caffè delle archeologhe, vintage food

La prima ad arrivare in cantiere era Angela, apriva lei le danze. Ci aspettava insieme agli operai, ma era il capo mastro che preparava il caffè per tutti quanti. Ah quel caffè! Come lo desideravamo, specialmente al mattino, al freddo tra le casse di plastica piene di reperti da lavare, sistemare, catalogare. Senza quel caffè la giornata non partiva. E immaginate lo sconforto quando realizzavamo che il gas del fornello da campo era andato esaurito! Ma c’era sempre qualche bombola di gas che magicamente appariva dal nulla, e così Gaetano si metteva all’opera.

Lui con la moka da sei tazze era un artista del caffè con la schiuma zuccherata, proprio come al bar! Prima di sorseggiarlo molto spesso al freddo e al vento, con le mani appena riscaldate da languidi raggi di sole, ringraziavo quel salvifico bicchierino di plastica bianca, che sprigionava il suo inconfondibile profumo. Solo dopo questo piccolo rito appagante e condiviso si poteva affrontare tutti insieme una giornata di lavoro!

caffè delle archeologhe
caffè delle archeologhe

caffè delle archeologhe , vintage food

ingredienti per 6 persone

8-9 cucchiaini di caffè in polvere per moka

zucchero semolato q.b.

acqua q.b.

preparazione

preparate la moka riempiendo la base con acqua fredda senza raggiungere la valvola. poi riempite tutto il filtro con la polvere senza pressare troppo. avvitare con attenzione e mettete su fuoco basso.

nel frattempo che il caffè salga preparate una tazzina con 3 cucchiaini di zucchero.  appena il caffè inizia a uscire versate le prime gocce – quelle più dense e ricche di aroma -nella tazzina e mescolatele con lo zucchero vigorosamente con il cucchiaino. otterrete una crema vellutata e di colore marroncino chiaro che verserete nelle tazzine e subito dopo il caffè fumante.

Ed ecco pronto il caffè cremoso e ricco di sapore proprio come quello che anni fa gustavo in compagnia delle mie colleghe…quanti ricordi!

*la foto del post è un omaggio a Petunia Ollister