Strozzapreti alle noci

strozzapreti alle noci

Oggi vi propongo la ricetta di un primo piatto davvero buono, gli strozzapreti alle noci: ho fatto appena in tempo a fotografarli che i nipotini li hanno divorati, nonostante pepe e chiodi di garofano che sono dei sapori un po’ forti per dei bimbini. Si tratta di pasta preparata con l’aggiunta di pane grattugiato condita con una salsa con le noci.
Questo piatto è tratto dal quaderno di ricette, un’opera non divulgata, di Suor Maria Vittoria della Verde, compilato tra 1583 e il 1606. Suor Maria Vittoria apparteneva al monastero di San Tommaso di Perugia e proveniva da una famiglia benestante. La sua raccolta è composta da centosettanta ricette alternate ad annotazioni di carattere religioso e spirituale, indicazioni pratiche di buona condotta religiosa e istruzioni per il cucito. La cucina raccontata da Suor Maria è una cucina che oggi chiameremmo ‘casalinga’, semplice, povera, con numerosi piatti di pasta, verdura e cereali.

strozzapreti alle noci
  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaBollitura
  • CucinaItaliana

Ingredienti per 4 persone

strozzapreti alle noci

per gli strozzapreti

  • 300 gfarina 0
  • 90 gpane grattugiato
  • 100 gacqua
  • q.b.sale

per la salsa alle noci

  • 30 gpane grattugiato
  • 150 ggherigli di noci
  • 1pepe
  • Qualchechiodo di garofano
  • 4 cucchiaiacqua

Preparazione

  1. Gli strozzapreti alle noci di Suor Maria Vittoria si preparano così: mettiamo a bollire in un pentolino l’acqua. Mescoliamola alla farina e al pan grattato, aggiungiamo il sale e impastiamo per bene, fino ad ottenere un impasto morbido simile per consistenza a quello degli gnocchi; se fosse necessario aggiungete altra acqua (le farine non sono tutte uguali!). Avvolgiamo con pellicola e mettetiamolo a riposare per una mezz’oretta.

  2. Intanto prepariamo la salsa alle noci: frulliamo il pan grattato con i gherigli di noci, i 4 cucchiai di acqua, il sale e le spezie che aggiusterete a vostro piacimento. Contrariamente ai ricettari dei cuochi contemporanei di Suor Maria, lei non ha lasciato indicazioni precise sulle quantità di spezie da inserire nella ricetta. Io ho aggiunto un filo d’olio per amalgamare meglio la salsa, ma la ricetta non lo prevede. Dopo aver frullato bene, la salsa è pronta e teniamola da parte.

  3. strozzapreti alle noci

    Prepariamo adesso gli strozzapreti: facciamo dei salsicciotti di pasta larghi un dito come dice Suor Maria Vittoria, e facciamoli rotolare sul rovescio della grattugia (io ho usato questo attrezzino che mi fece il mio papino, ma ne trovate di simili in negozi di casalinghi).
    Infariniamo bene il vassoio altrimenti si appiccicheranno tutti!! Cuociamo gli strozzapreti in una pentola con abbondante acqua. Quando bolle salate, aggiungete un po’ di olio evo e immergete gli strozzapreti.

  4. In una padella a parte facciamo riscaldare la crema di noci e, quando gli strozzapreti salgono a galla, scoliamoli e mettiamoli in padella. Fateli saltare giusto un attimo, se la crema è troppo densa aggiungete un po’ di acqua di cottura. Serviamoli caldi, altrimenti, come dice Suor Maria, diventeranno duri!!

Eccovi la trascrizione della ricetta originale degli strozzapreti alle noci di Suor Maria Vittoria

Chissà perchè Suor Maria ha deciso di chiamare ‘strozzapreti’ questi gnocchi!! 😀

Strozzapreti con savore

Piglia una o due scodelle di acqua bollente e farina setacciata e quanto ricaverai dalla crosta di un pane grattugiata finemente, e fa in mezzo alla farina un pozzetto, e come fai con il lievito, metti dentro quella mollica. Impasta in un piattello grande come il mestolo, versa l’acqua e rimesta con il mestolo e fa la medesima pasta del pan melato e poi cava dal piatto e maneggiala bene, con un poco di farina. La pasta sia morbida…, e il serpentello abbastanza grosso, i tocchetti larghi un buon dito e, schiacciali con due dita sul retro della grattugia; ma, fatti i tocchetti, cosparsi abbondantemente di farina. Quando l’acqua del piccolo caldaio bolle, versaci il sale; poi rovescia dentro; falli bollire adagio perché se bollono forte si spappolano quando sono andati nel fondo del caldaio. Tirali fuori per servirli con la schiumarola e metti vicino al fuoco. Sarà bene cuocerli al momento di mangiarli altrimenti diventano furi come il cuoio se apetti troppo. Se li dovessi cuocere prima, mettili in una pignatta con l’acqua di cottura che li ricopra e la pentola stia sulle ceneri e poi condiscili nel savore.

Fatti, piglia noce e pistele bene e poi piglia pan grattato sciuco e fino e mette in piattello e poi mistica con noce garofani e pepe e strucina insieme ben ben e con sale in quelle noce e assaggine che stieno bene di sale e poi mo’ li altri condisce. Fa sieno morbendi.

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Pubblicato da dalfuocoaifornelli

Mi chiamo Patrizia! Con questo blog unisco le mie passioni: la cucina e la storia! Sono un'archeologa cuciniera, mi diverto a riproporre, tra le altre, ricette antiche da poter sfornare in cucine moderne!!

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