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La Scuola del cioccolato Perugina e i miei cioccolatini imperfetti

La Scuola del cioccolato Perugina e i miei cioccolatini imperfetti

La Scuola del cioccolato Perugina e i miei cioccolatini imperfetti: ecco il racconto di un sabato mattina trascorso in un luogo speciale! Ho avuto la possibilità di partecipare ad uno dei corsi alla Scuola del cioccolato Perugina e di visitare poi il museo alla Casa del cioccolato e la fabbrica della Perugina: un’esperienza unica, emozionante e indimenticabile!

La Scuola del cioccolato Perugina e i miei cioccolatini imperfetti Cucina vista mare

Siamo arrivati alla Casa del cioccolato alle dieci in tempo per l’inizio del corso. Ci ha accolti il Maestro Cioccolatiere Massimiliano Guidubaldi che ci ha accompagnati nella stanza dove vengono tenute le lezioni. E appena varcata la soglia è stato come entrare nel cioccolato… un intenso profumo ci ha abbracciato avvolgendoci completamente. Il corso al quale ho scelto di partecipare è il “Master: le tecniche di lavorazione del cioccolato e dei decori”. E’ il corso base, quello più completo, si impara il temperaggio, si mettono in forma i cioccolatini col loro ripieno e si decorano. Ho apprezzato tantissimo la spiegazione del Maestro il cui racconto è iniziato dall’albero del cacao per passare poi al frutto, alle fave di cacao, alla lavorazione che divide il burro di cacao dal cacao stesso per arrivare al come si ottiene una tavoletta. E poi via… al lavoro… è tutta manualità il cioccolato… e sei li che pasticci, sporchi tutto e torni un po’ bambino… ti diverti, ti emozioni e ti rilassi mentre il cioccolato ti rapisce… Ed eccoli qua i miei cioccolatini imperfetti… Si… un po’ imperfetti ma buonissimi!

La Scuola del cioccolato Perugina e i miei cioccolatini imperfetti Cucina vista mare

La Perugina ha sede a San Sisto in provincia di Perugia e la storia di questa azienda è davvero bellissima. Luisa Sargentini figlia di un pescivendolo e di una casalinga sposa Annibale Spagnoli. Insieme rilevano una drogheria e iniziano a produrre confetti. Nel 1907 insieme a Francesco Buitoni (dell’oggi celebre pastificio che sarà poi sostituito dal figlio Giovanni) e ad altri due soci fondano la “Perugina” che nasce come laboratorio artigianale di confetti nel cuore di Perugia. Grazie alle capacità imprenditoriali dei soci pian piano la Perugina cresce. Ciò rende necessari spazi più grandi e l’azienda si trasferisce a Fontivegge fino al 1963 quando si sposta di nuovo nell’attuale sede di San Sisto. Cresce l’azienda e cresce pure la gamma dei prodotti offerti, ai confetti si aggiungono infatti cioccolato, cacao in polvere e caramelle. Nel 1922 Luisa Spagnoli per contenere i costi di produzione crea un impasto con la granella di nocciola rimasta da altre lavorazioni, aggiunge una nocciola intera e lo ricopre di cioccolato Luisa. Data la somiglianza con la nocca di una mano lo chiama “Cazzotto”. Certo non era affatto romantico entrare in un negozio e chiedere alla commessa un cazzotto così Giovanni Buitoni propose di chiamarlo “Bacio”. Nel 1923 Annibale Spagnoli si ritira dall’azienda a causa di conflitti interni e inizia tra Luisa e Giovanni una storia d’amore discreta. A quanto ne hanno raccontato i pochissimi testimoni era un legame profondo e molto riservato. Successivamente più o meno negli anni trenta vengono aggiunti ai Baci i cartigli da un’idea di Federico Seneca, direttore artistico della Perugina, e il Bacio diventa messaggero d’amore. In riferimento al famoso dipinto “Il bacio” di Francesco Hayez, esposto alla pinacoteca di Brera, Federico Seneca ideò anche la scatola blu e argento con la coppia di innamorati che si bacia sotto una pioggia di stelle. (E se vi state chiedendo se Luisa Spagnoli è la stessa del noto marchio di abbigliamento, la risposta è si. Dopo la prima guerra mondiale Luisa si dedica anche all’allevamento di pollame e conigli d’angora. Per ricavarne la lana i conigli non venivano uccisi o tosati ma semplicemente pettinati. E nasce cosi l’Angora Spagnoli. Ma Luisa non vedrà mai il decollo della sua azienda poiché si ammala e Giovanni la trasferisce a Parigi in modo da consentirle di avere le migliori cure e resta con lei fino al momento della morte avvenuta nel 1935. Sarà il figlio Mario a portare avanti il progetto trasformando la produzione da artigianale a industriale e successivamente con il figlio Annibale nasce la rete di negozi “Luisa Spagnoli”).

La visita al Museo della Casa del cioccolato è un bellissimo viaggio nel mondo del cioccolato: immagini, storie, curiosità, video che dalla materia prima ci porta alle tecniche di lavorazione e alla degustazione delle tante delizie prodotte dalla Perugina (Baci classici, bianco, fondentissimo, tablò, fondente Luisa, praline, fondente nero nelle varie declinazioni). Succesivamente alla degustazione c’è la visita alla fabbrica (compatibilmente con il calendario produttivo). Purtroppo per me la fabbrica era ferma ma è stato ugualmente emozionante il tour dalla passerella sopraelevata. E in conclusione non poteva mancare la visita al Gift Shop dove acquistare tutte le delizie Perugina! E poi ci sono tornata alla Scuola del cioccolato… per imparare a fare i “Baci” ma di questo vi racconterò un’altra volta!

La Scuola del cioccolato Perugina e i miei cioccolatini imperfetti Cucina vista mare

Visto che bello? Se leggendo il post vi siete un pochino emozionati anche voi basterà prenotare una visita alla Casa del cioccolato!

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