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Pasta all’uovo fatta in casa 💖

Che voi la facciate totalmente a mano o con l’ausilio di macchine, manuali o elettriche, la pasta all’uovo ha una “regola” da seguire, così come prevede la tradizione emiliana: un uovo per ogni etto di farina. Se le uova sono specifiche per pasta di casa (si trovano facilmente al supermercato), otterrete anche un ottimo risultato visivo.

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Porzioni8
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti per 8 persone

  • 700 gFarina 00
  • 7Uova (intere, per pasta di casa)
uova per pasta di casa

Strumenti

  • 1 pastamatic1000

Preparazione

  1. Pesate la farina ed, a parte, le uova che verranno introdotte una per volta nella macchina. Azionate la macchina e versate man mano le uova. L’impasto, lavorato secondo le istruzioni della vostra macchina, verrà estruso dalla trafila che sceglierete. L’ideale è la trafila di bronzo. Potete sbizzarrirvi: tagliatelle, tagliolini, pappardelle, spaghetti, spaghetti quadrati, tortiglioni, etc.

    Se decidete di impastare a mano, usate un ampio contenitore dove verserete la farina e, nel centro, dove avrete ricavato una fossetta, metterete le uova che verranno inglobate alla farina. Occorrerà impastare a lungo fino ad ottenere una palla omogenea e liscia. Meglio è lasciare l’impasto a riposare per un po’, coperto da un canovaccio.

    Da questo impasto potete ottenere una sfoglia ben tirata e sottile tramite l’uso del mattarello: la sfoglia così ottenuta, accarezzata con poca farina, va ripiegata su se stessa più volte ed “affettata” in modo da ricavarne delle tagliatelle. Oppure, si prende una parte di impasto, si riduce in fette che si andranno a lavorare con la macchina per sfoglia manuale o elettrica.

    Questo secondo metodo, lo lascio alle più esperte. In ogni caso, la pasta all’uovo ottenuta, va fatta asciugare allargandola su una tovaglia di cotone fino al momento della cottura.

    Portate l’acqua in ebollizione, salate e gettatevi la vostra pasta. Quando il bollore riprenderà, la pasta tenderà a venire a galla. Abbassate un po’ la fiamma e girate con dolcezza. I tempi variano a seconda del tipo di pasta che avete deciso di fare ma fate attenzione: sono davvero brevi, quindi assaggiate.

    A cottura desiderata, prelevate piccoli quantitativi per volta (diciamo una, max due porzioni) con lo scola pasta-gnocchi, fate sgolare bene e versate nel saltapasta, dove avrete versato una piccola parte di condimento che preferite. Tenete la fiamma del saltapasta, moderata, facendo saltare dolcemente, aggiungendo eventualmente altro condimento ed aiutandovi con una pinza da cucina per fare legare in maniera ottimale. Con la stessa pinza, impiattate. Proseguite così fino ad esaurimento di entrambi, quindi portate in tavola ancora fumante. Se usate un piatto da portata, abbiate cura di scaldarlo bene prima per evitare di portare in tavola il vostro capolavoro ormai tiepido: potete versarvi un po’ di acqua di cottura bollente ma non lasciate che rimanga bagnato.

    Se avete optato per la sfoglia delle lasagne (o dei cannelloni), è buona cosa mettere, nell’acqua di cottura, qualche cucchiaio d’olio (a voi la scelta) per impedire alle sfoglie di attaccarsi tra loro e facilitare il compito. Tenete presente che, in questo caso, la cottura sarà più breve perchè finiranno di cuocere in forno: dovrete quindi solamente scottarle. Versatene in acqua 4-5 per volta. Appena verranno a galla, dovrete prelevarle con una grande schiumarola o scola pasta-gnocchi e versarle subito in un contenitore dove avrete messo dell’acqua fredda (meglio se con ghiaccio) per fermare la cottura. Se il ghiaccio è sciolto e l’acqua non è più fredda, sostituitela: è importante. Quindi, fermata la cottura, prelevatele e stendetele su canovacci avendo cura di metterle vicine senza sovrapporle.

    A questo punto, proseguite versando in acqua bollente altre sfoglie, fermate la cottura, stendetele. Ogni canovaccio con le sfoglie, può essere tranquillamente sovrapposto al precedente, avendo cura non lasciare scoperte le sfoglie dell’ultimo canovaccio. E’ importante non farle essiccare altrimenti diventerà molto difficoltoso utilizzarle.

    Non preoccupatevi: è più difficile e lungo da spiegare che da fare. Il risultato ottenuto vi premierà: la pasta all’uovo fatta in casa, sottile e ruvida in quanto trafilata al bronzo (nel caso della macchina per la pasta) renderà la vostra preparazione squisita oltre che genuina.

Conservazione

Una volta essiccata, potete congelarla in mono dosi, facendo attenzione a non comprimerla (meglio quindi usare un contenitore rigido a chiusura ermetica) ed utilizzarla immergendola direttamente in pentola. L’ideale però è usarla al momento. Evitate di lasciarla esposta all’aria perchè, ossidandosi, tende a diventare scura e comunque a perdere il bel colore giallo.

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Pasta all'uovo
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