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La dieta per chi studia

Da oggi su Dolci Ricette Cuisine e Patisserie si apre una nuova categoria ricca di consigli e diete per ogni esigenza, iniziamo con la dieta per chi studia.
Informo tutti coloro che mi seguono che a breve pubblicherò le altre, spero che questo serva a far comprendere a chi non fa una buona alimentazione di quali siano i cibi adatti per il proprio stile di vita o le proprie esigenze alimentari.
Chi studia ha bisogno di assumere molte sostanze nutrienti ma non per questo deve rinunciare, se lo desidera, a seguire un regime alimentare che favorisca contemporaneamente la perdita di peso.
Infatti, è possibile farlo scegliendo però alimenti adatti alle esigenze di chi ha bisogno di energie e nutrienti che favoriscano la concentrazione, è utile adottare alcune abitudini che soddisfino le esigenze dell’organismo.

la dieta per chi studia                                   FONTE IMMAGINE: Cooking Planner

Per favorire le attività intellettuali, quindi per la dieta per chi studia si possono privilegiare alcuni alimenti, che contengono sostanze che hanno un effetto benefico sul sistema nervoso.


  1. Il potassio è un minerale che aiuta a combattere la stanchezza fisica e psichica ed è contenuto in alcune verdure (soprattutto asparagi, patate, pomodori), in diversi frutti (in particolare avocado, banane, melone, fragole) e nei legumi.
  2. Il magnesio e il manganese sono due minerali che hanno una funzione equilibrante sul sistema nervoso. Il primo è presente in buona quantità nella crusca, nel lievito di birra, nella frutta secca;
    il secondo si trova nelle noci, nelle mandorle, nell’orzo, nel rabarbaro, nell’uvetta e nei cavolini di Bruxelles.
  3. Le vitamine del gruppo B stimolano le funzionalità delle cellule e le proteggono.
    Per questo può essere utile mangiare cibi che le contengono come il germe di grano, i pinoli, le arachidi, il fegato di manzo, le frattaglie, le lenticchie, i broccoli, l’orzo e il mais.
  4. Il ferro è un sale minerale molto importante per rinforzare l’organismo.
    Per questo è molto importante assumerlo nei periodi di sforzo, si trova nel fegato di vitello, nella carne rossa, nel tuorlo, nel pesce, nei cereali integrali e nel prezzemolo.
  5. La colina è una sostanza utile alle funzioni del cervello, che aiuta la memoria e stimola l’energia psichica. Si trova nei cereali, nei legumi e in alcune verdure, come cavolfiore e lattuga.


SCEGLIERE CIBI RICCHI DI ZUCCHERI

Gli zucchero semplici (contenuti nella frutta e nello zucchero alimentare) e complessi (contenuti nella pasta, nel riso, nel pane e nei cereali) sono la principale fonte di energia per le esigenze di chiunque.
Sono quindi particolarmente importanti quando si svolge un’intensa attività intellettuale, come è quella, per esempio, degli studenti che devono affrontare gli esami.
Per questo vanno assunti in buona quantità soprattutto duranti i pasti che precedono le ore (come per esempio la prima colazione e il pranzo).
Vanno privilegiati gli zuccheri complessi perché, a differenza degli altri, hanno una trasformazione più lenta e quindi durata maggiore all’interno dell’organismo.

FARE PASTI REGOLARI ED EQUILIBRATI

Per seguire una dieta efficace è solo necessario limitare l’apporto di calorie, ma anche distribuire l’apporto in modo equilibrato nel corso dell’intera giornata.

La prima colazione non va mai saltata e, soprattutto se si prevede una mattinata intensa, deve essere abbondante. Dunque, è meglio diminuire la porzione di pasta che si consuma a pranzo piuttosto che sacrificare i cereali della prima colazione, fondamentale fonte di energia per una così produttiva della giornata.

Il pranzo deve dare all’organismo le energie necessarie, non di più.
Va bene un piatto di pasta ma solo se condite con molte verdure e pochi grassi, per non appesantire la digestione.
La sera è meglio fare un pasto a base di proteine (contenute nella carne, nel formaggio, nelle uova e nei legumi) sostanze che forniscono all’organismo meno energie degli zuccheri.

ADOTTARE GLI SPEZZAFAME

Gli spuntini sono sempre consigliati nei regimi a basso apporto calorico.
Lo sono particolarmente per chi studia, a patto che non appesantiscano.
Hanno infatti 2 vantaggi:


  1. prevengono i cali di rendimento, che possono avvenire quando la riserva di zuccheri si è esaurita, aiutano a mantenere la concentrazione e favoriscono la memoria;
  2. permettono di arrivare a pranzo o a cena senza una fame eccessiva e quindi di fare un pasto più leggero, semplificando e velocizzando la successiva digestione, che altrimenti è una fase piuttosto faticosa per lo studio.

 

VARIARE GLI ALIMENTI

Scegliere cibi diversi permette di assumere una maggior varietà di sostanze e quindi di fornire all’organismo l’apporto di alcuni elementi come vitamine e sali minerali che contribuiscono allo svolgimento delle funzioni nervose e garantiscono il buono stato di salute generale dell’organismo.

 

 

Krizia