Coniglio alla Ligure in casseruola

Coniglio alla ligure

Ricordo bene le domeniche della mia infanzia, si pranzava sempre dalle nonne che mi deliziavano con le loro specialità.

Due nonne liguri (quella materna ha anche origini emiliane ma di questo ve ne parlerò più avanti) con tanta passione per la cucina tipica regionale. Sulla loro tavola non poteva mai mancare la la torta di riso, la cima alla genovese e molte altre ricette come quella che vi sto per raccontare.

Il coniglio alla ligure in casseruola è una specialità del ponente ligure che poi si è diffusa in tutta la regione, arrivando fino al levante. E’ un secondo piatto prelibato perfetto per il pranzo della domenica. La carne dolce e delicata del coniglio si sposa divinamente con il sapore più amarognolo delle olive taggiasche, del vino e dei pinoli. C’è chi aggiunge anche le noci. 

Coniglio alla Ligure
Coniglio alla Ligure

Coniglio alla Ligure
Coniglio alla Ligure

Il vino da abbinare.

Il coniglio alla ligure è una pietanza che si abbina bene con vini dalle doti strutturali notevoli. Occorre orientarsi verso un bianco molto ricco di profumi o verso un rosso pieno, elegante e persistente. Io ho scelto un vino toscano, il Chianti Classico Riserva DOCG di Cantine Guido 1929, una realtà italiana (toscana) che mi ha recentemente regalato una ricca selezione dei suoi vini migliori (scelta appositamente per me).

Cantine Guidi 1929: un’azienda ma prima di tutto una famiglia che lavora nel settore vinicolo dal 1929Quattro generazioni con la passione e una grande esperienza nel settore. Il Chianti Classico Riserva DOCG rappresenta la massima espressione del loro Chianti Classico. L’affinamento in legno (18 Mesi in Barriques di secondo passaggio, 6 Mesi di Bottiglia) regala un vino di colore rosso rubino, profumo intenso e complesso con note di frutta matura e con eleganti sentori floreali. Sapore pieno, corposo, morbido e fruttato, molto sapido e armonico. Un ottimo vino che si sposerà alla meraviglia con il vostro coniglio alla ligure. Per conoscere meglio la loro azienda visitate il loro sito Cantine Guidi 1929

E ora.. in cucina! E’ il momento di preparare il coniglio alla ligure!

Coniglio alla Ligure
Coniglio alla Ligure
Cantine Guidi 1929
Cantine Guidi 1929

Coniglio alla Ligure: la ricetta


PREPARAZIONE: 120 min.  COTTURA: 90 min.  DIFFICOLTÀ: facile. COSTO: medio.


Ingredienti per 4 persone:

coniglio pulito non eviscerato 1 kg
olive taggiasche 50 g
pinoli 20 g
vino bianco fermo 250 g
aglio 2 spicchi
cipolle 1
rosmarino 1 rametto
alloro 2 foglie
timo 3 rametti
salvia 5 foglie
sale e pepe a piacere q.b.
olio extravergine di oliva 50 g
brodo vegetale 1/2 L

Vino in abbinamento (Chianti Classico Riserva DOCG) gentilmente offerto da Cantine Guidi 1929 


CONIGLIO ALLA LIGURE: PROCEDIMENTO

  1. PULIRE IL CONIGLIO. Pulite il coniglio o fatevelo già pulire dal macellaio. Eliminate il grasso, tenete da parte il fegato e i reni, rimuovete la testa. Tagliate in una dozzina di pezzi il coniglio, staccando le zampe e poi incidendo il petto.Tagliate la carne in pezzetti abbastanza grandi in corrispondenza di costole e vertebre. Se volete tenete da parte il cuore. 
  2.  Tritate mezza cipolla, poi tritate finemente la salvia, il timo e la maggiorana insieme a uno spicchio d’aglio sbucciato.
  3. Mettete in un tegame capiente l’olio e il trito di tutte le erbe. Fate scaldare e aggiungete le foglie di alloro intere. Fate soffriggere a fuoco dolce per un paio di minuti.
  4. Aggiungete i pezzi di coniglio e fatelo rosolare bene da entrambi i lati. Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare.
  5. Aggiungete le olive taggiasche e i pinoli. Se vi piacciono, unite i rognoni e il fegato.
  6. Chiudete con coperchio e lasciate cuocere per 40-45 minuti a fuoco medio-basso. Di tanto in tanto aggiungete un mestolo caldo di brodo vegetale.
  7. Il coniglio alla ligure va consumato caldo condito con abbondante sugo di cottura.
Coniglio alla Ligure
Coniglio alla Ligure

NOTE E CONSERVAZIONE

  • Il coniglio alla ligure può essere conservato in un contenitore ermetico e riscaldato il giorno dopo in microonde o a bagnomaria.
  • Potete utilizzare la testa del coniglio per insaporire il brodo (come facevano i nonni).
  • Potete comprare un coniglio già pulito e tagliato dal macellaio.
  • Potete aggiungere anche i capperi e le noci.

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