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Tarallini friabili con patate e rosmarino, con esubero

Tarallini friabili con patate e rosmarino

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Oggi nuova ricetta di tarallini, quegli snack croccanti e friabili, praticamente irresistibili visto che l’uno tira l’altro e così via fino a quando sono finiti! Ahah! I tarallini sono davvero qualcosa di sfizioso e stuzzicante, ottimi come spezzafame o antipasto, vanno davvero a ruba.

Io li ho preparati in tutte le maniere possibili, gusto mediterraneo, agli spinaci, classici con vino bianco, alla birra, al basilico, cacio e pepe e tanti altri ancora che non sto ad elencarvi tutti. Anzi consiglio di dare un’occhiata alla sezione “ricette con esubero” del blog per nuovi spunti ed idee.

Questa volta tocca ai tarallini con patate e rosmarino, un classico che piacerà a tutti! Questi tarallini sono stati realizzati con gli esuberi di pasta madre, una ricetta facile per smaltire gli eccessi di lievito che avanzano dai rinfreschi. Vi ricordo come sempre che gli esuberi si conservano tranquillamente in frigo per 10-14 giorni, ma è ovvio che più passa il tempo più tendono a perdere forza lievitante e ad inacidirsi.

Vediamo la ricetta dei tarallini con patate e rosmarino! Come sempre, come accade per queste preparazioni sfiziose, termineranno ben presto per cui consiglio doppia dose.

Ingredienti per una teglia di tarallini

  • 150 g di esubero di pasta madre
  • 100 g di acqua
  • 60 g di olio extravergine d’oliva
  • 30 g di fiocchi di patate
  • 150 g farina tipo 0 o tipo 00
  • 50 g di semola rimacinata di grano duro
  • 8 g di sale
  • un rametto di rosmarino fresco

Note:

Se avete il li.co.li., mettetene 100 g aggiungendo 50 g circa in più di farina

Per chi non ha esuberi, potreste fare così:

  • 200 g di farina 0 (da tagliare con semola rimacinata)
  • 20 g di semola
  • 30 g di fiocchi di patate
  • 80 g circa di acqua
  • 60 g olio evo
  • 7-8 g sale
  • 2 g di bicarbonato

Procedimento
In una ciotola mettere gli esuberi spezzettati, aggiungere l’acqua ed azionate la planetaria con la frusta a foglia per farli sciogliere (se gli esuberi sono molto vecchi, aggiungere un pizzico di bicarbonato per smorzarne l’eventuale acidità). Unire l’olio evo a filo ed amalgamare, poi metà della farina a pioggia assieme ai fiocchi di patate, il sale e continuate ad impastare.

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Aggiungete il rosmarino fresco tritato e poi il resto delle farine e impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo, morbido e non troppo duro.

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Far riposare l’impasto per 20 minuti, coperto da un canovaccio o da una ciotola a campana per evitare possa seccarsi.

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Trascorso questo tempo, procediamo a realizzare i tarallini.

Staccate vari pezzi di impasto con un taglia pasta, arrotolarli con i palmi delle mani fino a formare dei bastoncini lunghi circa 6-7 cm e grandi quanto il dito mignolo e formate i tarallini, dando la tipica forma ad anellino, unendo le estremità, pigiando per far aderire.

Intanto, portate a bollore una pentola con dell’acqua.Tuffatevi i tarallini pochi per volta e sollevati quando saliranno a galla. Sollevateli con una schiumarola, fateli asciugare su un canovaccio e poi sistemateli su una teglia ricoperta di carta forno. Se volete, saltate questo passaggio della bollitura.

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Adagiateli su una teglia ricoperta di carta forno ed accendete il forno per preriscaldarlo.

Il tempo di asciugatura può essere da minimo 45 minuti a svariate ore.

Cottura

Infornate in forno preriscaldato a 200° per 10 minuti, poi abbassare a 180° e cuocere per altri 10-15 minuti o finchè siano dorati e croccanti (ma non bruciati). Per renderli ben croccanti anche internamente, abbassate poi il forno a circa 150° e lasciateli tostare per altri 5 minuti circa, controllando ed assaggiando magari uno per saggiarne la croccantezza. Spegnete il forno e tenete il forno semiaperto. Dopodichè sfornate e fate raffreddare completamente all’aria.

Ecco i tarallini con patate e rosmarino!

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Una volta raffreddati (fate raffreddare bene prima di rinchiuderli), conservare in sacchetti per alimenti ben chiusi oppure in scatole di latta: si conserveranno a lungo mantenendosi croccanti e friabili. Io li conservo in buste salvafreschezza oppure, se li avete, consiglio scatole di latta.

L’interno… FriIMG_1125abilissimi!

 

Se vi è piaciuta questa ricetta, vi invito a cliccare “Mi piace” su questa pagina https://www.facebook.com/pages/Dolcesalatoconlucia/441574555973258  per non perdervi tutte le novità!

 

Pubblicato da dolcesalatoconlucia

Ciao a tutti, ho 30 anni, vivo e lavoro in prov. di Napoli e ho una grandissima passione per la cucina. Il mio interesse è rivolto parimenti al dolce quanto al salato. Spero di poter dare un forte contributo e aiutarvi nelle vostre creazioni!

9 Risposte a “Tarallini friabili con patate e rosmarino, con esubero”

  1. Ciao Lucia!
    Prima di tutto grazie per le tue ricette…ne ho provate già alcune (pizza in teglia e pandoro con pasta madre…)e sono state un successone…da tempo cercavo qualche ricetta per lievito madre che mi soddisfacesse,che mi desse un’alveolatura agli impasti tipica della lievitazione naturale, un sapore inimitabile e una digeribilità invidiabile…e leggendo le tue ricette (trovate per caso sul web) ho riscontrato molta tecnica nella gestione degli impasti e quindi molta coerenza..oltre naturalmente alla passione per l’arte bianca!!!
    Ora,che comincio ad usare molto spesso la mia pasta madre (ormai da un anno e non posso più farne a meno) mi ritrovo anch’io col problema degli esuberi che assolutamente mi dispiace buttare…e questa dei tarallini,creckers, piadine mi sembra una gran bella idea…
    Ora,per quanto riguarda questa ricetta vorrei chiederti due consigli:
    1. Se volessi evitare i fiocchi di patate e usare le patate,quante ne dovrei mettere (crude o lesse…scegli tu l’indicazione da darmi);
    2. Dici che la bollitura si può omettere…ma cosa cambia??la friabilità, i tempi di cottura???

    Grazie mille per tutto

    1. Ciao Michela, ti ringrazio e spero che i tuoi impasti riescano sempre bene 🙂
      Dunque, per evitare di essere sommersi dagli esuberi, basta rinfrescare una quantità ridotta di pasta madre… Anche solo 30 g 😉

      Per questi tarallini, usare patate lesse non è la stessa cosa, ti posso suggerire di mettere un 50 g di patata bollita e schiacciata, ma poi non so se l’impasto possa richiedere una maggiore quantità d farina… Regolati sul momento…
      Per quanto riguarda i taralli, la friabilità è data dalla quantità di olio, più olio c’è più sono friabili.
      Con la bollitura i taralli sono più lucidi e meno untuosi in superficie.
      OTTIMI comunque, in entrambi i casi, quindi puoi farli come preferisci 😉 Per motivi di tempo spesso ometto questa fase…
      A presto e grazie ancora per il tuo messaggio 🙂
      Lucia

  2. Ciao Lucia…allora…provati!!!!fatti e … mangiati!!! 🙂
    Davvero ottimi!!
    ho usato la patata lessa e schiacciata, anche più di 50g come mi consigliavi (a me piace molto il sapore della patata…)…certo ho aggiunto più farina e più acqua, ma sono andata un po’ a senso ed ho ottenuto un buon impasto.
    Purtroppo,ahimè, le dosi non le ho segnate 🙁 …ma diciamo che a senso si può fare tranquillamente!!!
    Proprio ora invece ho fatto quelli alla pizzaiola, utilizzando 100g di sugo di pomodoro e non il concentrato…anche in questo caso,naturalmente, per acqua e farina le dosi cambiano, ma andando sempre a senso venuti dei tarallini buonissimi (i miei due figli, 4 anni e 17 mesi si sono mangiati la prima teglia!!!ah ah ah)
    Grazie ancora!!!
    Michela

  3. Ciao Lucia le tue ricette sono sempre una garanzia ed io quando posso le seguo ad occhi chiusi. Ho preparato più volte questi tarallini ma, pur rispettando attentamente i minuti di cottura (addirittura con il cronometro), mi vengono saporiti ma sempre duri. Da cosa potrebbe dipendere? Grazie anticipatamente per la tua cortese risposta.
    Luisiana

  4. Ciao Lucia. Ho riscritto il messaggio perché non sono sicura che ti sia arrivato. Seguo Zsempre le tue ricette. Sono una garanzia e mi riescono sempre. Questi tarallini però, nonostante segua al secondo (addirittura con il cronometro) i tempi di cottura mi vengono sempre duri seppur buoni di sapore. Da cosa potrebbe dipendere? Tu usi forno statico o ventilato?
    Grazie anticipatamente per la tua cortese risposta.
    Luisiana

    1. Ciao Luisiana
      I tempi di cottura , in tutte le ricette, possono variare di qualche minuto perchè non tutti i forni sono uguali. Per cui è probabile che col tuo forno ci voglia qualche minuto in meno, o 10° in meno essendo troppo forte…Io in genere cuocio con statico perchè col ventilato potrebbero diventare troppo duri…
      Fammi sapere come va la prox volta!
      Lucia

  5. Grazie mille Lucia. Farò come mi hai suggerito. I tarallini sono piaciuti ugualmente perché il sapore è buono. Mia cognata voleva sapere come fare se non si ha pm. Sì può procedere senza?

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