Tarallini profumati al basilico con esubero

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Come sono nati questi nuovi tarallini, profumati al basilico? Avevo fatto di nuovo il mio pesto di basilico ma c’erano ancora tantissime foglie profumatissime… Infatti quest’anno abbiamo piantato tanto basilico… Per cui oggi tarallini con esubero di pasta madre profumati al basilico!

Quindi oggi arricchisco la sezione delle ricette con esubero con una nuova variante di tarallini, anche se ci sono già tarallini dai gusti più disparati… Alla “pizzaiola”, alla birra, alla cipolla, cacio e pepe, e così via… Persino verdi, agli spinaci!  Si tratta di ricette realizzate per smaltire l’esubero di pasta madre, cioè quell’eccesso che avanza e che non viene rinfrescato perchè magari avete troppa pasta madre per le vostre esigenze.

Ricordo che gli esuberi non rinfrescati si possono conservare in frigorifero, coperti, per circa 15 giorni e nel mio blog c’è una sezione di ricette con esubero, cui potete attingere per qualche altra idea.

 

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E ora vediamo la ricetta dei tarallini verdi con esubero!

Ingredienti per una teglia di tarallini

  • 100 g di esubero di pasta madre solida
  • 5-6 foglie di basilico
  • 100 g di acqua
  • 50 olio evo
  • 6-7 g di sale
  • 100 g di semola rimacinata
  • 120 g di farina tipo “0” o “00”

Chi ha il licoli, metterne 60 g ed integrare con 40 grammi in più di farina.

Preparazione

Frullare il basilico nell’olio evo con l’aiuto del frullatore ad immersione.

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In una ciotola sciogliere bene gli esuberi di pasta madre (se sanno di acido, mettere un pizzichino di bicarbonato) spezzettati nell’acqua, aggiungete l’olio extravergine aromatizzato al basilico ed amalgamate, poi iniziare ad aggiungere gradualmente i due tipi di farina (mixata) e impastare. Unire il sale e infine il resto della farina. Impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo, morbido ma non troppo duro.

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Far riposare l’impasto per 20 minuti, coperto da un canovaccio o da una ciotola “a campana”.

Trascorso questo tempo, procediamo a realizzare i tarallini: formate prima dei cilindretti spessi circa 1 cm ed incrociateli, chiudendo ad anello e schiacciando le due estremità con il polpastrello. Adagiate i tarallini su una teglia da forno e pre-riscaldate il forno a 200° (statico, se avete il ventilato mettete 190°)

Cottura

Far cuocere per circa 25-30 minuti totali o finché non siano ben dorati e croccanti, imbionditi ma non troppo scuri in superficie. Dopo 15 minuti ho abbassato la temperatura a 180° e girati sottosopra e cotti per 15 minuti, poi ho abbassato a 160° e fatto stare altri 5 minuti per asciugarli anche internamente, con sportello del forno semi aperto (consiglio di provarne uno per saggiarne la consistenza). Sfornare e far raffreddare i tarallini sulla teglia.

Ecco i miei tarallini profumati al basilico!

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Una volta raffreddati (fate raffreddare bene prima di rinchiuderli), conservare in sacchetti per alimenti ben chiusi oppure in scatole di latta: si conserveranno a lungo mantenendosi croccanti e friabili.

Ecco l’interno

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Friabili, e con un gradevolissimo sottofondo profumato di basilico..

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Pubblicato da dolcesalatoconlucia

Ciao a tutti, ho 30 anni, vivo e lavoro in prov. di Napoli e ho una grandissima passione per la cucina. Il mio interesse è rivolto parimenti al dolce quanto al salato. Spero di poter dare un forte contributo e aiutarvi nelle vostre creazioni!

4 Risposte a “Tarallini profumati al basilico con esubero”

  1. Ciao, da tanto volevo fare i tarallini ma per la fretta ho dimenticato di aggiungere l olio! E sono venuti durissimi…inoltre l impasto era molto duro e tenace non facile realizzare i rotolini. La pasta si ritraeva…dipende dall olio omesso? Grazie

    1. Ciao Tonia, senza olio non vengono per nulla friabili infatti 😉 Mi dispiace… L’impasto deve essere morbido ed omogeneo, l’impasto non deve ritrarsi…

      da che la prox volta sarà un successo!

  2. Ciao Lucia, volevo provare a fare questi tarallini. Secondo te, al posto delle foglie di basilico, posso mettere qualche cucchiaino di pesto alla genovese? Altrimenti rimando a dopo comprato le foglie. Grazie mille e buona Pasqua

    1. ciao Federica! Si, mi pare che in giro molti abbiano provato col pesto alla genovese, e anche pesto di rucola, ma in questo caso si sente di meno il basilico… 😉

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