Risotto alla pescatora rosso

Adoro il risotto é uno dei miei piatti preferiti, tutto l’anno, ma specialmente quando inizia il primo freddo. Il risotto alla pescatora poi é buonissimo. A differenza del classico risotto ai frutti di mare qui ho aggiunto della passata di pomodoro e non ho usato molluschi che di solito uso sempre nel risotto come cozze. Questa volta ho voluto provare una versione un po’ diversa del mio classico risotto ai frutti di mare la cui ricetta trovate QUI, e l’ho appunto chiamato alla pescatora rosso.

risotto alla pescatora Ricetta ( per 4-6 persone)

  • 350 g risotto
  • 300 g gamberetti
  • 5 gamberoni
  • 200 g seppie
  • 200 g calamari
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1l brodo di pesce
  • 400 g pomodoro pelato
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 3 cucchiaini d’olio EVO

risotto alla pescatoraPreparazione

Iniziate la preparazione del risotto alla pescatora rosso pulendo il pesce e mettendo le carcasse dei gamberetti e dei gamberoni da parte. Metteteli a bollire con il brodo io di solito preparo del brodo vegetale ed aggiungo le carcasse del pesce per farlo insaporire. Quindi pulite seppie e calamari e tagliateli a pezzetti. A questo punto in una pentola versate l’olio e l’olio fateli rosolare per un paio di minuti ed unite calamari e seppie mescolate togliete l’aglio e unite il riso lasciate insaporite per un paio di minuti e poi unite il pomodoro pelato. A questo punto non allontanatevi piú dai fornelli perché dovrete costantemente unire il brodo di pesce e mescolare. Quando il risotto alla pescatora sará quasi cotto unite i gamberi e gamberoni e il prezzemolo sminuzzato. Quindi proseguite con la cottura del risotto alla pescatora continuando a mescolare finché non sará pronto. Ci vorranno circa 20-30 minuti per un buon risotto alla pescatora.  Quindi servite ben caldo il vostro risotto alla pescatora rosso una vera delizia per il palato.

risotto alla pescatoraCURIOSITÀ : sapete che il riso in Italia é nato a Napoli? Non che sia stato inventato dai napoletani attenzione!

Ma si narrá che gli spagnoli l’abbiano portato a Napoli nel XIV secolo e che i napoletani siano stati i primi a consumarlo, senza ottenere un glamoroso successo, solo in seguito il consumo di riso emigró al nord, dove l’abbondanza delle acque ne favorí anche la produzione.

Precedente Marmellata di pomodori verdi Successivo Tortino dolce di mais, kiwi melegrana e noci

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.