Chiffon cake marmorizzata

La Chiffon cake marmorizzata è una torta alta caratterizzata dalla fusione di due impasti, uno alla vaniglia e l’altro al cacao, secondo una trama che evoca le venature del marmo.

Dulcis in fundo..la poesia

  • Preparazione: 30 Minuti
  • Cottura: 55 Minuti
  • Difficoltà: Medio
  • Porzioni: 1 torta alta diametro 24 cm

Ingredienti

Per l'impasto alla vaniglia

  • Zucchero semolato 150 g
  • Farina 00 130 g
  • Tuorli 4
  • Latte 100 g
  • Olio di semi di arachide 60 g
  • Lievito in polvere per dolci 6 g
  • Sale 2 g
  • Estratto di vaniglia (o vanillina) 1 cucchiaino

Per l'impasto al cacao

  • Zucchero semolato 150 g
  • Farina 00 100 g
  • Cacao 60 g
  • Tuorli 4
  • Latte 100 g
  • Olio di semi di arachide 60 g
  • Lievito chimico in polvere 6 g
  • Rhum 2 cucchiai

Da aggiungere ai due impasti

  • Albumi 8
  • Cremor tartaro (1 bustina) 8 g
  • Zucchero a velo q.b.

Preparazione

  1. Separare innanzi tutto gli albumi dai tuorli e metterli da parte.

    Cominciare a lavorare i tuorli che dovranno essere messi divisi in due ciotole abbastanza capienti per preparare i due impasti.

    Preparare l’impasto alla vaniglia:  sbattere con le fruste elettriche i 4 tuorli con il latte tiepido, l’olio ed il cucchiaino di estratto di vaniglia. Setacciare insieme in un piatto lo zucchero semolato, la farina 00, il lievito per dolci, il pizzico di sale.

    Unire poi il tutto al composto di uova mescolando con una frusta a mano fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi.

    E’ fondamentale non lavorare eccessivamente (quindi non usare lo sbattitore elettrico se non per togliere qualche grumo) perché l’impasto dovrà risultare sodo. Tenere da parte l’impasto ottenuto.

    In un’altra ciotola grande, preparare l’impasto al cacao: sbattere con la frusta gli altri 4 tuorli con il latte tiepido, l’olio e i due cucchiai di rhum. Setacciare insieme lo zucchero semolato, la farina, il cacao amaro, il lievito per dolci.

    Unire poi il tutto al composto di uova e mescolare con una frusta a mano fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi (come l’altro impasto, non lavorare eccessivamente). Tenere da parte anche il secondo impasto.

    Preriscaldare intanto il forno e nel frattempo scaldare a bagnomaria per un minuto gli albumi finchè raggiungano una temperatura di 45 gradi.

    Montarli poi in planetaria per 10-15 minuti con il cremor tartaro (ed eventualmente qualche goccia di limone).  Il cremor tartaro va aggiunto solo quando gli albumi cominciano a montare, altrimenti può creare dei grumi.

    Una volta montato, il composto appare ben fermo (se si capovolge non cade) e va diviso in due parti: la prima metà andrà aggiunta, poco alla volta con la spatola, all’impasto alla vaniglia e la seconda metà all’impasto al cacao. Utilizzare due spatole diverse e mescolare sempre dal basso verso l’alto.

    Versare nello stampo da chiffon cake non imburrato e non infarinato, un po’ di impasto bianco e successivamente un po’ di quello al cacao. Continuare  alternando gli impasti  secondo la propria fantasia fino ad esaurimento.

    Infornare nella parte bassa del forno sulla grata  a 175°C in modalità statico per 50-55 minuti circa.

    Se necessario coprire con stagnola la parte superiore se diventa troppo scura.

    Sfornare, capovolgere lo stampo sui suoi piedini (o meglio appoggiarlo su una tazza con la parte centrale) ed aspettare che la torta si stacchi da sola.

    Se non accade, rifilare ai bordi con un coltello affilato.

    Spolverizzare se si vuole con zucchero a velo.

E la poesia è…

Non saprai mai che la tua anima viaggia

come in fondo al mio cuore, dolce cuore adottivo;

e che nulla, né il tempo, gli altri amori, gli anni,

impediranno mai che tu sia stato.

Che la beltà del mondo ha già il tuo viso,

di tua dolcezza vive, splende del tuo chiarore,

e all’orizzonte il pensieroso lago

narra soltanto la tua serenità.

Non saprai mai che porto la tua anima

come una luce d’oro che rischiara i passi;

che un po’ della tua voce suona nel mio canto.

Dolce fiaccola i tuoi raggi, dolce braciere la tua fiamma,

mi insegnano il cammino dei tuoi passi,

e un poco ancora vivi, perché ti sopravvivo.

Marguerite Yourcenar

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