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Pandolce basso genovese

Nel Calendario del Cibo Italiano, oggi è la giornata nazionale del Pandolce, la cui ambasciatrice è la bravissima Cristina del blog “Cucina Italiana e Dintorni” ed io ho deciso di preparare una versione di questo dolce, il Pandolce basso genovese.
Un tipico dolce ligure di Natale e, se realizzato nella maniera giusta, avrà la giusta consistenza e non sarà duro come un sasso come alcuni che ho visto in giro per il web.
Ci sono pochi accorgimenti per realizzarlo e quindi farlo è davvero molto semplice.
E’ una ricetta tipica di Genova, ma viene preparato in tutta la Liguria ed è chiamato anche Panettone Genovese.
Ci sono due versioni principali, quella bassa ( che ho fatto io ed è molto veloce ) risalente al 1800 e quella alta, realizzata con una lenta lievitazione, che risale invece all’epoca medioevale.
Secondo una leggenda, il Doge Andrea Doria della Repubblica di Genova fece un concorso, nel ‘500, tra i più bravi pasticceri della città per realizzare il dolce che avrebbe rappresentato Genova e la sua ricchezza, a lunga conservazione e composto in modo che non si rovinasse durante i lunghi viaggi in mare.
Nacque così il Pandolce.

Ingredienti per 1 pandolce basso da circa 1 kg ( oppure due più piccoli ):
300 g di farina 00
160 g di uvetta sultanina
120 g di burro
100 g di zucchero a velo
80 g di arancia candita
50 g di cedro candito
20 g di pinoli
2 uova
1 bustina di lievito in polvere per dolci
1 cucchiaio di liquore marsala oppure rum
un pizzico di sale
qualche goccia di essenza di vaniglia

Pandolce basso genovese

Pandolce basso genovese

Mettete in ammollo l’uvetta sultanina per almeno 10 minuti.
Poi strizzatela bene per eliminare l’acqua in eccesso.
In una ciotola, mettete i canditi, i pinoli e l’uvetta.
Setacciate la farina ed il lievito e mettetela sulla spianatoia di legno, formando una fontana al centro.
Versateci dentro le uova intere ( tuorli + albumi ).
Sbattete con una forchetta per amalgamarli leggermente alla farina e poi unite lo zucchero a velo, il sale, il marsala, la vaniglia ed il burro morbido.
Impastate energicamente e velocemente con le mani.
Aggiungete l’uvetta, i canditi e i pinoli e amalgamate bene tutti gli ingredienti.
Formate una pagnotta tonda, alta circa 5/6 cm oppure dividetela in due pagnotte più piccole.
Adagiate il dolce su una teglia rivestita di carta da forno e fate due tagli a losanga sulla superficie.
Lasciatelo riposare circa 20 minuti in frigorifero e poi cuocete in forno, statico e preriscaldato, a 180° per circa 60 minuti, mettendo un pentolino di acqua nel forno in modo da dare umidità’ all’interno del dolce.
Se realizzate due pagnotte, ci vorranno circa 50 minuti.
Il vostro Pandolce basso genovese sarà pronto quando inizierà a scurirsi sulla superficie, diventando bello dorato.
Sfornate, lasciatelo raffreddare completamente per una notte intera e poi potrete gustarlo.
Si conserva per una settimana, ben chiuso all’interno di un sacchetto per alimenti.
Seguitemi anche sulla pagina Facebook —> Dolcissima Stefy

pandolce basso genovese

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4 Risposte a “Pandolce basso genovese”

  1. Cristina simonelli ha detto:

    Grazie per il tuo delizioso contributo al mio articolo sul #calendariodelciboitaliano di #AIFB. E’ stato davvero prezioso!

  2. Rosamaria Rauzino-Heller ha detto:

    Stefy, dov’e’ il lievitato in questa ricetta?

    1. Stefania Pigoni ha detto:

      Ciao, non capisco la tua domanda.

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