Gli spaghetti al sugo di carciofi del film “Il postino”

Spaghetti al sugo di carciofi alla Mario Ruoppolo

Oggi vi presento gli spaghetti al sugo di carciofi del film “il postino. Vi ricordate di questo bellissimo film ? Per quanto mi riguarda, pur avendolo visto e rivisto tantissime volte, mi emoziono sempre, come la prima. E chi non si è emozionato con il film “il postino”?

Il postino è un film del 1994 diretto da Michael Radford.

Il film “il postino è stata l’ultima interpretazione di Massimo Troisi, scomparso solo 12 ore dopo la fine delle riprese.

Vi starete chiedendo cosa c’entra adesso il film con un blog di cucina ? Vi spiego….ho deciso di partecipare al bellissimo  contest Ciak….si mangia  del blog Piccoli…Semplici…Sapori

 

Vi racconto brevemente la trama: Mario Ruoppolo, un disoccupato figlio di pescatori, vive sull’isola che ha dato asilo politico al grande poeta cileno Pablo Neruda. Mario viene assunto in qualità di postino, proprio per consegnare la posta al poeta. Il resto della popolazione è analfabeta, quindi fino ad allora non c’era stato bisogno di postini.

Così Mario inizia il suo lavoro, consegnando la posta al poeta tutti i giorni, e meravigliandosi del gran numero di donne che gli scrivono e di quanta ammirazione hanno per lui. Mario si innamora di Beatrice, nipote della proprietaria dell’osteria, ma essendo timidissimo non riesce a parlarle, gioca a calcio balilla con lei fissandola, senza dire niente. Cerca aiuto al suo amico Pablo e alla fine con le sue poesie riesce a conquistare la bella Beatrice.

Decidono di sposarsi e Neruda gli fa da testimone. Durante la cerimonia, il poeta riceve una lettera dal Cile, che gli annuncia che il mandato d’arresto nei suoi confronti è stato revocato e che quindi può tornare a casa. Il giorno dopo Mario gli consegna l’ultima posta, Neruda vorrebbe dargli dei soldi ma Mario rifiuta, si abbracciano e si salutano. Da quel giorno Mario inizia a scrivere poesie, contribuendo naturalmente al lavoro in osteria. La vita scorre, Neruda viaggia da un capo all’altro del mondo per premi e Mario ne segue tutte le gesta, sperando che passando dall’Italia, possa tornare a trovarlo. Beatrice annuncia che sta aspettando un bambino e Mario vorrebbe chiamarlo Pablito in onore del poeta, anche se lei non è molto d’accordo. Un giorno riceve posta, che in realtà si rivela essere stata scritta da qualcun altro, per conto del poeta che chiede di spedire degli oggetti personali rimasti nella casa da lui occupata durante l’esilio: Mario ci rimane male. Cosi, gli spedisce la roba, ma decide di registrare tutti i suoni dell’isola, per far rivivere al poeta tutti i momenti vissuti con lui.

Passa qualche anno, Neruda e sua moglie tornano nell’isola, entrano nell’osteria e vengono accolti da un bambino che gioca, dall’altra stanza c’è sua madre, Beatrice, che lo chiama: “Pablito”. Mario purtroppo non c’è più, è morto prima che suo figlio nascesse, in una manifestazione comunista.

Ed il poeta, che ora ascolta quella registrazione che non ha mai ricevuto, passeggia sulla spiaggia, ricordando l’amico al quale, pur inconsapevolmente, aveva cambiato la vita.

La scena in cucina: Mario ha smesso di lavorare come postino e ricorda con nostalgia l’amico poeta che è tornato in Cile. Ora aiuta sua moglie Beatrice, nella cucina dell’osteria e prepara gli spaghetti al sugo di carciofi, naturalmente anche davanti ai fornelli trova una poetica descrizione per ogni ingrediente.

 

Spaghetti al sugo di carciofi alla Mario Ruoppolo

 

Ingredienti per 5-6 persone

  • 500 grammi di spaghetti (io Verrigni)
  • 6 carciofi
  • 400 grammi di pomodori maturi o pelati
  • 1 spicchio di aglio
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • basilico e prezzemolo fresco
  • sale – pepe q b

 

Come preparare gli spaghetti ai carciofi alla Mario Ruoppolo

Pulire i carciofi togliendo le foglie esterne più dure, tagliarli a fettine e metterli in padella con l’olio e l’aglio. Farli stufare qualche minuto e aggiungere i pomodori tagliati a cubetti. Io ho messo la conserva che con tanto amore ho preparato la scorsa estate.




                                                                                                                     

Il sugo va fatto cuocere una mezz’oretta, aggiustare di sale e pepe, profumare con qualche foglia di basilico e prezzemolo. A cottura dei carciofi si possono condire gli spaghetti lessati in abbondante acqua salata e scolati al dente.

 

 

 

 

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12 commenti su “Gli spaghetti al sugo di carciofi del film “Il postino”

  1. Come non commuoversi con questo film? E come non commuoversi davanti ad un piatto di questi meravigliosi spaghetti? Complimenti, bellissima idea!

  2. bellissimo piatto per un film meraviglioso…. uno dei pochi, quasi nessuno, che mi ha fatto uscire dal cinema in lacrime… complice la scomparsa di troisi, che non ha potuto nemmeno gustarne il successo…
    buona fortuna per il contest
    un abbraccio

  3. Ciao cara,
    scusa il ritardo ma sono state delle giornate impegnatissime e riesco a passare solo ora!
    Beh, del film ne ho sentito parlare molte volte, ma purtroppo non l’ho mai visto. Dalla trama comunque mi sembra veramente bello, e questi spaghetti proprio gustosi! 🙂
    Grazie per aver partecipato!
    Buona giornata!
    ps.i tuoi commenti erano finiti tra le spam…recuperati! 😉

  4. bravissima! non me lo ricordavo questo piatto! bellissimo il film, ottimo il piatto e complimenti per la scelta! mi piace molto! poi adoro i carciofi 🙂 ciao cara..

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