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Paccheri al “sugo del Sud”

Se a Napoli incontraste qualcuno che vi dicesse forte : ” mò te dòng’ no pàccher’ !” ( adesso ti dò un pacchero! ) forse non sapreste se esserne felici o al contrario, dover scappare a gambe levate!
Eh si, perchè pacchero in realtà, significa “schiaffone” che è anche il nome di questa pasta squisita, a superficie larga, che raccoglie bene il sugo e che, quando ” cade” nel piatto, fa quasi il suono di uno…schiaffo! E infatti a Napoli, soprattutto quando arrivò dalle lontane Americhe nel ‘600, il pomodoro, mangiare i paccheri, ( la pasta dei poveri, perchè saziava con piccole porzioni ), divenne una festa. 🙂
I paccheri abbracciano bene molti sughi e intingoli ma io ne ho ” inventato” uno davvero sfizioso e che riunisce secondo me, molti elementi, colori e sapori del Sud : i capperi, le olive, il basilico, il pomodorino Pachino ma…con un ospite ” delicato”, che riequilibra i toni accesi della passione del Sud 😉 ; il fiore di zucca.
Ecco un piatto mediterraneo, che riempie la bocca e gli occhi come quando fai una capatina in un mercato chiassoso ma pieno di luce meridionale, appunto i Paccheri al sugo del Sud 🙂

  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 400 gPaccheri lisci di grano poroso (anche 500g poco meno conditi)
  • qualcheOlive taggiasche (Una manciata. Tutte, tranne quelle verdi sotto sale)
  • 50 galici sott,olio
  • qualchePomodorini pachino
  • 2 mazzettiFiori di zucca (o una confezione se del supermercato)
  • 1 ciuffoBasilico
  • 2 cucchiaiPangrattato (se grossolano fatto in casa è meglio)
  • 1 pizzicoscorzetta di limone
  • 50 gOlio extravergine d’oliva (In realtà, la quantità dipende dai gusti)
  • q.b.Sale
  • 1 spicchioAglio fresco
  • 1 tazza da caffèCapperi sotto sale

Strumenti

  • Padella grande per mantecare

Preparazione dei paccheri al sugo del Sud

  1. Dopo aver fatto scaldare in padella un pò d’ olio con lo spicchio d’ aglio intero ma pelato, aggiungere subito 4 o 5 alici intere ( si scomporranno poi, girando la pasta ) e i capperi ben sciacquati. Fate saltare per bene senza coperchio. Aggiungiamo i pachino a pezzetti, le olive, il basilico spezzettato.Intanto mettiamo l’ acqua della pasta e i paccheri a cuocere.

  2. Intanto, sciacquate e asciugate i fiori di zucca ma senza aprirli nè togliere la parte dell’ attaccatura. Come in foto 🙂

  3. Non appena sentite il profumo di tutte le cosine saltate in padella, tagliate con le forbici i fiori a pezzetti grossolani ( non piccolissimi perchè si riducono tanto, dopo cotti ) e togliete via l’ aglio. Salare e chiudere giusto un minuto. Saltare a fuoco vivo e scoprire. Spegnere la fiamma.

  4. Mettete in un padellino senza nulla, il pangrattato, giusto a farlo abbronzare un pò. Nel frattempo, scolate i paccheri al dente e versateli nella padellona ( tenetevi sempre una tazzina di acqua di cottura con l’ amido, per la mantecatura finale ).

  5. Stando attenti a non bruciare il pangrattato 😂, mantecate per ben la pasta a fuoco vivo con un goccio d’ acqua di cottura, aggiungete la scorzetta di limone, spegnete e impiattate…

  6. e…già nel piatto, spolverate il pangrattato croccante. Condite con il resto dell’ olio a filo. Buon appetito! 🙂

2,8 / 5
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