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Viaggiare è anche gustare: mi presento

Eccomi, mi presento. Mi chiamo Sara sin da quella fredda sera del 10 novembre ’63 a Torino.

Nella vita mi sono occupata di tutt’altro anche se, in casa, ci sono da sempre io ai fornelli 🙂 Devo ammettere che la cosa mi piace molto tanto da pensare al mio primo blog… di cucina, ovviamente 😉

Si chiama Dosi e Segreti perchè, come ebbe a dire una mia carissima zia, la riuscita di un piatto “dipende dalle dosi”. Io però aggiungo che dipende anche molto da quei segreti ed accorgimenti che abbiamo fatto nostri e che ci derivano dall’esperienza in campo della mamma, delle nonne, delle zie, delle amiche, delle vicine di casa….della conoscente di una nostra conoscente…e, certamente anche di tutte/i voi che mi leggete.

Il paiolo viola con il mestolo, il fumo e la dicitura in verde acqua riassume quello che è il nome del mio blog: Dosi & Segreti. La grafica è merito della bravissima Ilaria, che ringrazio di cuore.

Le ricette che provo a proporvi sono semplici. Cerco di mettere più immagini possibile e descrivere al meglio. Nel caso di dubbi, scrivete pure nei commenti, sarò felice di rispondervi. Purtroppo può capitare di usare gli stessi ingredienti ed ottenere risultati differenti: succede a tutti, non siamo robot 🙂 La volta successiva andrà meglio: tutto fa esperienza 😉

Oltre alle ricette della tradizione, amo viaggiare tutte le volte che mi è possibile, in Italia, in Europa ed oltre. Viaggiare è Cultura. Viaggiare è anche gustare. Non è solo ammirare le bellezze architettoniche, naturalistiche, rivivere la storia ma anche e, per me, soprattutto, vivere al ritmo del posto. Cultura Culinaria.

Quando mi trovo in un luogo voglio assolutamente immergermi nella vita, nelle abitudini, nei gusti dei loro piatti. Bandisco quindi le abitudini di casa fino alla fine di quel viaggio. Parafrasando (Il tè nel deserto di Bertolucci): “Un turista è quello che pensa al ritorno a casa fin dal momento che arriva… Laddove un viaggiatore può anche non tornare affatto” , io dico, cercando di fare come posso, che non penso al ritorno a casa fin quando non metto nuovamente piede dentro.

Così, al mio rientro, “studio” alcune ricette, guardo le foto scattate ai piatti dal gusto nuovo e svolgo ricerche ma, più che altro, le provo fino ad ottenere il risultato desiderato. E’ un po’ come tener vivo il ricordo di quel viaggio. Certamente ogni piatto si può migliorare nel tempo, con ulteriori accortezze e consigli. Così mi farebbe molto piacere ricevere i vostri commenti e suggerimenti per ognuna delle ricette proposte e per conoscerci.

Ogni tanto, quindi, tra un piatto ed un altro, ci sarà anche spazio per qualche nota di viaggio e nuovi spunti culinari.

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