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Pici all’aglione

I pici all’aglione sono una ricetta tipica della cucina toscana, un piatto semplicissimo per il quale occorrono pochi ingredienti: pici freschi, aglione, olio extravergine d’oliva e pomodori. Mi raccomando però per i pici all’aglione ci vuole l’aglione non l’aglio! Perché non sono la stessa cosa!

pici all'aglione
  • DifficoltàBassa
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 500 gPici
  • 6 spicchiAglione della Valdichiana
  • 300 gPomodori pelati
  • 6 cucchiaiOlio extravergine d’oliva
  • q.b.Sale
  • q.b.Pepe
  • q.b.Pecorino toscano

Preparazione

  1. Sbucciare gli spicchi d’aglio e tagliarli a fette sottili (qualche ricetta dice di tritarli, altre di schiacciarli) e trasferirli in un’ampia padella con l’olio extravergine d’oliva, il sale e il pepe. Scaldare per qualche minuto (l’aglione non deve friggere) poi aggiungere il pomodoro e cuocere il sugo a fiamma bassa fino a che l’aglio non sarà ammorbidito: circa venti minuti. Lessare i pici in abbondante acqua salata, scolarli ed insaporirli nella padella con il sugo. Servire con abbondante pecorino toscano (io non l’ho messo perché mio marito non lo gradisce).

Note

Molti pensano che i pici all’aglione si chiamino così perché per prepararli si utilizza tanto aglio ma no… le cose non stanno in questo modo. L’aglione è un prodotto d’eccellenza tipico della Val di Chiana e della Val d’Orcia. Ha dimensioni enormi: una testa di aglione può addirittura superare il mezzo chilo di peso e i suoi spicchi pure sono belli grandi. Ogni bulbo contiene circa sei spicchi. L’aglione ha un gusto delicato in quanto non contiene alliina responsabile dell’aroma intenso e persistente dell’aglio comune. Come il suo peso anche il costo e notevole ma bisogna tener conto che si tratta di una varietà rara e che la produzione è piccola. Il piatto tipico che lo rappresenta meglio sono i pici all’aglione. I pici o pinci sono grossi spaghetti freschi fatti a mano (anche se oggi li trovate comodamente pronti da acquistare) con acqua e farina di grano tenero, se fatti a mano hanno un aspetto grossolano e irregolare: si lavorano “appicciando” la pasta, quindi tirandola a mano fino a creare un lungo spaghetto corposo. Anticamente il condimento classico dei pici era semplicemente olio e cipolla, oggi si preparano con il ragù di “nana” (anatra), un sugo di salsiccia e funghi, con le briciole di pane e naturalmente all’aglione! Per preparare la ricetta ho fatto riferimento a “IL GRANDE LIBRO DELLA VERA CUCINA TOSCANA” di Paolo Petroni. Vi aspetto sulla pagina FACEBOOK!

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