Sciroppo di limoni

Sciroppo di limoni

Il limone è l’agrume di punta nelle nostre cucine: lo usiamo nei dolci, sul pesce e sulla carne, per i cocktail, nelle macedonie e nelle insalate, lo impieghiamo per granite e sorbetti, immancabile nel the, dalla sua scorza nasce il limoncello e dal suo succo un ottimo sciroppo! Se come me avete preparato il limoncello vi ritroverete con una decina di limoni privi di buccia. Lo sciroppo di limoni è perfetto per utilizzare il prezioso succo. Lo sciroppo di limoni si utilizza come bagna per le torte, per sorbetti, granite e creme, nello yogurt, diluito in acqua per ottenere una bibita dissetante o un digestivo se aggiungiamo un pizzico di bicarbonato. Provatelo!

Sciroppo di limoni Cucina vista mare

Ingredienti

600 ml di succo di limone

600 g di zucchero

Spremere i limoni e filtrare il succo. Pesare il succo ottenuto e poi pesare lo zucchero. Lo zucchero deve essere di pari peso al succo di limone. (Le dosi indicate in ricetta si riferiscono al succo che ho ottenuto spremendo i miei limoni). Versare il succo di limone in una casseruola, aggiungere lo zucchero e mescolando portare a bollore. Far bollire un paio di minuti poi spegnere il fuoco e lasciar raffreddare. Imbottigliare lo sciroppo e conservarlo in frigo. Va utilizzato entro un paio di mesi. Se volete potete aggiungere anche la buccia grattugiata di un paio di limoni.

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Curiosità

E’ sconosciuta l’area esatta da cui proviene il limone, si ritiene arrivi dalla zona dell’Himalaya, che si sia diffuso poi in Media e in Mesopotamia tra il Tigri e l’Eufrate abbracciando l’India e la Cina. Gli Egizi lo usavano per imbalsamare le mummie. Per i Greci era una pianta ornamentale, un profuma biancheria e un antiparassitario da coltivare vicino agli ulivi per proteggerli. A Pompei nella “Casa del frutteto” si possono ammirare gli splendidi affreschi che ritraggono alberi di limoni. Da ciò si deduce che già nel primo secolo dopo Cristo ci fossero alberi di limoni, se pur rari, in Campania. Gli Arabi lo portarono in Sicilia intorno all’anno mille e a metà del XV secolo fu impiantata a Genova la prima vera coltivazione di limoni. Durante il Rinascimento il limone era apprezzato in medicina e utilizzato in cucina. Per ovviare alla sensibilità della pianta alle basse temperature si cominciarono a coltivare i limoni in vaso e a proteggerli all’interno di locali chiusi da vetrate: le limonaie.

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