Crea sito

Come si puliscono i calamari, cottura, usi e curiosità

Come si puliscono i calamari: il tutorial passo passo per la pulizia di calamari e totani in modo semplice. Vedrete che non è poi così difficile pulire i calamari! Poi potrete utilizzarli per tantissime ricette: i modi per cucinarli sono molteplici! Più sotto vi spiegherò anche la cottura dei calamari, la conservazione, come cucinare i calamari e le differenze tra totani e calamari.

Il calamaro è un mollusco della famiglia dei cefalopodi, come anche i totani e le seppie. Sono ipocalorici (solo 83 kcal per 100 g), ricchi di proteine di alto valore e poveri di grassi. Sono adatti quindi anche per chi segue un regime alimentare ipocalorico e per segue una dieta.

Potrete trovare calamari tra i 5 e i 40 centimetri di lunghezza, ma esistono anche i calamari giganti che possono arrivare anche a 20 metri di lunghezza!

Dopo queste piccole curiosità, ecco il tutorial di come si puliscono i calamari!

Come si puliscono i calamari e i totani

Come si puliscono i calamari, cottura, usi e curiosità

Come si puliscono i calamari

Prendete il calamaro e sciacquatelo sotto l’acqua fresca.

Prendete tra le mani la testa con i tentacoli e tirate delicatamente in modo da staccare la testa dal mantello.

Fate un taglio tra i tentacoli e gli occhi, ed eliminate le interiora con l’anima gelatinosa.

Al centro dei tentacoli eliminate il dente o becco (rostro).

Riprendete il mantello (la parte conica esterna) ed estraete la penna trasparente di cartilagine (gladio) situata nel bordo della sacca.

Sciacquate molto bene la parte interna del mantello sotto l’acqua corrente ed eliminate i resti delle interiora, entrando con le dita. Per i calamari più grandi potete anche girare la sacca.

Fate una piccola incisione sulla punta della sacca per eliminare la pelle, che verrà via semplicemente tirando.

Le parti commestibili del calamaro sono quindi: il mantello (la sacca), i tentacoli e le pinne (le ali). Anche le ali si tolgono via con facilità: basterà leggermente tirarle. Per i calamari ripieni, potete scegliere se presentarli con le alette o senza, a seconda del vostro gusto.

Abbiamo visto come si puliscono i calamari e i totani. Ora potete procedere con le varie preparazioni!

Come conservare i calamari freschi

I calamari freschi si possono consumare fino ad 1 giorno, mantenendoli in frigorifero, sigillati da pellicola trasparente o in un contenitore ermetico. Si possono conservare anche già puliti.

Si possono anche congelare, ma solo se sono freschi e non sono già stati congelati: una volta puliti basta appoggiarli su un vassoietto coperto con carta da forno e riporli in freezer. Una volta congelati, si possono riporre nei sacchettini per il freezer per 3 mesi.

I calamari surgelati o congelati, vanno fatti scongelare piano piano in frigorifero oppure potete utilizzare la funzione scongelazione del microonde.

Cottura dei calamari

Il tempo di cottura dei calamari è piuttosto breve, dato che una sovracottura può portare ad avere un calamaro troppo duro. In padella sono pronti in ca. 10 minuti ridotti a pezzetti, mentre i calamari interi sono pronti in ca. 20 minuti per quelli di media grandezza fino a 35-40 minuti, quelli più grandi, sia in padella che in forno. I tempi di cottura dei calamari lessati sono sui 15 minuti, per avere una carne tenera perfetta per insalate o antipasti di mare.

Calamari: come cucinarli

I calamari freschi o i calamari surgelati possono danne origine a numerosi ricette:

– calamari lessati per creare gli antipasti di mare o per insalate di mare;

– ridotti ad anelli per creare una deliziosa frittura;

– cotti in padella al sugo o con pomodorini oppure in bianco per preparare primi piatti saporiti o risotti;

calamari ripieni sia in padella che in forno, come secondo piatto;

– calamari alla grigia o alla piastra per un secondo leggero e gustoso.

Potete preparare anche golosi spiedini di mare.

Differenza tra totani e calamari

Totani e calamari sono due molluschi molto simili che appartengono alla stessa famiglia. Il colore dei totani è rosato con striature gialle, mentre i calamari vanno più sul violaceo (soprattutto se molto freschi). La sacca dei totani è più allungata e le pinne si trovano in fondo e sono più piccole, mentre nei calamari le pinne sono delle alette triangolari posizionate a metà del mantello. I tentacoli del calamaro sono più lunghi e sottili, mentre quelli del totano sono più spessi.

La carne dei calamari è più tenera, mentre quella dei totani è più compatta e soda.

* * *

Credo di avervi detto tutto su come si puliscono i calamari e su come utilizzarli ! Ovviamente prossimamente arriveranno anche tante ricette!

Da provare:

Torna alla HOME PAGE
Per non perdere nessuna ricetta, metti il “mi piace” QUI sulla mia pagina Facebook QUI sul mio profilo Instagram.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.