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Anko o marmellata di fagioli rossi Azuki

La marmellata di fagioli rossi Azuki comunemente conosciuta in Giappone con il nome di Anko non è altro che una pasta a base di Azuki (fagioli rossi) e zucchero.

Il sapore è particolare, soprattutto per il palato di noi Occidentali, vagamente nocciolato e per niente fagioloso.

In Giappone i dolci che vengono preparati con gli Azuki sono tanti, il più delle volte a base di impasti di riso o farina, con l’Anko come farcitura. Spesso viene usata anche come “condimento extra” sul gelato.
L’Anko può essere preparato in due modi, nella versione Koshian, ossia perfettamente amalgamata e omogenea, e nella versione Tsubuan, un po’ più consistente e ruvida, dove si possono ancora distinguere le forme dei piccoli fagioli di soia.

Quest’ultima è la tipica farcitura dei Dorayaki, dolce popolarissimo in Giappone che consiste in due frittelle tra le quali viene spalmato appunto l’Anko.

 

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Anko o marmellata di fagioli rossi Azuki

 

Ingredienti

Fagioli azuki rossi

Zucchero (metà del peso dei fagioli cotti e sgocciolati)

 

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Procedimento

Preparare questa marmellata di fagioli rossi è molto semplice.

Tenete a bagno gli azuki secchi per una notte, il giorno dopo lessateli in acqua pulita, finchè le bucce non saranno tenere, occorreranno alcune ore quindi non preparatela quando avete tanto tempo da dedicare alla cucina.

Una volta cotti, scolateli, sciacquateli sotto l’acqua fredda, pesateli e mettete i fagioli cotti in una pentola antiaderente con poca acqua e lo zucchero.

Fate sciogliere lo zucchero, mescolando in continuazione, poi frullate tutto con un mixer a immersione e fate cuocere finché la consistenza non sarà più o meno quella di una marmellata.

Per rendervi conto della consistenza basta mettere un piattino di quelli da caffè in freezer per qualche minuto, tirarlo fuori e versarci sopra un po’ di marmellata: se è troppo liquida fatela cuocere ancora, viceversa aggiungete un goccio di acqua.

Versate l’ Anko o la marmellata in barattoli sterili quando è ancora calda, capovolgeteli finché non saranno freddi per farli andare sottovuoto.