Morbida focaccia vegan al latte di soia, ricetta lievitata con foto

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Oggi vi propongo una nuova ricetta di focaccia!

Cosa ha di nuovo? E’ stata realizzata con latte di soia, un tipo di latte vegetale, che ha conferito una particolare sofficità alla focaccia.

Quindi, pur non essendo intollerante al latte vaccino nè essendo vegana, ho voluto comunque provare a realizzare una focaccia con questo tipo di latte per riscontrare eventuali differenze e caratteristiche. Debbo dire che effettivamente la focaccia era sì morbida, ma la cosa che mi ha colpito in modo particolare è che il pezzo di focaccia avanzato il giorno dopo era altrettanto sofficissimo!

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Io ho realizzato un’unica focaccia che ho poi suddiviso in quadrotti, ma voi potreste anche preparare delle focaccine singole. Le focaccine al latte di soia tempo fa hanno spopolato nel web e avevo da tempo l’intenzione di realizzarle. Questa volte però ho voluto, per questioni di praticità, realizzare un’unica grande focaccia.

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Se siete curiosi, come me, di provare la focaccia con latte di soia non vi resta che provare questa ricetta! Io l’ho realizzata con pasta madre, ma di seguito darò le indicazioni per chi utilizza, invece, il lievito di birra.

Se siete vegani o intolleranti al latte questa ricetta fa proprio per voi, ma in ogni caso consiglio di provarla comunque!

Ingredienti per una teglia rotonda da 28 cm

  • 300 g di farina*
  • 80 g di pasta madre rinfrescata
  • 1/2 cucchiaino di malto
  • 150 g di latte di soia
  • 20-30 di acqua
  • 15 ml di olio extravergine d’oliva
  • 7-8 g di sale

* Per la farina, potreste usare una farina di media forza, una tipo “0” W 240-260. Oppure mixarla con farina di farro, integrale di grano tenero, con una di tipo 1 o di tipo 2, che sono meno raffinate e cioè farine semi-integrali. Io ho usato 200 g di farina tipo 0 W 240 e 100 g di farina di tipo 2, Polselli, W 250.

Per la finitura:

  • olio evo q.b.
  • acqua in pari dose
  • q.b. di sale grosso
  • origano, aghi di rosmarino, etc. a piacere

Note sul lievito

Chi ha il li.co.li. metterne 50 grammi e aggiungere 40 g circa di farina in più all’impasto.

Per chi usa il lievito di birra, vi lascio a queste proporzioni (teglia da 28 cm)

  • 300 g di farina di tipo 0
  • 6-7 g di lievito di birra fresco
  • 120 g di latte di soia
  • 30-40 g di acqua
  • 1/2 cucchiaino di malto
  • 8 g di sale
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva (15 ml)

Procedimento

Rinfrescare la pasta madre ed attenderne il raddoppio (va bene anche pasta madre rinfrescata la sera prima).

Sciogliere la pasta madre fatta a pezzettini nel latte di soia con il malto usando la frusta a foglia finchè faccia una schiumetta. Aggiungere l’acqua e poi la farina setacciata (io ho usato 200 g di farina tipo 0 e 100 g di farina di tipo 2), gradualmente. Passare al gancio quando l’impasto si fa più consistente. Unire il sale e poi il resto della farina. Infine, aggiungere l’olio a filo poco per volta, non aggiungendo il successivo se il precedente non è stato assorbito dall’impasto. Impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. E’ abbastanza morbido, ma dovrà essere incordato.

Potete anche impastare a mano, chiaramente.

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Per chi utilizza il lievito di birra:

Sciogliere il lievito di birra in 100 ml di latte di soia presi dal totale. Nella ciotola mettete tutta la farina e cominciate a impastare, aggiungendo il latte con all’interno disciolto il lievito e poi poco per volta tutta il latte di soia residuo. Impastare, aggiungere l’acqua, il sale, infine l’olio extravergine d’oliva, facendolo assorbire bene dall’impasto. Impastare bene fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo, anche se sarà un po’ appiccicoso. Fate riposare per 15 minuti, dopodichè fate un giro di pieghe a tre, come spiegato nel link. Arrotondare l’impasto formando una palla, adagiarla in una ciotola, coprirla con pellicola e fate lievitare l’impasto fino al raddoppio, in un luogo caldo e riparato. Occorreranno circa 2 orette, o comunque osservate il raddoppio.

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Fate riposare l’impasto in ciotola per 20 minuti (puntatura al caldo, 24-25°), poi capovolgete l’impasto su una spianatoia cosparsa con poca farina e fare un giro di pieghe a tre. Riposo al caldo per 30 minuti ed altro giro di pieghe a tre.

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Ora avete due soluzioni:

  1. far lievitare direttamente l’impasto e tenerlo, quindi, al calduccio e aspettare che raddoppi (in condizioni ottimali e cioè temperatira di circa 25-26°, potrebbero volerci 4-5 ore)
  2. oppure dopo un’ora a temperarura ambiente, metterlo in frigo per una più comoda gestione delle tempistiche e infornare il giorno dopo.

Io ho preferito far lievitare direttamente (mi serviva per ora di cena) in un luogo caldo e riparato per 5 ore circa (i tempi chiaramente, quando si tratta di lievito naturale, sono indicativi. In estate lieviterà molto tempo prima!).

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Al raddoppio dell’impasto, oleate una teglia con l’olio extravergine d’oliva. Stendere l’impasto su un piano infarinato, allargate l’impasto fino ad ottenere un disco (io ho fatto con i polpastrelli, niente mattarello!), sollevate e scrollatelo per eliminare la farina in eccesso e adagiatelo in teglia allargandolo un po’ con i polpastrelli delle mani fino a ricoprire tutta la teglia.

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(Qualora abbiate riposto l’impasto in frigo, dovete tirarlo dal frigo e far acclimatare prima di stenderlo in teglia. Il tempo è indicativo, dopodichè procedete a stenderlo in teglia).

Coprite la focaccia stesa con pellicola facendo in modo che non sia aderente alla superficie e fate lievitare per 2 ore circa in un ambiente caldo (dipende sempre dalla temperatura che avete in casa e dalla forza del lievito. Da me erano 28° ed è occorsa poco più di un’ora.

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Se avete utilizzato il lievito di birra, fate lievitare la focaccia stesa in teglia per circa 45-60 minuti, coperta da pellicola non aderente alla superficie, in un luogo caldo e riparato.

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Al raddoppio della focaccia, affondate i polpastrelli delle mani sulla focaccia e create tante fossette. Distribuite sulla superficie un’emulsione formata da pari quantità di olio e acqua. Distribuite un po’ di sale grosso (io non l’ho fatto), spolverate con origano o rosmarino a piacere e infornate.

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Cottura

Infornate la focaccia in forno ventilato pre-riscaldato per circa 10 minuti a 200°, quindi portate la temperatura a 180° e cuocete per altri 15 minuti circa. Deve essere dorata esternamente (ogni forno è a sè, chiaramente). Sfornare e sollevarla dalla teglia e far raffreddare su una gratella.

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Tagliare a fette con l’ausilio di un coltello o una forbice taglia pizza.

Ecco l’interno della mia focaccia vegan al latte di soja.. Davvero morbidissima!!!

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Anche mangiata così da sola è eccezionale! Io non ho resistito…

Oppure potreste tagliarla a quadrotti, tagliarla a metà e farcirla come preferite.

Sarà molto apprezzata per il suo sapore e sofficità!

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Buon appetito!

 

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PANISSIMO-nuovo-italia-750

Con questa ricetta partecipo a #panissimo31, organizzata da Sandra del blog Sono io, Sandra e ospitata per il mese di Giugno da Barbara, del blog Bread&companatico

 

Pubblicato da dolcesalatoconlucia

Ciao a tutti, ho 30 anni, vivo e lavoro in prov. di Napoli e ho una grandissima passione per la cucina. Il mio interesse è rivolto parimenti al dolce quanto al salato. Spero di poter dare un forte contributo e aiutarvi nelle vostre creazioni!

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