Migliaccio salato – ricetta antica rivisitata

Migliaccio salato ricetta antica rivisitata

Il termine migliaccio indica piatti diversi a seconda della zona d’Italia a cui si fa riferimento. Questo nome deriva infatti dal miglio, la cui farina (oggi più comunemente sostituita con quella di granoturco o di grano duro) un tempo veniva sfruttata per numerose preparazioni. (Wikipedia)

In Campania ad esempio è una specie di polenta dolce o salata, cotta al forno o semplicemente fritta e viene preparata in occasione della festività del Carnevale. Oggi vorrei proporvi la ricetta del migliaccio salato, non la ricetta originale del migliaccio che doveva mangiare la mia mamma da piccola, quando c’era tanta fame ma una versione rivisitata!!

Dicevo appunto “doveva” perché non c’era altro da mangiare, ma ora non vuole neanche sentirlo nominare, il migliaccio detto “a mpastata” si preparava con farina di granturco, unita a pasta mista (la ramasuglia), ciccioli di maiale e strutto. Veniva cotto sul suolo caldo del camino e coperto con un testo di ferro su cui veniva messa la brace.

La ricetta di oggi è una versione molto rivisitata e arricchita, devo ammettere che a mia mamma non piace neanche questa, ma una volta l’anno, (quando preparo lo strutto) per “tradizione” ma anche perché a me e al maritino piace tantissimo, la devo preparare. 😉

Provate anche voi il migliaccio salato ricetta antica rivisitata, è buonissimo, fidatevi !!! 😉

 

 

Migliaccio salato

Migliaccio salato ricetta antica rivisitata

Ingredienti

  • 400 g di farina di mais
  • 100 g di salame napoli
  • 150 g di scamorza affumicata o bianca
  • 50 g di formaggio pecorino grattugiato
  • 50 g di grana grattugiato
  • 100 g di strutto o burro
  • strutto o burro per ungere la teglia
  • sale e pepe q b



Procedimento Migliaccio salato ricetta antica rivisitata

In una pentola a fondo spesso ma meglio se di rame, portare a bollore 1 litro e mezzo di acqua giustamente salata e aggiungete anche lo strutto. Versare la farina a pioggia e contemporaneamente mescolare stando attenti a non formare grumi.

Fate cuocere per una quarantina di minuti, detto tra noi, se non avete tempo e pazienza comprate la farina precotta e rispettate i tempi di cottura indicati sulla confezione 😉

Quando la polenta è cotta aggiungete i formaggi grattugiati, il salame tagliato a dadini e un pizzico di pepe macinato al momento.

Ungete una pirofila da forno, con burro o strutto e versateci metà composto, livellatelo bene e farcite con pezzetti di scamorza.

 

DSCN1315

 

 

Coprite con il resto del composto e livellate di nuovo. Cuocete in forno a 180°C per 30-40 minuti e gustate caldo.

Consiglio:Se vi avanza del migliaccio salato potete gustarlo il giorno dopo sia freddo che riscaldato, tagliato a fette e ripassato in padella con un filo d’olio, credetemi, è una vera bontà.

 

 

 


Migliaccio salato ricetta antica rivisitata

 

Precedente Biscotti ripieni con frutta secca e marmellata Successivo Calamarata con zucchine e gamberoni

5 commenti su “Migliaccio salato – ricetta antica rivisitata

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.