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Jambalaya

La JAMBALAYA è un piatto creolo della Luisiana di origine provenzale con influenze africane, spagnole e amerinde.

Essa è tradizionalmente fatta con carne e verdure, e completata con l’aggiunta di brodo e riso.

E’ considerata, dalla maggior parte degli abitanti della Louisiana, come un piatto di riso semplice da preparare rispetto ad altri piatti tradizionali quali il gumbo, l’étouffée e i gamberi creoli. Il più delle volte viene usato un riso lungo tipo basmati.

Si differenzia dal gumbo e dall’étouffée per il modo con cui è aggiunto il riso. In questi piatti, il riso è cotto separatamente e viene servito come un letto su cui viene servito il piatto principale. Nel solito metodo di preparazione della jambalaya, il riso viene aggiunto alle verdure, alla carne, ai frutti di mare e al brodo e il sapore viene assorbito dai grani di riso durante la cottura.

La jambalaya creola trae origine dal quartiere francese di New Orleans, un tempo settore europeo della città. Fu un tentativo, da parte degli spagnoli, di preparare la paella nelnuovo mondo, dove lo zafferano non era facilmente disponibile a causa degli elevati costi di importazione. Così il pomodoro divenne il sostituto dello zafferano. Col passare del tempo, l’influenza francese divenne preponderante a New Orleans, e le spezie dei Caraibi cambiarono questa paella del nuovo mondo in un piatto del tutto diverso. Nella moderna Louisiana, il piatto si è evoluto in molte altre ricette. La jambalaya creola, o quella rossa cajun, si diffusero a New Orleans, dove era chiamata semplicemente ‘jambalaya’. La jambalaya creola è realizzata con i pomodori mentre quella cajun non li utilizza.

La jambalaya cajun ebbe origine nelle zone rurali della Louisiana dove erano facilmente disponibili gambero, ostriche, alligatori, anatre, tartarughe ed altri tipi di animali. A questi veniva aggiunto, pollo o tacchino. La jambalaya cajun è nota come ‘jambalaya bruna’ nella regione di New Orleans, che i cajun la chiamano semplicemente ‘jambalaya’, ed è più piccante di quella creola. I francesi creoli bianchi portarono la jambalaya ai cajun, ma visto che i pomodori erano rari nella cucina cajun, essi non li usarono rendendo bruno il colore della preparazione.

 

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jambalaya

Ingredienti per 4 persone

250 g di riso superfino Arborio (meglio sarebbe un riso a chicco lungo)

400 g di Gamberi

3 Pomodori pelati o 2 cucchiai di concentrato

100 g di salame (chorizo) o 2 salsicce

1 Peperone rosso

1 Cipolla

1/2 costa di sedano

1 litro di acqua o brodo

1 spicchio di aglio

Olio extravergine d’oliva

2 foglie di alloro

1 cucchiaino di origano secco

1 cucchiaino di timo

1 mazzetto di prezzemolo

1 cucchiaino di paprika dolce

1 cucchiaio di salsa Worchestershire

Sale e pepe

1 cipollotto fresco

Procedimento 

Mondate la cipolla, spelate il sedano e tagliate tutto finemente. Quindi ponete il trito e l’aglio in un tegame capiente con dell’olio. Fate soffriggere e unite la salsiccia tagliata a rondelle (io ho utilizzato del chorizo, ma voi potete utilizzare della salsiccia fresca o del salame), le spezie e le erbe aromatiche.

Lasciate rosolare a fuoco vivace per qualche minuto quindi unite il peperone pulito e tagliato a cubetti e la salsa worchestershire.

Lasciate cuocere per qualche minuto e unite i pomodori pelati o in sostituzione due cucchiai di concentrato di pomodoro.

Aggiungete il riso, lasciatelo tostare e sfumate con il brodo o con l’acqua bollente salata.

Mescolate, coprite e lasciate cuocere per almeno 18 minuti a fuoco moderato, aggiungendo altro liquido quando serve, proprio come per un normale risotto. Rigirate il tutto di tanto in tanto.

Quando il riso sarà quasi cotto aggiungete i gamberi (precedentemente puliti dal carapace e dall’intestino) e terminate la cottura.

Mi raccomando non fate asciugare troppo la jambalaya. Terminate il piatto decorandolo con la parte verde del cipollotto tritato e il prezzemolo.

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