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Pandoro al Limone

Qualche giorno fa, ho deciso di preparare il Pandoro al Limone ed è stato un gran successo.
Con l’aiuto di un levatorsoli abbastanza lungo, ho inserito all’interno la crema e poi ho richiuso il buchetto che avevo fatto con il pandoro che avevo tolto.
Il mio consiglio è quello di leggere molto bene la ricetta prima di iniziare per regolarvi bene con gli orari e i vostri impegni.
Io ho iniziato la sera, quindi vi metterò di seguito gli orari in cui l’ho preparato io.

Ingredienti per due pandori da 1 kg:
635 g di farina forte ( W350 )
260 g di burro
250 g di zucchero a velo
190 ml di acqua
150 ml di panna fresca liquida
80 g di cioccolato bianco
15 g di lievito di birra fresco
10 g di sale
6 tuorli + 1 uovo
1 cucchiaino di miele di acacia
scorza di 1 limone grattugiata
qualche goccia di estratto di vaniglia
per il lemon curd:
200 g di zucchero semolato
100 g di burro
4 limoni biologici
3 tuorli
1 uovo intero

Pandoro al Limone senza sfogliatura. Ricetta di Dolcissima Stefy

Pandoro al Limone

Ore 20:00
Iniziate la preparazione del vostro pandoro al limone.
Realizzate un poolish.
Mettete in una ciotola 150 ml di acqua, 75 g di farina presa dal totale e 5 g di lievito di birra fresco.
Amalgamate il tutto, coprite con la pellicola trasparente e riponete in frigorifero per tutta la notte ( 12 ore circa ).

Ore 8:00
Prendete l’impasto che avete realizzato e lasciatelo a temperatura ambiente.
Preparate la biga.
Sciogliete 10 g di lievito di birra e il miele in 40 ml di acqua tiepida.
Aggiungete 80 g di farina ed un tuorlo d’uovo.
Impastate e formate un panetto.che metterete in una ciotola, coprendolo con della pellicola trasparente.
Fatelo lievitare. Deve raddoppiare il volume ( circa 2 ore ).

Ore 9:30
Trascorso il tempo necessario, mettete i due lieviti nell’impastatrice e aggiungete altri 150 g di farina, presa dal totale.
Azionate la macchina con il gancio inserito e fatela lavorare fino a quando l’impasto sarà ben omogeneo, morbido e incordato.
Rallentate la velocità dell’impastatrice ed incorporate un tuorlo e 35 g di zucchero a velo e continuate a far lavorare la macchina.
L’impasto deve risultare liscio e lucido, quindi non dovrete avere fretta tra un passaggio e l’altro.
Unite un secondo tuorlo ed altri 35 g di zucchero a velo.
Incordate di nuovo.
A questo punto, aggiungete 80 g di burro morbidissimo ( quasi a pomata perché dovete lasciarlo fuori dal frigorifero per diverse ore ).
Lasciate lavorare la macchina fino a che l’impasto sarà elastico.
Coprite con la pellicola e mettete a lievitare dentro il forno spento fino al raddoppio.
Ci vorranno dalle 4 alle 6 ore, dipende molto dalla temperatura che avrete in casa. Più è caldo e prima lieviterà. Più è freddo e più tempo ci impiegherà.
Nel frattempo, realizzate un’emulsione con 100 g di burro, 50 ml di panna fresca, il cioccolato bianco e qualche goccia di estratto di vaniglia.
Sciogliete questi ingredienti a bagnomaria e lasciateli raffreddare.
Quando l’impasto sarà lievitato, versateci dentro la panna fresca rimanente, l’albume dell’uovo intero ( tutti i tuorli vanno messi in frigorifero ) e 250 g di farina ( sempre presa dal totale ).
Azionate la macchina e lasciate lavorare fino a che il composto sia bello liscio.
Quindi, rallentate la macchina ed inserite i rimanenti tuorli ( 4 ) ( aspettando che sia tutto amalgamato e incordato tra un inserimento e l’altro ), accompagnando ognuno di loro con un cucchiaio di zucchero a velo e di farina rimanenti.
Con l’aggiunta dell’ultimo tuorlo, inserite anche il sale e la scorza del limone grattugiata.
Ci vorranno circa 40 minuti per questi passaggi.
Poi unite l’emulsione, aggiungendo un cucchiaio alla volta per farla assorbire bene.
Unite il restante burro ( 80 g ) e fate lavorare ancora la macchina per ottenere un impasto liscio ed elastico.
Ribaltate l’impasto su una spianatoia leggermente infarinata e lasciatelo riposare per circa 30 minuti.
A questo punto, pirlatelo ( date una forma rotonda ) e fate riposare nuovamente per 15 minuti.
Passato il tempo necessario, dividete l’impasto in due e pirlate ancora.
Fateli riposare per altri 15 minuti.
Pirlate per un’ultima volta e poi trasferite gli impasti dentro gli stampi classici per pandori.
Imburrate bene, ma NON infarinateli.
Copriteli con la pellicola e metteteli a lievitare nel forno spento fino a che l’impasto non sarà arrivato fino al bordo.
Ci vorranno dalle 6 alle 8 ore. Dipende sempre dalla temperatura che avete in casa.
Cuocete il Pandoro al Limone in forno, statico e preriscaldato, a 190° per 10 minuti.
Poi diminuite a 170° e proseguite la cottura per altri 35 minuti.
Fate la prova stecchino per verificare la cottura, utilizzando in questo caso lo stecchino lungo degli spiedini.
Dovrà uscire completamente asciutto.
Toglietelo dal forno ed aspettate che si raffreddi completamente.
Ora preparate il Lemon curd, seguite il procedimento che trovate QUI.
Potete anche utilizzare una semplicissima crema pasticcera al limone.
Togliete il pandoro dallo stampo quando sarà completamente freddo.
Rovesciatelo e con un levatorsoli lungo, create dei fori dove poi inserirete la vostra crema con l’aiuto di una sac a poche.
Richiudete i fori con qualche pezzettino dell’impasto prelevato.
Rovesciatelo di nuovo e spolveratelo con dello zucchero a velo.
Il vostro Pandoro al Limone è pronto.
Conservatelo ben chiuso all’interno di un sacchetto trasparente per alimenti.

 

Pandoro al Limone senza sfogliatura. Ricetta di Dolcissima Stefy

 

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4 Risposte a “Pandoro al Limone”

      1. Non ho dato sentenze! Mi sembra di essere stata cortese dandoti un suggerimento. E ti ho colto in fallo. E, sì, si cita ogni volta perchè non è detto che chi cerca una ricetta di pandoro e capita qui si vada a spulciare tutto il blog alla ricerca dell’origine della ricetta. Inoltre non hai linkato nemmeno la tua ricetta dello scorso anno. Non mi sembra , comunque, un grosso sforzo inserire il link dell’autore della ricetta, soprattutto perchè ti ha portato a un bel risultato. Occorre una frazione di secondo. Buona giornata!

        1. Dolcissima Stefy ha detto:

          Non mi hai colto in fallo.
          Io ho citato l’autore e da chi ho visto la ricetta la prima volta che l’ho fatta.
          Se dovessi rifarla 10 volte, non lo citerei dieci volte. Per quale motivo?
          L’ho già fatto e già menzionato.
          Non è stato un grosso sforzo inserire il link all’autore quando ho fatto per la prima volta la ricetta e infatti, in maniera corretta, l’ho fatto.
          Ancora buona giornata

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