Crea sito

Ricetta Pandoro Morandin anche senza lattosio

Quest’anno ho voluto cimentarmi con un classico del Natale il Pandoro, un grande lievitato con due giorni di lievitazione. La ricetta Pandoro Morandin è molto diffusa in internet, io mi sono affidata ai consigli di Michela del blog Dolce e Salato di Miky, un’esperta di lievitati e dell’uso del lievito madre. Dopo la mia indecisione su che pandoro provare la prima volta, la mia scelta è andata proprio su questo, in quanto mi è stata anche consigliata dal bravissimo Alessandro Vicedomini. Io ho fatto una leggera modifica alla ricetta originale usando un burro senza lattosio e del latte di soia al posto di quello vaccino, in quando sono intollerante al lattosio e volevo dopo molti anni poterlo mangiare pure io. Devo dire che il risultato è stato fantastico e sono stata veramente contenta di questo mio primo pandoro, seguitemi perchè ne proporrò altri. Questa ricetta è per realizzare un pandoro da 1 Kg. Per realizzare il pandoro dovrete rinfrescare il vostro lievito madre molto spesso nei giorni precedenti alla realizzazione in modo che sia ben attivo, io il giorno della realizzazione l’ho rinfrescato 3 volte, una alla mattina, una a mezzogiorno e una al pomeriggio, vi consiglio di realizzare il primo impasto alla sera in modo che al mattino seguente passate le 12 ore di lievitazione potete procedere con il secondo impasto. Leggendo magari vi potrà sembrare tutto complicato, ma vi assicuro che che non è così, basta seguire la Ricetta pandoro Morandin e niente sarà difficile.Ti consiglio inoltre di guardare e salvare tra i tuoi preferiti la SPECIALE RACCOLTA DI RICETTE NATALIZIE troverai delle fantastiche ricette di tutti i tipi dagli antipasti al dolce, piatti di carne e di pesce adatti a vegani e vegetariani, insomma per ogni esigenza.

Per qualsiasi informazione non esitare a contattarmi nella mia pagina facebook mi trovi anche su Instagram Twitter  Pinterest Youtube ti puoi anche iscrivere al canale Telegram
Ricetta Pandoro Morandin anche senza lattosio
  • DifficoltàAlta
  • CostoBasso
  • Porzioni
  • CucinaItaliana

Ingredienti

1 impasto

  • 120 gLievito madre
  • 240 gFarina Manitoba
  • 35 gTuorli (2 tuorli)
  • 105 gBurro a temperatura ambiente (io Burro senza lattosio)
  • 95 gZucchero
  • 90 mlAcqua

2 impasto

  • 1Impasto
  • 110 gFarina
  • 60 gCrema pasticcera

Emulsione

  • 85 gBurro a temperatura ambiente (io burro senza lattosio)
  • 25 gTuorli
  • 15 gBurro di cacao (o cioccolato bianco)
  • 20 gMiele
  • 20 gZucchero
  • 1 bustinaVanillina
  • 6 gSale

Crema pasticcera

  • 1Tuorlo
  • 10 gAmido di mais (maizena)
  • 30 gZucchero
  • 100 mlLatte (io latte di soia)

Preparazione

Crema pasticcera

  1. Versate l’uovo in una pentolina, aggiungete lo zucchero e la maizena e mescolate con una frusta in modo da eliminare tutti i grumi, aggiungere poco alla volta il latte sempre mescolando. Mettere la pentola sul fuoco e fare addensare. Lasciare raffreddare e riporre in frigo.

1 Impasto

  1. Prima di iniziare a preparare il primo impasto vi consiglio di tenere la ciotola e la frusta in frigo per 30 minuti. Versate nella ciotola della planetaria il lievito madre a pezzi, la farina e l’acqua e lavorate il tutto per circa una decina di minuti il composto dovrebbe incordare ci vorranno circa 10 minuti.

  2. Aggiungete poco alla volta i tuorli e lo zucchero impastando fino a che non si sia incorporato bene tutti gli ingredienti.Solo quando lo zucchero e le uova si saranno assorbite, potete iniziare ad aggiungere il burro, poco alla volta e a temperatura ambiente.

  3. Si raccomanda di non riscaldare troppo il composto che deve rimanere intorno a i 26 gradi, se la vostra planetaria tende a scaldare l’impasto mettete la ciotola in frigo per una decina di minuti e proseguite a impastare.

  4. Quando il composto sarà bello lucido e ben incordato ,ricoprire la ciotola con la pellicola trasparente e lasciate lievitare circa 12 ore, l’impasto dovrà triplicare, io lo metto in forno spento con la luce accesa.La stessa sera vi conviene preparare anche la crema pasticcera in modo che poi il giorno successivo sia ben fredda.

2 Impasto ed emulsione

  1. Trascorse le ore di lievitazione il vostro impasto sarà triplicato, disponetelo in frigo assieme al gancio per una mezz’ora in modo iniziare a lavorare l’impasto a freddo. Intanto tirate fuori il burro che deve essere morbido.

  2. Prepariamo l’emulsione inserendo tutti gli ingredienti in una ciotola e li lavoriamo con le fruste elettriche in modo da ottenere una crema liscia. Estrarre dal frigo la ciotola con il primo impasto,uniamo la farina e la crema pasticcera e lavoriamo tutto a bassa velocità per 10 minuti, aggiungete l’emulsione poco alla volta, quando vedete che si è incorporata aggiungete la dose successiva, ci vorranno 40-45 minuti.

  3. Ora che l’impasto è pronto lo mettiamo in una spianatoia a riposare per 30 minuti ricoperto da una terrina rovesciata, in modo che non formi la crosticina.Trascorso il tempo di riposo, procediamo alla pirlatura dell’impasto, facendo arrotondare l’impasto e facendo in modo che i bordi vadano sempre nella parte sotto.

  4. Lasciamo riposare altri 15 minuti e ripetiamo la pirlatura. Ora imburriamo lo stampo e riponiamo l’impasto, copriamo lo stampo con della pellicola trasparente e lo lasciamo lievitare in forno con la luce accesa per circa 7 ore, la lievitazione sarà completata quando l’impasto sarà arrivato quasi ai bordi dello stampo, se vedete che non è ancora sufficientemente lievitato aspettate ancora un pochino.

Cottura

  1. Quando sarà lievitato estraetelo da forno togliete la pellicola e accendete il forno a riscaldarsi a 170°. Quando il forno sarà caldo, sistemate la griglia sul ripiano più basso e adagiate lo stampo.

  2. Cuocete per 15 minuti e poi abbassate il forno a 160° e proseguite la cottura per altri 60 minuti. Vi consiglio di impostare il timer dopo 50 minuti e di aprire leggermente la porta del forno proseguendo così la cottura per i restanti 10 minuti.

  3. Se vedete che il vostro pandoro diventa troppo scuro mettete un pezzo di carta alluminio. Per verificare la cottura fate la classica prova stecchino.

  4. Quando cotto estraetelo dal forno e lasciatelo nello stampo almeno 1 ora poi lo potete estrarre e lasciar raffreddare. per un consumo ottimale viene consigliato di lasciarlo riposare almeno 24 o ancor meglio 48 ore prima di servirlo in modo che tutti i sapori risaltino.

  5. Lo potete conservare in un sacchetto di plastica come quelli del freezer. Vi è piaciuta Ricetta Pandoro Morandin anche senza lattosio? io ho trovato che anche se il lavoro è lungo ne è valsa davvero la pena .

5,0 / 5
Grazie per aver votato!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.