Crema di zucca medievale

crema di zucca

Ogni tanto torniamo a portare la storia a tavola! Questa crema di zucca che sembra un piatto attualissimo ha in realtà qualche secolo! Quando si pensa alla cucina medievale ci si aspetta sempre qualcosa di indigeribile, grandi grigliate e sapori molto decisi! Invece leggendo i ricettari antichi ci si rende conto che molte ricette hanno un gusto estremamente delicato, ben equilibrato proprio grazie all’uso delle spezie sapientemente dosate!
Ho apportato giusto una piccola modifica alla ricetta originale: ho aggiunto un po’ per decorare e un po’ per dare freschezza al piatto, una piccola decorazione con lo yogurt. Ma non fatevi spaventare dagli ingredienti utilizzati come l’aceto, il risultato è pazzesco!!
A fondo pagina trovate la ricetta originale e qualche informazione sul cuoco che l’ha scritta: Maestro Martino!

crema di zucca
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone

2 kg zucca
1 cipolle dorate (media)
1 costa sedano
1 patata (grande)
2 carote
2 cucchiai olio extravergine d’oliva
2 tuorli
1 cucchiaio aceto di mele
20 g parmigiano (grattugiato )
1 bustina zafferano
q.b. pepe
q.b. sale fino

Per decorare

1 vasetto yogurt bianco naturale
foglie salvia
foglie origano
q.b. pepe
Qualche seme di zucca

Strumenti

Sempre molto utile in cucina un frullatore ad immersione! E questo kenwood è indistruttibile e ha tantissimi accessori! Io lo utilizzo da qualche anno ormai 😀

Passaggi

Iniziamo a preparare la crema di zucca di Maestro Martino partendo dal brodo vegetale. In una casseruola abbastanza grande mettiamo a cuocere circa 3 litri di acqua insieme alla patata, alla cipolla, al sedano e alle carote. Aggiungiamo l’olio e aggiustiamo di sale e pepe. Mentre il brodo cuoce, sarà pronto quando la patata sarà cotta, puliamo la zucca e ricaviamone tanti cubetti non troppo piccoli.
Quando il brodo è cotto, togliamo gli odori e la verdura e mettiamo a cuocere la zucca tagliata a dadini. Ci vorranno circa 15 minuti.
Quando la zucca è cotta, scoliamola lasciando da parte un bicchiere di brodo di cottura.
Frulliamo per bene la zucca e mettiamo la purea ottenuta in una casseruola, ovviamente va bene anche quella utilizzata per il brodo. Mettiamo la casseruola con la zucca sul fuoco a fiamma bassa, aggiungiamo il bicchiere di brodo, il cucchiaio di aceto e lo zafferano; lasciamo cuocere fino a ebollizione. Fate attenzione perchè schizza!! Meglio mettere un coperchio!!!
Intanto che la crema di zucca cuoce (ci vorranno circa 3-4 minuti) prepariamo una crema con rossi d’uovo e parmigiano grattugiato. La ricetta prevede l’uso dei soli tuorli, ma se volete potete lasciare anche gli albumi! 😉
Togliamo la crema di zucca dal fuoco e, mescolando con una frusta, versiamo la crema di uova e formaggio. Mescoliamo bene e rimettiamo sul fuoco sempre a fiamma bassa.

crema di zucca

Ci vorranno solo altri 3-4 minuti e la zucca è pronta. Prima di spegnere il fuoco assaggiate di sale e, se serve, aggiungetene un po’.
Io ho aggiunto un po’ di yogurt per decorare che da anche freschezza al piatto.
Servite calda, con una macinata di pepe, foglie di salvia e di origano, o altre erbe e spezie che preferite, e semi di zucca. Anche la cannella ci starebbe benissimo!!

crema di zucca

La ricetta originale!

La ricetta della crema di zucca è tratta dal ricettario di Maestro Martino da Como, vissuto nel ‘400. Lui è stato uno dei più importanti cuochi del periodo in Europa. Ci ha lasciato il Liber de arte coquinaria, testo da cui è stata tratta la ricetta della crema di zucca. Di seguito vi trascrivo la ricetta originale!
Cocer zucche
Mondale como vogliono essere, et poi cocile con brodo, overo con acqua et mettevi un pocha de cipolla secundo la quantità che tu vorrai fare. Et quando parerà cotta cacciala fore, et passa ogni cosa per le cocchiara straforata, overo pistale molto bene, et metteli accocere in una casseruola con brodo, et con un pocho d’agresto. Et siano un pocho gialle di zafrano; et quando sono cotte toglile dal focho et lasiale un pocho rafredare. Dapoi togli di rossi d’ova secundo la quantità et sbattili con un pocho di caso vecchio et gittagli in le ditte zucche menando continuamente con cocchiaro acciò che non si prendano: et fa le menestre et mectevi sopra spetie dolci.

4,9 / 5
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Pubblicato da dalfuocoaifornelli

Mi chiamo Patrizia! Con questo blog unisco le mie passioni: la cucina e la storia! Sono un'archeologa cuciniera, mi diverto a riproporre, tra le altre, ricette antiche da poter sfornare in cucine moderne!!

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