino ad una fonte di calore per accelerare la lievitazione, occorreranno circa 30/40 minuti.

Scaldate l’olio fino a raggiungere la temperatura di 180°C – se non avete un termometro da cucina, provate ad immergere una minima parte del manico del mestolo di legno nell’olio bollente, se si formano delle bollicine tutte intorno allora l’olio è pronto per la frittura.

Aiutandovi con una paletta, adagiate le graffe nell’olio bollente.
Il segreto per ottenerle ben cotte con la famosa linea bianca centrale è quello di girarle una sola volta, quindi fatele cuocere per circa 2 minuti da un lato poi giratele dall’altro lato per altri due minuti.
Scolatele e passatele subito nello zucchero semolato.

Le graffe sono pronte. Credetemi, sono talmente morbide che difficilmente arriveranno all’indomani, ma se dovesse accadere… rimarrete sorpresi per quanto risulteranno ancora morbide come appena cotte!

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